Pedagogia clinica

  • A.A. 2015/2016
  • CFU 10
  • Ore 60
  • Classe di laurea LM-85
Piero Crispiani / Professore di ruolo - I fascia / Didattica e pedagogia speciale (M-PED/03)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

Capacità di leggere e selezionare lessico e concetti in un registro scientifico.
Capacità di contestualizzare studi mirati rispetto ai contesti storici.

Obiettivi del corso

Obiettivi formativi.
Studio dei principi fondamentali e delle criticità teoriche delle scienze del comportamento umano, con particolare attenzione alle questioni epistemologiche, alla struttura e ai processi evolutivi della personalità, al senso e agli strumenti della clinica in ambito pedagogico.
Esplorazione dei tratti dell'educazione tradizionale e dell'educazione clinica.
Indagine e approfondimento del paradigma della diagnostica pedagogica delle procedure degli strumenti di attivazione professionale. Analisi critica della sindrome dislessica e della disprassia, con approfondimento di linee teoriche e dell'analisi fenomenologica.
Risultati di apprendimento attesi.
Acquisizione di conoscenze e sviluppo di capacità elaborative di concetti critici.
Assunzione di un adeguato registro linguistico e possesso dei pertinenti concetti discriminativi rispetto alla pedagogia tradizionale ed alle altre discipline umane.


Programma del corso

La questione epistemologica e lo statuto epistemologico della pedagogia clinica.
Gli antefatti, la clinica della formazione di R. Massa, i precedenti in ambito filosofico e psicologico.
Il senso della clinica come assetto scientifico-tradizionale e come ambito disciplinare.
La personalità e la sua prospettiva scientifica: definizioni, tipologie, strutture e linee di sviluppo.
I tratti distintivi della Educazione clinica e professionale.
Pedagogia clinica e psicologia: tratti comuni e tratti distintivi.
Origine e sviluppo del paradigma della Diagnostica pedagogica, potenziali e criticità. Verso la diagnostica qualitativa: procedure e strumenti (osservazione, colloquio, studi di caso, esami funzionali, scale di livello, tavole di comparazione, profilo individuale).

La Sindrome Dislessica: definizioni e storia, linee eziologiche e ricerche contemporanee, fenomeni evolutivi correlati, fisiologia della letto-scrittura procedure abilitative e risorse tecnologiche. La teoria prassico-motoria. Le avvertenze scolastiche e didattiche.


Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) P. Crispiani Pedagogia clinica Junior, Bergamo, 2001 » Pagine/Capitoli: pp. 220
  • 2.  (A) P. Crispiani Hermes 2016. Glossario scientifico professionale Junior-Spaggiari, Parma, 2011 » Pagine/Capitoli: pp. 296
  • 3.  (A) Piero Crispiani Dislessia come disprassia sequenziale Junior-Spaggiari, Parma, 2011 » Pagine/Capitoli: pp. 280
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Riflessioni sull'epistemologia della pedagogia.
Confronto con le novità concettuali introdotte dal DSM-5 edito in Italia in Aprile 2014.
Proiezione del film "L'enfant sauvage".

Metodi didattici
  • Il corso sarà articolato in lezioni frontali durante le quali vi saranno conversazioni o continue interazioni docente-corsisti.
    Proiezione di un film e di due video didattici.
    Indicazioni per la costruzione di un glossario personale inerente il percorso di indagine.
Modalità di valutazione
  • La prova finale sarà orale, e farà riferimento a:
    conoscenza concettuale, abilità di elaborazione e contestualizzazione, approccio critico pertinenza espositiva in senso lessicale e coordinativo.
    Verifica intermedia orale opzionale.