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Home Ronald Car Didattica 2018/2019 Storia delle istituzioni politiche della democrazia

Storia delle istituzioni politiche della democrazia

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 8
  • Ore 40
  • Classe di laurea L-20
Ronald Car / Professore di ruolo - II fascia / Storia delle istituzioni politiche (SPS/03)
Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali
Prerequisiti

Sarebbe auspicabile che gli studenti possedessero conoscenze di base di storia moderna e contemporanea e degli istituti di diritto pubblico.

Obiettivi del corso

Obiettivi del corso: il corso mira a fornire le conoscenze sullo sviluppo concreto dei canali di partecipazione democratica, ricostruendo l'emergere interconnesso delle istituzioni pubbliche e private che veicolano il dialogo tra il cittadino e i centri del potere politico, sia nelle istituzioni dello stato, sia nella società civile.
A tal fine si esaminera - da un lato - la nascita dei parlamenti, estensione del diritto di voto e l'affermazione del vincolo di fiducia tra il governo e gli elettori, dall'altro lato - l'affermazione dell'opinione pubblica, dei canali di comunicazione politica e della partecipazione dal basso tramite i partiti e movimenti politici, le associazioni civiche e gruppi di pressione.
Risultati di apprendimento: si attende dallo studente l'apprendimento di conoscenze concernenti le dinamiche descritte e lo sviluppo delle capacità atte a valutarle autonomamente.

Programma del corso

Si indagheranno in particolare i momenti di maggiore innovazione e impatto in Europa dal Settecento al Novecento, ossia:
1) parlamentarismo e opinione pubblica in Inghilterra tra XVIII e XIX secolo: - affermazione del Parlamento e del vincolo di fiducia tra il governo regio e la società inglese;
- affermazione dei diritti politici dei cittadini (diritto di voto e di petizione, diritto di organizzazione in partiti e di riunione in assemblea, diritto di espressione e di accesso alle informazioni);
- strutturazione dei canali di comunicazione politica: la stampa, le associazioni civiche e i gruppi di pressione.
2) Rivoluzione Francese:
- impatto dell'Illuminismo e delle esperienze inglesi, americane e olandesi sulla formazione dell'opinione pubblica prerivoluzionaria;
- ruolo dei pamphlet politici nello scoppio della Rivoluzione;
- il giornalismo politico, la stampa e il terrore;
- Impero Napoleonico e la costruzione del consenso.
3)Germania dalla Repubblica di Weimar al secondo dopoguerra:
- passaggio dall'autoritarismo alla democrazia nella Germania degli anni 1920';
- formazione del sistema partitico e dei legami con le forze economico-sociali nelle condizioni di intensa modernizzazione e urbanizzazione;
- sperimentazione di nuove forme di propaganda politica e creazione dei grandi poli mediatici;
- Il Terzo Reich e la manipolazione della sfera comunicativa;
- sforzi per la regolamentazione della struttura mediatica entro il programma della denazificazione nel dopoguerra.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Oliviero Bergamini La democrazia della stampa: Storia del giornalismo Laterza, Roma etc., 2017 » Pagine/Capitoli: capitoli I, II, III, V, VII
  • 2.  (A) Robert A. Dahl Sulla democrazia Laterza, Roma etc., 2010 » Pagine/Capitoli: parte terza, capitoli da 8 a 15
  • 3.  (A) Tommaso Detti, Giovanni Gozzini Storia contemporanea: L'Ottocento Bruno Mondadori, Milano, 2000 » Pagine/Capitoli: capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 7, 12, 16
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

- Programma da 8 cfu per frequentanti: i capitoli indicati dai testi 1 e 2 e appunti delle lezioni.
- Programma da 8 cfu per non frequentanti: i capitoli indicati dai testi 1, 2 e 3.
Approfondimento multidisciplinare insegnamenti della stessa area: Si prevedono attività di approfondimento di temi di comune interesse con l'insengamento di Storia delle istituzioni politiche della cittadinanza.

Metodi didattici
  • La didattica si suddivide in:
    - lezioni frontali;
    - esercitazioni in gruppi di discussione svolti settimanalmente sulla base di letture assegnate in anticipo dal docente.
Modalità di valutazione
  • Il voto finale per gli studenti frequentanti è composto da:
    - voto assegnato a ciascun studente per l'assiduità e la qualità di partecipazione nei gruppi di discussione, e
    - voto all'esame finale orale.
    La prova orale consiste in un colloquio concernente i temi generali del corso affrontati a lezione e nei libri di testo. Le domande del docente sono volte a verificare le capacità dello studente ad approfondire le particolari contingenze storiche, come anche i loro riflessi sull'evoluzione della sfera comunicativa e delle sue forme e modalità.
    Il voto per gli studenti non frequentanti si basa solo sull'esame orale. Lo studente dovrà provare la conoscenza dei temi trattati nei libri di testo e la comprensione dell'interpretazione proposta dai loro autori.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

inglese