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Storia del pensiero politico medievale

  • A.A. 2017/2018
  • CFU 9
  • Ore 45
  • Classe di laurea LM-84
Roberto Lambertini / Professore di ruolo - I fascia / Storia medievale (M-STO/01)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Conoscenza delle linee fondamentali delle vicende che caratterizzano il medioevo occidentale (a livello di quanto fornito da una preparazione di triennio universitario)

Obiettivi del corso

Padronanza cognitiva del contesto storico di produzione e dei contenuti del pensiero politico del rate domenicano fiorentino Remigio de' Girolami (1319) teorico dei valori politici comunali, nonché delle principali linee di interpretazione storiografica dello stesso. Capacità di affrontare e risolvere problemi di connessione tra teoria e condizioni storiche, sviluppando così abilità argomentative e dimostrative elevate. Il corso si ripromette inoltre di promuovere lo sviluppo di capacità di comunicative di livello alto.

Programma del corso

Remigio dei Girolami: il bene comune nella crisi del Comune fiorentino

Il corso avrà come oggetto il De bono pacis e il De bono comuni di Remigio dei Girolami, due scritti "militanti" di Remigio, strettamente connessi con i drammatici eventi politici che coinvolsero Firenze nei primi anni del Trecento. Compiuta una contestualizzazione storica pertinente, si affronterà la lettura commentata delle fonti.

Testo di riferimento: Remigio dei Girolami. Dal bene comune al bene del Comune, ed. E. Panella, Firenze, Nerbini 2014.

Per gli studenti che devono acquisire 9 CFU è sufficiente una preparazione approfondita sul testo sopra indicato

Gli studenti che intendono acquisire 12 CFU si prepareranno, inoltre, su Il bene comune: forme di governo e gerarchie sociali nel Basso medioevo, Spoleto Cisam 2012, limitatamente ai saggi di O.Capitani, B. Pio, E. Artifoni, R. Maria Dessì. (= pp. 1-130, con esclusione delle pp. 15-34).


Per gli studenti NON FREQUENTANTI (sia che si presentino per 9 o per 12 CFU) si richiede, in aggiunta a quanto rispettivamente previsto per i frequentanti, la conoscenza di: Giovanni Tabacco, Le ideologie politiche del medioevo, Torino, Einaudi 2000.

NOTA BENE: il prerequisito per la frequenza a questo corso è la conoscenza, a livello universitario, della storia medievale, accertata dal superamento di un esame di Storia medievale nel corso triennale. Coloro che volessero sostenere questo esame con l'intento di acquisire 12 CFU nel settore scientifico disciplinare M-STO/01, senza avere superato un esame di storia medievale nel triennio, dovranno concordare con il docente un programma che includa comunque la conoscenza di un manuale di storia medievale di livello universitario.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (C) G. Tabacco Le ideologie politiche nel Medioevo Einaudi, Torino, 2010 » Pagine/Capitoli: Il testo è obbligatorio sono per i non frequentanti
  • 2.  (A) Remigio dei Girolami Dal bene comune al bene del comune Nerbini, Firenze, 2014
  • 3.  (C) Atti del XLVIII convegno storico internazionale di Todi Il bene comune: forme di governo e gerarchie sociali nel Basso Medioevo CISAM, Spoleto, 2012 » Pagine/Capitoli: pp. 1-130 (esclusione di pp. 25-34)
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Gli studenti che intendessero acquisire 12 CFU devono preparare, oltre a Remigio dei Girolami, Dal bene comune al bene del comune, anche Il bene comune: forme di governo e gerarchie sociali nel Basso medioevo, Spoleto Cisam 2012, limitatamente ai saggi di O.Capitani, B. Pio, E. Artifoni, R. Maria Dessì. (= pp. 1-130, con esclusione delle pp. 15-34).

Tutti gli studenti NON FREQUENTANTI devono preparare, in aggiunta a quanto previsto per i frequentanti, qualsiasi sia la loro fascia di CFU, il testo di Giovanni Tabacco, Le ideologie politiche del Medioevo, Einaudi, Torino 2000.

Metodi didattici
  • Le prime lezioni saranno di carattere frontale, cui faranno seguito lezioni partecipate di lettura e commento critico della fonte; gli studenti saranno inoltre invitati a compiere interventi programmati sotto la supervisione del docente. Si farà uso di materiale audiovisivo in forma di diapositive per facilitare l'orientamento nel contesto storico.
Modalità di valutazione
  • La prova sarà orale e consisterà essenzialmente nella analisi critica di pagine delle opere di Remigio dei Girolami discusse durante le lezioni. Lo studente dovrà dimostrare:
    a) di saper contestualizzare il brano in oggetto in primo luogo all'interno dell'opera,
    b) di saperlo contestualizzare in riferimento i temi portanti del dibattito politico in corso durante il periodo della redazione dell'opera
    c) di saperlo contestualizzare in relazione ai principali eventi politici contemporanei.
    I tre fattori sopra elencati concorreranno nella misura, rispettivamente del 40%, del 30% e del 30% alla determinazione del voto.
    Per raggiungere una valutazione sufficiente lo studente dovrà mostrare di possedere conoscenze sicure del contesto storico e una capacità di correlare i singoli testi al dibattito nel suo complesso. Una valutazione ottima ha come precondizione il possesso di competenze comunicative elevate, in particolare di padronanza del linguaggio settoriale specifico.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese, tedesco (se necessario)

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

inglese, tedesco (se necessario)