Patrizia Morelli

Patrizia Morelli

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Patrizia Luigia Morelli, nel corrente anno accademico 2019/20, ricopre l'insegnamento di Laboratorio di esercitazioni di sintassi latina. Ha conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo-Ginnasio di Macerata con il massimo dei voti, selezionata con altri quarantanove studenti europei per la partecipazione al concorso internazionale di latino e greco di Sanremo, per aver conseguito nei tre anni liceali la media scolastica di 9/10.  Ha conseguito il diploma di laurea in Lettere classiche, presso l’Università degli Studi di Macerata, con una tesi di laurea in Archeologia classica, riportando la votazione di 110/110 e lode, discutendo una tesi a carattere sperimentale relativa allo studio delle teste-ritratto del Museo Oliveriano di Pesaro, fruita parzialmente dal professor Antonio Brancati, direttore del museo stesso, per la pubblicazione dei materiali relativi.  E’ risultata vincitrice nel Concorso ordinario per l’insegnamento di Materie letterarie, Latino e Greco, conseguendo la votazione di 78/80. Nel medesimo anno è risultata vincitrice anche nella classe di concorso A051, Materie letterarie e Latino, con il punteggio di 75/80 e nella classe di concorso A050, Materie letterarie e Storia, con il punteggio di 77/80. Dall’anno dell’immissione in ruolo ha ricoperto la cattedra di Materie letterarie, latino e greco presso il Liceo-Ginnasio di Macerata e nel corso dell’attività didattica è stata coordinatrice di numerosi progetti, connessi all’attività scolastica. Nel 1999 è risultata vincitrice del concorso per il ruolo di supervisore nella Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario (SSIS) delle Marche, sia nella graduatoria dell’indirizzo linguistico-letterario, del quale è stata coordinatrice-referente  sia  dell’ indirizzo di Scienze  dell’educazione.   Ha svolto tale attività di supervisore dal 1999 al 2010.  E’ stata docente tutor per il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) presso l’Università degli Studi di Macerata dal 2011 al 2012. Negli anni accademici dal 2000 al 2012 ha svolto svariati insegnamenti relativi alla didattica del latino e del greco presso la SSIS ed il TFA. Ha conseguito nel 2004 il diploma di specializzazione in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi Roma Tre, partecipando al Corso di Perfezionamento «Valutazione degli apprendimenti e auto-valutazione di Istituto nella Scuola dell’autonomia», coordinato dal professore Gaetano Dominici.

E’ stata ammessa, in data 22 Settembre 2004, al dottorato di ricerca in Storia del libro scolastico e della letteratura per l’infanzia (XX ciclo), presso l’Università degli Studi di Macerata, nel quale ha svolto una ricerca relativa all’insegnamento del latino nei Licei e nei Ginnasi del Regno d’Italia nel periodo compreso tra il 1861 e il 1900, curando l’analisi dei libri di testo della materia esaminata, lo studio della sezione normativa relativa all’insegnamento della disciplina in oggetto e quello della prassi educativa e della realtà scolastica nella scuola classica del periodo preso in esame. E’ stata ammessa, in data 17 dicembre 2008, al dottorato di ricerca in Modelli di formazione. Analisi teorica e comparazione (ciclo XXIV), presso l’Università degli Studi della Calabria, nel quale ha svolto una ricerca relativa all’insegnamento del greco nei licei e ginnasi del Regno d’Italia nel periodo compreso tra il 1861 e il 1900, curando lo studio della sezione normativa relativa all’insegnamento della disciplina in oggetto, l’analisi dei libri di testo e la relativa  prassi educativa.

Nelle attività di studio e di ricerca ha costantemente curato sia l’aspetto scientifico-disciplinare delle discipline classiche, che i molteplici aspetti dell’insegnamento nella prospettiva storica ed epistemologica. La produzione scientifica si è dapprima concentrata sugli aspetti didattico-sperimentali connessi all’esperienza di supervisore della Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario, pubblicando gli esiti di alcune sperimentazioni, quale la valutazione dell’esame-progetto, la prospettiva delle nuove metodologie educative e gli aspetti del consiglio di classe nella prassi didattica. Nel volume Introduzione alla Didattica modulare nel sistema formativo integrato del 2001 ha curato gli aspetti relativi alla didattica modulare ed alle scelte relative, proponendo uno schema procedurale per la costruzione operativa di un modulo ed ha esemplificato le proprie ipotesi attraverso la costruzione di un percorso modulare relativo alla concezione del tempo in ambito culturale latino.

