Informazioni
» Vai all'elenco delle AULE TEAMS dei docenti

Storia dell'estetica

  • A.A. 2016/2017
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea L-5
Paolo Godani / Ricercatore / Estetica (M-FIL/04)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Conoscenza manualistica della storia della filosofia moderna e contemporanea.

Obiettivi del corso

Il corso si propone di fornire una prospettiva storico-critica sulla cultura moderna, sulle sue nozioni fondamentali e sulle metodologie, al fine di ottenere la profondità necessaria per uno sguardo critico sul presente, sui suoi limiti e sulle sue potenzialità. Si intende così contribuire non solo a fornire una solida formazione storica, ma soprattutto a dotare lo studente di un insieme di strumenti concettuali utili alla comprensione dell'attualità e delle sue linee di tendenza.

Programma del corso

L'arte come conoscenza sub specie aeternitatis

Nel sistema filosofico di Spinoza la conoscenza sub specie aeternitatis, di cui si parla soprattutto nella quinta parte dell'Etica, è un modo di conoscenza di natura intellettuale, che dunque ha poco o nulla a che vedere con l'arte o con l'estetica in quanto teoria della conoscenza sensibile. Nondimeno, nella storia dell'estetica del XIX e del XX secolo, l'idea che l'arte sia una modalità di conoscenza superiore, paragonabile a quella intellettuale e capace dunque di cogliere ciò che esiste sotto l'aspetto della sua eternità, è stata avanzata da diversi pensatori. In alcuni casi specifici che verrano analizzati, esemplari di momenti ben distinti della storia dell'estetica, questa idea dell'arte viene proposta con esplicito riferimento alla concezione spinoziana della conoscenza sub specie aeternitatis. Il corso si propone dunque di delineare, in maniera necessariamente sintetica, l'immagine spinoziana di una conoscenza sub specie aeternitatis, per analizzare poi la funzione che essa svolge in alcune elaborazioni estetiche successive. L'idea che si intende sostenere è che l'arte può concepire le cose, tutte le cose, sotto l'aspetto dell'eternità, non per qualche superiore facoltà del genio che la produce, ma per il solo fatto che essa presenta le cose nel loro essere libere dal nesso esteriore che esse, nell'esperienza ordinaria, intrattengono con un certo momento del tempo. Come la conoscenza intellettuale, la conoscenza estetica libera le cose dal legame con il tempo; ma, diversamente dalla prima, le cose di cui si occupa non sono di natura generale, essendo invece le cose singolari in quanto tali. L'esempio della pittura olandese illustrerà questa conoscenza sub specie aeternitatis come conoscenza di cose singolari.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) B. Spinoza Etica, in Opere Mondadori, Milano , 2005 » Pagine/Capitoli: Quinta parte, proposizioni XXII-XLII (pp. 1070-1086).
  • 2.  (A) G.F.W. Hegel Estetica Einaudi, Torino, 1997 » Pagine/Capitoli: tomo I, cap. III, § 2, Il rapporto dell'ideale con la natura (pp. 183-198).
  • 3.  (A) A. Schopenhauer Il mondo come volontà e rappresentazione Einaudi, Torino, 2013 » Pagine/Capitoli: Libro Terzo, pp. 227-348.
  • 4.  (A) G. Deleuze Che cos'è la filosofia? Einaudi, Torino , 1996 » Pagine/Capitoli: Percetti, affetti, concetti: pp. 167-209.
  • 5.  (C) F. Mignini L'Etica di Spinoza. Introduzione alla lettura Carocci, Roma, 2002
  • 6.  (C) F. Mignini Sub specie aeternitatis "Revue Philosophique de la France Et de l'Etranger", France, 1994 » Pagine/Capitoli: pp. 41-53
  • 7.  (C) P. Di Vona La conoscenza "sub specie aeternitatis" nell'opera di Spinoza Loffredo, Napoli, 1995
  • 8.  (C) R. Diodato Vermeer, Gongora, Spinoza. L'estetica come scienza intuitiva Bruno Mondadori, Milano, 1997
  • 9.  (C) C. Rosset L'Esthétique de Schopenhauer PUF, Paris, 1969
  • 10.  (C) D. Jacquette (ed.) Schopenhauer, Philosophy and the Arts Cambridge University Press, Cambridge, 1996
  • 11.  (C) A. Sauvagnargues Deleuze et l'art PUF, Paris, 2005
  • 12.  (C) P. Godani Deleuze Carocci, Roma, 2016
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Gli studenti non frequentanti sono invitati a concordare con il docente alcune possibili variazioni rispetto al programma.

Metodi didattici
  • Le lezioni saranno per lo più frontali, con momenti di confronto e discussione comune. Si farà uso, ove possibile, di supporti multimediali. I testi a cui verrà dedicato il corso consentiranno sia la presentazione di una prospettiva storica sulla modernità, sia l'articolazione di griglie concettuali diversificate per la comprensione del presente.
Modalità di valutazione
  • La prova d'esame sarà orale e ai strutturerà in due parti: nella prima si richiederà l'esposizione critica di un argomento fondamentale tra quelli trattati nel corso; mentre nella seconda verrà richiesto l'approfondimento di un tema specifico, a partire dalla lettura di un passo tratto dai testi in programma.
    Il voto sarà assegnato valutando la compresione degli argomenti fondamentali (40%), la proprietà concettuale (20%) e terminologica dell'esposizione (20%), la capacità di porre gli argomenti trattati in una prospettiva critica (20%).
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

francese, tedesco