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Home Roberto Sani Didattica 2016/2017 Storia della scuola e delle istituzioni educative

Storia della scuola e delle istituzioni educative

  • A.A. 2016/2017
  • CFU 10
  • Ore 60
  • Classe di laurea LM-85
Roberto Sani / Professore di ruolo - I fascia / Storia della pedagogia (M-PED/02)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

Adeguata conoscenza della storia politica, culturale e sociale dell'Italia e dell'Europa dei secoli XIV-
XIX.

Obiettivi del corso

Il corso si propone di presentare la genesi, gli indirizzi di fondo e la fortuna di taluni tra i maggiori
testi pedagogici e trattati di educazione che hanno visto la luce in Italia nell'arco di tempo
compreso
tra il sec. XV e la prima metà del sec. XIX, ossia dall'età umanistica e rinascimentale alla
stagione
rivoluzionaria e napoleonica.
Al tempo stesso, intende ricostruire le vicende educative e scolastiche che hanno caratterizzato la
penisola nel corso dell'età moderna e il ruolo esercitato dalle istituzioni religiose, politiche e
culturali
nel rinnovamento delle pratiche didattiche e nella evoluzione dei modelli formativi.
Gli obiettivi formativi e i risultati di apprendimento attesi del corso sono: la conoscenza dei
contenuti; la chiarezza espositiva e l'uso del linguaggio specifico della disciplina; le capacità di
analisi e di sintesi; la competenza argomentativa; la capacità di rielaborazione originale dei
contenuti appresi e la capacità critica.

Programma del corso

Temi che saranno approfonditi durante il Corso:
la scuola e l'educazione in epoca umanistica e rinascimentale;
il ruolo esercitato dal Concilio di Trento (1545-1563) nel
rinnovamento dell'educazione cristiana in Italia e in Europa;
lo straordinario influsso esercitato sulla alfabetizzazione di massa agli albori dell'età moderna
dalle cosiddette Scuole della Dottrina Cristiana;
la vasta e multiforme opera pastorale ed educativa
esercitata dalla Chiesa nella età post-tridentina;
le istituzioni e iniziative educative e scolastiche create dagli ordini religiosi tra Cinque e Seicento
in Italia e in Europa;
il ruolo esercitato nella penisola dai maestri privati e le più significative esperienze di istruzione
primaria e popolare avviate dalle magistrature comunali nel corso dell'età moderna;
la politica scolastica degli Stati assolutistici e le riforme educative dei
Principi illuminati del Settecento;
il riordinamento degli studi e le innovazioni
introdotte nell'ambito dell'istruzione pubblica nelle diverse aree della penisola nel
corso dell'età rivoluzionaria e nella successiva fase napoleonica.
Relativamente alla trattatistica educativa, saranno prese in esame le seguenti opere:
il "De ingenuis moribus et liberalibus adulescentiae studiis" (1402) di Pier Paolo Vergerio;
il "De educatione liberorum et eorum claris moribus" (1444) di Maffeo Vegio da Lodi;
il "De liberis recte instituendis" (1533) di Jacopo Sadoleto;
i "Tre libri dell'educazione christiana dei figliuoli" (1584) del card. Silvio Antoniano; il "De nostri
temporis studiorum ratione" (1708) di Giambattista Vico;
il trattato "Sulla riforma degli studj" (1770) di Gasparo Gozzi;
le "Considerazioni sopra gli studi della gioventù" (1785) del
card. Giacinto Sigismondo Gerdil;
il trattato "Delle leggi che riguardano l'educazione, i
costumi e l'istruzione pubblica" (1785) di Gaetano Filangieri;
il "Ragionamento su la pubblica educazione" (1786) di Giovanni Agostino De Cosmi; il trattato
"Dell'educazione democratica da darsi al popolo italiano" (1796) di Girolamo Bocalosi;
il "Saggio d'istruzione pubblica rivoluzionaria" (1798) di Matteo Galdi.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) R. Sani Storia dell'educazione e delle istituzioni scolastiche nell'Italia moderna Franco Angeli, Milano, 2015 » Pagine/Capitoli: pp. 7-344
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Tanto gli studenti frequentanti, quanto quelli non frequentanti sono tenuti a studiare il testo adottato per affrontare l'esame di profitto (non sono previsti testi aggiuntivi per i non frequentanti). In nessun caso è prevista una riduzione del carico didattico.

Metodi didattici
  • Lezione frontale condotta con l'ausilio di PowerPoint
Modalità di valutazione
  • La prova di accertamento è orale. Il colloquio d'esame prevede una serie di domande tese ad
    accertare le conoscenze e le competenze acquisiste nel corso delle lezioni e approfondite attraverso
    la bibliografia adottata.
    La valutazione verterà sui seguenti parametri: conoscenza dei contenuti del Corso;
    livello di approfondimento dei temi oggetto di studio; chiarezza espositiva; uso del
    linguaggio specifico della disciplina; capacità di analisi; capacità di sintesi; capacità argomentativa;
    capacità critica; capacità di rielaborazione e di applicazione dei contenuti e delle competenze
    appresi.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Inglese e francese