Nel volume Il laboratorio didattico. Modelli ed esperienze del 2002 ha approfondito la nuova professionalità docente nella comparazione dei sistemi educativo-scolastici in Europa e negli Stati Uniti e la rispettiva valutazione educativa. Nel volume Le due anime della Riforma della scuola. Nuovi curricoli e nuovi saperi pubblicato nel 2003 nella collana ‘Scienze della Formazione’ della FrancoAngeli ha affrontato l’importanza della motivazione nella professionalità docente. Nel contributo L’insegnamento del latino e l’elaborazione del ‘canone’ degli ‘Auctores’ dalla tarda antichità all’età dei Lumi pubblicato nel 2006 ha definito la costruzione del ‘canone’ degli autori latini dalla latinità alla fine del Settecento, declinando, attraverso puntuali dati di carattere filologico e storico, la teoria secondo la quale furono i latini stessi a canonizzare le loro eccellenze letterarie, definendo uno schema rimasto pressoché identico nei secoli pur nelle differenze di carattere storico.

Nel contributo, pubblicato nel 2007, sulla rivista internazionale History of education and children’s literature (HECL), Contro la pedanteria grammaticale. La relazione di Giovanni Pascoli sull’insegnamento del latino nei ginnasi-licei al Ministro della Pubblica Istruzione Ferdinando Martini (1893) viene trattata la problematica relativa all’eccesso di grammaticalismo nell’insegnamento del latino nella scuola classica post-unitaria e le relative conseguenze in termini di rendimento scolastico. Vengono analizzate le ispezioni, i risultati degli esami e le relazioni finali dei Ginnasi e dei Licei post-unitari, documenti reperiti nei manoscritti dell’archivio centrale dello Stato di Roma. La relazione pascoliana viene anche studiata quale importante demarcazione di carattere epistemologico nell’insegnamento del latino che da questa e dalla sua critica al grammaticalismo inizierà ad integrare gli aspetti linguistico-formale della disciplina con lo studio letterario.  Nel volume Il problema della formazione nel tempo della globalizzazione vengono analizzate le problematiche della formazione sia attraverso un percorso diacronico che definisce cronologicamente il concetto di formazione, sia in chiave sincronica attraverso una prospettiva interculturale che approfondisce le connessioni tra i caratteri propri del contemporaneo e le relative declinazioni in chiave educativa.  Nel volume Una cultura classica per la formazione delle élites. L’insegnamento del latino nei Ginnasi-Licei postunitari attraverso l’Inchiesta Scialoja sull’istruzione secondaria (1872-1875), pubblicato nel 2009, vengono esposti attraverso approfondite indagini archivistiche e documenti inediti, i risultati relativi all’insegnamento del latino nella scuola classica post-unitaria, focalizzando il complesso e controverso rapporto intercorso tra le aspirazioni che alimentarono le scelte della classe dirigente liberale in materia di riordinamento  dell’istruzione  classica all’indomani dell’unificazione nazionale, le disposizioni normative emanate su tale versante in applicazione della legge Casati e le concrete forme e modalità con le quali l’insegnamento del latino fu realmente impartito nella prassi scolastica. In tal senso il volume approfondisce il fondamentale ruolo esercitato dall’inchiesta Scialoja e dai coevi dibattiti politici e culturali nella maturazione di una presa di coscienza della classe dirigente della nazione sui limiti e le gravi carenze in cui versava l’istruzione classica, alla quale erano affidate le sorti della formazione delle élites politiche, economiche e culturali del tempo. Il volume ha conseguito numerose citazioni e recensioni e si trova presso la Congress Library di Washington con cinque punti su cinque di rilevanza. Nel volume Pro Forma Latina, edito nel 2015, viene delineato diacronicamente lo sviluppo dell’insegnamento della grammatica latina dal medioevo ad oggi, attraverso l’analisi diretta e dettagliata dei più significativi testi al riguardo e con un approccio di carattere critico-metodologico. Nel libro Giuseppe Carboni ed il suo ruolo fondamentale per gli studi latini d’Italia, edito nel 2018, viene analizzata la significativa importanza, ancora disattesa, del latinista marchigiano Giuseppe Carboni, autore insieme al collega Campanini, del dizionario latino di maggiore diffusione nelle scuole italiane, con le continue ristampe dal 1911 ad oggi: vengono esposte, attraverso le fonti, le ragioni di tale successo, valutando l’innovativo vocabolario nel contesto storico-culturale circa l’insegnamento del latino all’epoca della sua elaborazione. Il libro Cui prodest?. Compendio sintetico di grammatica latina in chiave sinottica , si propone di essere un ausilio per gli studenti che si accingono ad intraprendere l’apprendimento iniziale del latino, attraverso la presentazione di sintesi sinottico-lessicali delle regole morfo-sintattiche e correlando lo studio dei primi rudimenti del latino ai fondamentali aspetti culturali del mondo romano.  Ha partecipato, in qualità di moderatrice a svariati Convegni ed ha partecipato in qualità di relatrice al Convegno: «Gli assi culturali del biennio unitario», svoltosi ad Urbisaglia nel maggio 2007, con una relazione dal titolo «La formazione linguistica e l’insegnamento secondario», al Convegno internazionale «Insegnare Leopardi. L’Infinito in un aula» svoltosi a Recanati nel marzo 2008, esponendo una relazione dal titolo «Filologia leopardiana ed insegnamento classico» ed al Convegno internazionale «Manuali scolastici nell’Italia post-unitaria» svoltosi a Torino nell’aprile 2008, esponendo una relazione dal titolo «Manuali ed insegnamento del latino nei Ginnasi-Licei dell’Italia post-unitaria». Dal 2008 al 2010 ha partecipato al progetto internazionale «History on line» (HOL). E’ stata membro dal 2007 al 2010 del Comitato di redazione della rivista internazionale History of education and children’s literature (HECL).

