Storia della giustizia

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea L-14
Monica Stronati / Professoressa di ruolo - II fascia / Storia del diritto medievale e moderno (IUS/19)
Dipartimento di Giurisprudenza
Prerequisiti

Si consiglia la frequenza e lo studio di: storia del diritto moderno e contemporaneo; diritto costituzionale; diritto penale.

Obiettivi del corso

Obiettivo del corso è di acquisire un metodo di osservazione interdisciplinare e comparativo nello studio del complesso fenomeno giuridico-politico-sociale della giustizia nella sua evoluzione storica. I risultati attesi sono l'acquisizione di capacità critica e autonomia di giudizio nella comprensione e interpretazione dei fenomeni giuridici, oltre ad un consono vocabolario giuridico ed una adeguata abilità comunicativa.

Programma del corso

Concezioni e pratiche di giustizia negli ordinamenti giuridici tra antico e nuovo Regime.

Il corso intende esplorare la storia della giustizia con un approccio pluridimensionale. Anzitutto la dimensione pubblicistica offerta dalle carte costituzionali, quella legislativa dei codici, quella della scienza giuridica, senza trascurare la dimensione praticata della giustizia attraverso l'analisi di ulteriori fonti giuridiche quali, per esempio, la giurisprudenza e studi casistici, le circolari ministeriali.
La principale chiave di lettura del complesso fenomeni della giustizia, sarà la figura del giudice nella sua evoluzione storica in particolare nel passaggio dal sistema giurisprudenziale del diritto comune a quello monistico-legislativo dello stato liberale di diritto. In questo contesto verranno approfondite: l'idea di giustizia nell'Illuminismo penale, attraverso la figura di Cesare Beccaria e il pamphlet "Dei delitti e delle pene", i modelli processuali inquisitorio e accusatorio, la formula della divisione dei poteri dalla sua invenzione settecentesca alle odierne declinazioni negli stati democratici. Si affronteranno l'intrinseca 'politicità' della funzione giudiziaria, l'evoluzione dei concetti di autonomia e indipendenza della magistratura, le differenti strategie per attuare la garanzia dei diritti.
Attraverso casi celebri e figure emblematiche di giuristi si affronterà il dibattito sul metodo di interpretazione del diritto e sul ruolo del giurista rispetto alle dinamiche di trasformazione ed evoluzione del diritto.
Il momento giurisprudenziale e casistico saranno la cartina di tornasole per verificare la risposta alla domanda di giustizia da parte dell'opinione pubblica e la reale portata dei principi di eguaglianza, di certezza della pena e, in generale, della "civiltà" del sistema penale anche in relazione ai sistemi carcerari.


Argomenti:
- giustizia negoziata/giustizia egemonica
- iconografia della giustizia
- illuminismo penale
- modelli processuali: accusatorio, inquisitorio, misto
- figura del giudice
- "penalistica civile" e "civilistica penale"
- modelli carcerari

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Monica Stronati La grazia e la giustizia durante il fascismo, in L. Lacchè (a cura di), Il diritto del duce Giustizia e repressione nell'Italia fascista eum edizioni università di macerata, Roma, Donzelli,, 2015 » Pagine/Capitoli: pp. 127-150
  • 2.  (A) Monica Stronati Un'idea di giustizia solidale. Il buon giudice Majetti e il caso della giurisprudenza "minorile" nel primo Novecento, in «Quaderni Fiorentini per la Storia del pensiero giuridico moderno», vol. 40, II, Giuffrè, Milano, 2011 » Pagine/Capitoli: pp. 813-867
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Studenti frequentanti (6CFU):
- APPUNTI DALLE LEZIONI;
- - M. Stronati, La grazia e la giustizia durante il fascismo, in L. Lacchè (a cura di), Il diritto del duce Giustizia e repressione nell'Italia fascista, Roma, Donzelli, 2015, pp. 127-150;
- M. Stronati, Un'idea di giustizia solidale. Il buon giudice Majetti e il caso della giurisprudenza "minorile" nel primo Novecento, in «Quaderni Fiorentini per la Storia del pensiero giuridico moderno», vol. 40, II, 2011, pp. 813-867

Studenti non frequentanti (6CFU):
- L. Lacchè, M. Stronati (a cura di), Questione criminale e identità nazionale in Italia tra Otto e Novecento, Macerata, eum edizioni università di macerata, 2014, per intero

Metodi didattici
  • Lezioni frontali dialogate; lezioni integrate; seminari interdisciplinari, materiali dati a lezione e oggetto dell'attività didattica; studi casistici; proiezione di slides
Modalità di valutazione
  • L'esame si svolgerà in forma orale con domande tese ad accertare la consapevolezza teorica dello studente circa gli argomenti tratti nella lezione e nei testi indicati per la preparazione dell'esame; le abilità comunicative, la capacità di autonomia di giudizio, la capacità critica e di collegamento tra fenomeni giuridici.