Istituzioni politiche e globalizzazione

  • A.A. 2019/2020
  • CFU 8
  • Ore 40
  • Classe di laurea LM-62
Ronald Car / Professore di ruolo - II fascia / Storia delle istituzioni politiche (SPS/03)
Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali
Prerequisiti

E' consigliabile una buona conoscenza di diritto pubblico e/o costituzionale e di storia contemporanea e/o storia delle istituzioni politiche.

Obiettivi del corso

Il corso mira a fornire un momento di discussione sul problematico rapporto tra l'accelerata globalizzazione della sfera socio-economica e le radici nazionali delle esistenti istituzioni politiche, sul versante sia statuale, sia della società civile. Adottando un approccio storico e teorico sui principali problemi della democrazia rappresentativa, si indagherà la capacità delle forme esistenti di fornire risposte plausibili ai problemi scaturiti dalle trasformazioni economiche, sociali e culturali, dalla rivoluzione informatica e dalla differenziazione funzionale delle società. Risultati di apprendimento: si attende dallo studente l'apprendimento di conoscenze e lo sviluppo delle capacità atte a valutare autonomamente i diversi modelli di modernizzazione e democratizzazione (trans)nazionale. Inoltre, gli studenti potranno migliorare le proprie soft skills di team work e problem solving, come anche di discussione e argomentazione in pubblico.

Programma del corso

Si studierà in particolare la evoluzione della sfera delle istituzioni e del ruolo del cittadino in reazione al mutare delle condizioni sociali, a partire dalle tre domande fondamentali sul governo democratico: "chi", "come" e "cosa". In particolare, si studieranno le questioni relative a:
- "Chi?" - la costruzione dei discorsi ideologici sul "governo popolare" e l'impatto del cosiddetto "effetto spillover" di governance sovra- e trans-nazionale sulla erosione della legittimità statale e dell'autorità governativa nell'epoca della politica transnazionale; il concetto politico di cittadinanza e il suo problematico rapporto con la territorialità e la sovranità; nuove forme di cittadinanza post-nazionale ed il loro ambiguo rapporto con il governo democratico.
- "Come?" - l'ambigua relazione tra consenso popolare e governo costituzionale, in particolare in relazione ai problemi di legittimità della democrazia rappresentativa basata sulla forma novecentesca di partito; le interazioni tra società civile e attori politici organizzati e il ruolo dei partiti come rappresentanti dell'evoluzione degli interessi e delle identità sociali ed economiche globalizzate; le possibilità di sviluppo di una sfera di dibattito pubblico transnazionale.
- "Cosa?" - l'erosione del consenso (democratic backsliding) per la democrazia rappresentativa nazionale e per i progetti di democrazia sovranazionale (EU); esperienza di crisi intesa come momento di apprendimento necessario per l'identificazione e il superamento degli anacronismi che condizionano le attuali concezioni sul governo democratico e le strutture istituzionali che veicolano il processo deliberativo e decisionale.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Sabino Cassese Chi governa il mondo? il mulino, Bologna, 2013
  • 2.  (A) AA.VV. Giornale di Storia Costituzionale n.32 Ripensare il costituzionalismo nell'era globale EUM, Macerata, 2016 » Pagine/Capitoli: pp. 5-70; 101-155; 183-239
  • 3.  (A) Sabino Cassese Il diritto globale : giustizia e democrazia oltre lo Stato Einaudi, Torino, 2009
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Per il programma da 8 CFU per frequentanti è obbligatoria la lettura dei testi:
1) Sabino Cassese, Chi governa il mondo? il mulino, 2013;
2) AA.VV., Giornale di Storia Costituzionale n.32 Ripensare il costituzionalismo nell'era globale, EUM, 2016, pp. 5-70; 101-155; 183-239.

Per il programma da 8 CFU per non frequentanti è obbligatoria la lettura dei testi:
1) Sabino Cassese, Il diritto globale: giustizia e democrazia oltre lo Stato, Einaudi, 2009;
2) AA.VV., Giornale di Storia Costituzionale n.32 Ripensare il costituzionalismo nell'era globale, EUM, 2016, pp. 5-70; 101-155; 183-239.

Metodi didattici
  • Ogni settimana si compone di 2 ore di lezioni frontali, a cui seguono 2 ore di discussione in aula in base a letture che saranno fornite in anticipo dal docente. Se il numero degli studenti frequentanti sarà sufficiente, le discussioni saranno organizzate sul lavoro di gruppo (altrimenti si svolgeranno individualmente): ciascun gruppo dovrà affrontare autonomamente le questioni poste dal docente, al fine di migliorare le soft skills di team work, problem solving e di discussione e argomentazione in pubblico.
Modalità di valutazione
  • Il voto finale per gli studenti frequentanti sarà composto:
    per 50% dal voto assegnato in base al livello di coinvolgimento (quantitativo e qualitativo) e di assiduità nella partecipazione alle discussioni in aula;
    per 50% dl voto ottenuto all'esame finale, che si svolgerà in forma di interrogazione orale sugli aspetti fondamentali affrontati alle lezioni e nei testi indicati dal docente.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

inglese