Storia del diritto moderno e contemporaneo

  • A.A. 2016/2017
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea L-14
Monica Stronati / Professoressa di ruolo - II fascia / Storia del diritto medievale e moderno (IUS/19)
Dipartimento di Giurisprudenza
Prerequisiti

Si consiglia previamente la frequenza e lo studio di: diritto privato, diritto costituzionale e istituzioni di diritto romano

Obiettivi del corso

Obiettivo del corso è di fornire le conoscenze di base relative alla storia del diritto europeo con particolare attenzione all'acquisizione di una capacità critica nei confronti dei fenomeni giuridici complessi, un metodo d'osservazione comparativo che colga il rapporto tra diritto e società, autonomia di giudizio ed abilità comunicative

Programma del corso

Il corso, istituzionale, si propone di fornire allo studente i lineamenti generali del diritto europeo, dalle radici medievali alla dimensione giuridica contemporanea, seguendo un percorso che privilegi nodi tematici al fine di cogliere la complessità dei fenomeni giuridici.
Il corso prenderà le mosse dall'esperienza giuridica medievale soffermandosi sul pluralismo giuridico e sul carattere fattuale del diritto. Si darà conto: della nascita della scuola giuridica di Bologna e del contributo del diritto canonico; dei caratteri essenziali del diritto comune in rapporto con gli iura propria. Si osserverà l'emersione dei diritti patrii e il problema della loro codificazione; si tratterà il giusnaturalismo attraverso gli autori più significativi; si affronterà la 'crisi' del diritto comune e l'illuminismo giuridico. L'età dei codici verrà presa in esame attraverso le esperienze di codificazione in area germanica e francese, adottando chiavi di lettura particolarmente utili ai fini della comprensione delle discontinuità: il rapporto giudice/legge e il problema delle fonti giuridiche. Si farà cenno alla crisi dello Stato di diritto e all'età delle costituzioni novecentesche fino alle odierne problematiche circa la costituzione europea.
Articolazione del corso
1. Storicità del diritto: questioni di metodo e storiografiche;
2. le radici medievali: incompiutezza del potere politico; il carattere ordinamentale del diritto; pluralismo giuridico; rinascimento giuridico;
3. profili sistematici del ius comune tra medioevo ed età moderna: il rapporto con gli iura propria; il ruolo del giurista; la giurisprudenza dei Grandi Tribunali;
4. giusnaturalismo e positivismo;
5. emersione dell'idea di codice: processo codificatorio e forma codice;
6. illuminismo giuridico;
7. esperienze di codificazione;
8. crisi delle fonti giuridiche;
9. modelli costituzionali novecenteschi.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Paolo Grossi L'Europa del diritto Laterza, 2007, Roma-Bari,, 2012 » Pagine/Capitoli: per intero
  • 2.  (A) Maurizio Fioravanti M. FIORAVANTI (a cura di), Lo Stato moderno in Europa, Laterza, , Roma-Bari,, 2002 » Pagine/Capitoli: pp. 1-162
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Studenti frequentanti (6CFU): - APPUNTI DALLE LEZIONI; - P. GROSSI, L'Europa del diritto, Roma-Bari, Laterza, 2007, per intero
Studenti non frequentanti nuovo ordinamento (6CFU): - P. GROSSI, L'Europa del diritto, Roma-Bari, Laterza, 2007, per intero; - M. FIORAVANTI (a cura di), Lo Stato moderno in Europa, Roma-Bari, Laterza, 2002, pp. 1-162
Studenti frequentanti vecchio ordinamento (8CFU): - APPUNTI DALLE LEZIONI; P. GROSSI, L'Europa del diritto, Roma-Bari, Laterza, 2007, per intero; - M. FIORAVANTI (a cura di), Lo Stato moderno in Europa, Roma-Bari, Laterza, 2002, pp. 1-162
Studenti non frequentanti vecchio ordinamento (8CFU): A. CAVANNA, Storia del diritto moderno in Europa. Le fonti e il pensiero giuridico, vol. II, Milano, Giuffrè, 2005, pp. 1-358; 395-473; 515-617

Metodi didattici
  • Lezioni frontali dialogate; lezioni integrate, seminari interdisciplinari, materiali dati a lezione e oggetto dell'attività didattica
Modalità di valutazione
  • L'esame si svolgerà in forma orale con domande tese ad accertare la consapevolezza teorica dello studente circa gli argomenti trattati nelle lezioni e nei testi indicati per la preparazione dell'esame; la proprietà di linguaggio; la capacità di autonomia di giudizio; la capacità critica e di collegamento tra fenomeni giuridici.