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Home Raffaela Merlini Didattica 2017/2018 Interpretazione per la comunicazione istituzionale e mediatica - lingua inglese

Interpretazione per la comunicazione istituzionale e mediatica - lingua inglese

  • A.A. 2017/2018
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea LM-38
Raffaela Merlini / Professore di ruolo - II fascia / Lingua e traduzione - lingua inglese (L-LIN/12)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Aver superato l'esame del corso di Interpretazione di trattativa e consecutiva inglese I.

Obiettivi del corso

Il corso mira a integrare le conoscenze e abilità precedentemente acquisite dagli studenti nel
campo dell'interpretazione con competenze specifiche nel settore dell'interpretazione medica. In
particolare, verranno proposte esercitazioni pratiche in alcuni ambiti specialistici, attraverso l'uso
di registrazioni di interazioni autentiche medico-paziente e di interazioni simulate. La parte
teorica del corso illustrerà le dinamiche interazionali della comunicazione medica mediata
dall'interprete e le relative problematiche deontologiche.
Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito le competenze linguistiche e interpretative
necessarie per svolgere un efficace servizio di mediazione tra l'inglese e l'italiano nel contesto
della comunicazione medico-paziente e avranno sviluppato sufficiente autonomia di giudizio per
valutare i comportamenti più idonei alla conduzione dell'interazione e al perseguimento della sua
finalità primaria, ovvero la salute del paziente.

Programma del corso

Nella parte teorica, il corso illustrerà i tratti distintivi dell'interpretazione in ambito medico,
approfondendo preliminarmente la strutturazione della consultazione medico-paziente nella sua
configurazione tipicamente asimmetrica. L'angolatura metodologica sarà quella dell'analisi
interazionale, volta a mettere in luce le specifiche dinamiche conversazionali e l'impatto che su
queste hanno i comportamenti traduttivi e gli interventi di coordinamento attuati dall'interprete. In
particolare veranno affrontate le problematiche deontologiche legate alla definizione del ruolo
dell'interprete in ambito medico.
Ampio spazio verrà dato all'analisi e alla discussione critica di interazioni autentiche audio-registrate.
Le esercitazioni, che consisteranno in interpretazioni di interazioni reali e simulate, saranno volte a
sviluppare negli studenti la capacità di scegliere di volta in volta le strategie interpretative e i
comportamenti più adeguati al perseguimento degli scopi comunicativi dei partecipanti primari. Si
porrà infine l'accento sulla necessità di stabilire un rapporto empatico che favorisca un clima di
fiducia reciproca e di collaborazione tra operatore sanitario e assistito.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) F. Pöchhacker, M. Shlesinger Healthcare interpreting: Discourse and interaction. John Benjamins, Amsterdam/Philadelphia, 2007 » Pagine/Capitoli: 1-137
  • 2.  (A) R. Merlini "Interpreters in emergency wards: an empirical study of doctor-interpreter-patient interaction". In R. de Pedro Ricoy, I. Perez, C. Wilson (Eds.) Interpreting and Translating in Public Service Settings. Policy, Practice, Pedagogy. St Jerome, Manchester, 2009 » Pagine/Capitoli: 89-114
  • 3.  (A) R. Merlini, C. Falbo "Faccia a faccia con l'interprete. Strategie di cortesia nelle interazioni mediche bilingui". In G. Held (Ed.) Cortesia. Politesse. Cortesía. Peter Lang, Bern, Berlin, Bruxelles, Frankfurt am Main, New York, Oxford, Wien, 2011 » Pagine/Capitoli: 193-209
  • 4.  (A) E. Hsieh "Emerging trends and the Corresponding Challenges in Bilingual Health Communication". In B. Nicodemus, M. Metzger (Eds.) Investigations in Healthcare Interpreting. Gallaudet University Press, Washington, DC., 2014 » Pagine/Capitoli: 70-103
  • 5.  (A) C. Baraldi, L. Gavioli "Interpreting as coordination in doctor-patient interaction: talk organization and (inter)cultural presuppositions". Cultus: the Journal of intercultural mediation and communication., Vol. 8, 2015 » Pagine/Capitoli: 50-70
  • 6.  (A) R. Merlini "Empathy. A 'zone of uncertainty' in mediated healthcare practice". Cultus: the Journal of intercultural mediation and communication., Vol. 8, 2015 » Pagine/Capitoli: 27-49
  • 7.  (C) C. Angelelli Medical interpreting and cross-cultural communication. Cambridge University Press, Cambridge, 2004
  • 8.  (C) R. Merlini, M. Gatti "Empathy in healthcare interpreting: Going beyond the notion of role". In Dialogue Interpreting, Special issue of The Interpreters' Newsletter., Vol 20., 2015 » Pagine/Capitoli: 139-160
  • 9.  (C) B. Nicodemus, M. Metzger (Eds.) Investigations in Healthcare Interpreting. Gallaudet University Press, Washington, DC., 2014
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Un'ulteriore selezione di saggi verrà proposta dalla docente durante il corso e indicata in una dispensa in formato Pdf che sarà scaricabile dal suo sito all'inizio delle lezioni.

Metodi didattici
  • Durante le lezioni frontali saranno proposte le seguenti attività:

    - illustrazione e discussione delle problematiche teoriche connesse all'interpretazione in ambito
    medico;
    - analisi di registrazioni e trascrizioni di interazioni autentiche medico-paziente;
    - interpretazioni tra l'italiano e l'inglese di interazioni autentiche e simulate.
Modalità di valutazione
  • L'esame finale consisterà in:

    - una parte teorica, durante la quale saranno discusse in italiano le nozioni teoriche illustrate
    durante il corso; lo studente presenterà inoltre in lingua inglese una lettura di approfondimento a
    scelta tra quelle consigliate;

    - una parte pratica, durante la quale lo studente interpreterà tra l'italiano e l'inglese
    un'interazione medica simulata.

    Il voto sarà assegnato sulla base dei seguenti criteri: conoscenza delle tematiche teoriche
    affrontate durante il corso (50%); accuratezza nella traduzione degli scambi conversazionali
    (20%); conoscenza della terminologia medica trattata durante il corso (15%); capacità di
    applicare le strategie interpretative apprese e flessibilità nel rispondere in modo adeguato alle
    varianti contestuali (15%).
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

inglese