Storia dell'europa in eta' contemporanea - Mod.b

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 3, 3(m)
  • Ore 15, 15(m)
  • Classe di laurea LM-84, LM-14,15(m)
Riccardo Piccioni / Ricercatore / Storia contemporanea (M-STO/04)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Conoscenza delle principali linee di sviluppo della storia contemporanea della seconda metà dell'Ottocento.

Obiettivi del corso

Gli studenti acquisiranno una preparazione storica di base che consenta loro di
muoversi all'interno delle principali linee di sviluppo della storia europea della seconda metà dell'Ottocento. Acquisiranno così i concetti storici fondamentali per poter
comprendere, in un'ottica comparata, i problemi storici di quel periodo.

Programma del corso

La storia politica dell'Europa nella seconda metà dell'Ottocento.
Il programma e il testo d'esame sono gli stessi sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) M. Meriggi L'Europa dall'Otto al Novecento Carocci, Roma, 2013
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Programma da 3 cfu: il testo di Meriggi.

Il programma è lo stesso sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

Metodi didattici
  • - Lezioni frontali dialogate
    - Esercitazioni in piccolo e medio gruppo
    - Visione di materiali audio-video
Modalità di valutazione
  • Valutazione orale, attraverso domande mirate a valutare l'effettiva acquisizione da
    parte dello studente dei problemi storici analizzati nel corso delle lezioni e/o
    acquisiti tramite la lettura dei testi indicati. La prova prevede 2 parti: la prima mira
    a verificare l'acquisizione delle principali linee di sviluppo della storia europea del secondo Ottocento; la seconda a verificare l'acquisizione dei più importanti problemi politici delle potenze europee nel secondo Ottocento.
    Il voto sarà assegnato sulla base dei seguenti criteri: conoscenza della storia europea del secondo Ottocento (50%); conoscenza della storia politica delle maggiori potenze europee (30%); proprietà di linguaggio (10%); capacità di analisi critica degli
    eventi (10%).
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Nessuna

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Nessuna