E’ stata docente presso l’Università di Macerata di Storia della letteratura latina negli anni accademici 2013/14 e 2014/15, docente di Filologia latina nell’anno accademico 2014/15 e di Esercitazioni di grammatica latina per principianti nell’anno accademico 2013/14. Nell'anno accademico 2018(19 è stata docente di Esercitazioni di grammatica latina per principianti e di Esercitazioni di sintassi latina.

Dal 2007 a tutt’oggi è vice-presidente della Delegazione maceratese dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC).

Per ulteriori dati informativi circa le pubblicazioni si rimanda al sito:: Patrizia Morelli/Academia.edu

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 Orari di ricevimento
  • La docente riceverà studenti e laureandi lunedì 6 marzo dalle ore 14 alle ore 15
  • La docente riceverà studenti e laureandi martedì 7 febbraio 2017 dalle ore 13.30 alle 15.
  • La docente riceverà studenti e laureandi lunedì 16 gennaio 2017 dalle ore 17,00 alle ore 18.
  • La docente riceverà studenti e laureandi mercoledì 30 novembre dalle ore 12, 30 alle ore 14.
  • La docente riceverà studenti e laureandi mercoledì 19 ottobre dalle ore 11, 30 alle 13.
  • La docente riceverà studenti e laureandi mercoledì 12 ottobre dalle ore 11, 30 alle 13.
  • La docente riceverà studenti e laureandi martedì 4 ottobre dalle ore 16,30 alle 18.
  • La docente riceverà studenti e laureandi mercoledì 21 settembre 2016 dalle ore 11, 30 alle 13.
  • La docente riceverà studenti e laureandi mercoledì 12 ottobre dalle ore 11, 30 alle 13.
  • La docente riceverà studenti e laureandi lunedì 4 luglio 2016 dalle ore 16,30 alle ore 17,30.
  • La docente riceverà i laureandi giovedì 26 maggio 2016 dalle ore 11,30 alle ore 13,00.
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