Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Home Morena Muzi Didattica 2014/2015 Laboratorio di osservazione del bambino nel contesto scolastico

Laboratorio di osservazione del bambino nel contesto scolastico

  • A.A. 2014/2015
  • Ore 15
Morena Muzi / Ricercatore / Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione (M-PSI/04)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

Conoscenze di base di Psicologia generale e/o di Psicologia dello sviluppo o Psicologia dell'educazione.

Obiettivi del corso

Dare la possibilità agli studenti di affinare la metodologia dell'osservazione come strumento di ricerca e di lavoro.
L'intento è di coinvolgere gli studenti in situazioni di partecipazione attiva, in particolare attività di osservazione e stesura di protocolli descrittivi; creare occasioni di riflessione e di autovalutazione delle proprie competenze osservative.

Programma del corso

Verranno presentate le differenze che intercorrono tra osservazione ingenua e osservazione controllata, intendendo per quest'ultima la capacità di mettere in atto processi di osservazione - descrizione - interpretazione nel quadro delle metodologie tipiche della psicologia dello sviluppo. La realizzazione degli obiettivi è affidata alla osservazione di filmati, al confronto intersoggettivo sui protocolli rilevati, alla discussione dei principali nodi epistemologici, metodologici e teorici legati all'osservazione come metodo di ricerca e di lavoro in classe.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Camaioni Luigia, Bascetta Cristina, Aureli Tiziana L'osservazione del bambino nel contesto educativo Il Mulino, Bologna, 2001 » Pagine/Capitoli: cap.1,2,3 e 4
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Saranno forniti materaili di studio durante il corso e messi a disposizione nella pagina docente

Metodi didattici
  • Esercitazioni individuali e in piccoli gruppi di lavoro; discussione in gruppo; revisione collaborativa dei protocolli osservativi
Modalità di valutazione
  • Sranno forniti indicatori per distinguere le caratteristiche che differenziano un'osservazione ingenua da una esperta, anche favorendo l'autovalutazione.