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Programmazione economica territoriale

  • A.A. 2020/2021
  • CFU 9
  • Ore 60
  • Classe di laurea L-33
Rosita Pretaroli / Ricercatrice / Politica economica (SECS-P/02)
Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali
Prerequisiti

Non sono richieste propedeuticità per poter affrontare il corso di Programmazione economica territoriale.

Obiettivi del corso

Obiettivi formativi. Il corso di Programmazione Economica Territoriale ha l'obiettivo di affrontare l'analisi dei principali metodi d'indagine propri della Politica Economica utili ad interpretare i numerosi aspetti territoriali dell'economia. Il corso mira ad inquadrare i fenomeni territoriali che investono le attività economiche e il ruolo dell'intervento delle istituzioni pubbliche nello sviluppo economico locale.

Risultati di apprendimento attesi. Lo Studente dovrà essere in grado di interpretare i caratteri principali dei mutamenti strutturali dell'economia, in particolare quelli riguardanti la localizzazione delle imprese e il ruolo dell'innovazione. Dovrà avere consapevolezza delle variabili e degli attori dello sviluppo e della competitività dei sistemi urbani e delle politiche di sviluppo regionale, con padronanza del linguaggio tecnico e consapevolezza del metodo d'indagine di natura economica.

Programma del corso

L'obiettivo principale del corso è quello di affrontare, attraverso la metodologia propria della Politica Economica, l'analisi dei processi decisionali delle istituzioni economiche e finanziarie (mercato, Stato, banche) destinati a modificare lo sviluppo dei sistemi industriali su scala territoriale.

Nella prima parte, il corso prevede un'introduzione ai principi della Politica Economica attraverso la teoria degli strumenti, le caratteristiche, i vincoli e gli obiettivi dei principali modelli macroeconomici. In questa prima parte del corso si prendono le mosse dai modelli economici di base e dalle teorie macroeconomiche sviluppate dalle principali scuole di pensiero, per poi dedicare spazio all'illustrazione e alla discussione delle principali patologie dei sistemi economici e il ruolo delle politiche economiche.
In particolare, verranno affrontati i seguenti temi:
- la politica economica attraverso i principali modelli dell'economia politica;
- la teoria della politica economica: obiettivi, strumenti e preferenze del policy maker;
- i fini di politica economica e le principali politiche;
- le politiche economiche keynesiane;
- l'intervento pubblico in economia: teorie ed evidenze empiriche;
- le patologie e il ruolo delle politiche economiche.
Per questa prima parte del corso, la preparazione può essere affrontata attraverso lo studio dei primi nove capitoli del libro di testo adottato (Enrico Marelli e Marcello Signorelli, POLITICA ECONOMICA, G. Giappichelli editori, Torino, 2015, capp. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, da pag. 1 a pag. 184).

Nella seconda parte del corso vengono affrontati i temi inerenti lo sviluppo dei sistemi industriali attraverso il fenomeno delle dinamiche dell'economia regionale e territoriale. In questa parte ci si pone l'obiettivo di analizzare quali tipi di politiche economiche e territoriali siano più adeguati per risolvere i nuovi problemi che questi modelli di sviluppo sottendono. A questo scopo, viene analizzata la teoria della localizzazione delle attività industriali, la teoria delle economie di agglomerazione e della natalità delle attività economiche attraverso l'analisi del ciclo di vita del prodotto e dell'impresa. Vengono analizzati i caratteri dei sistemi territoriali di piccole e medie imprese, gli aspetti territoriali dei mutamenti strutturali dell'economia attraverso lo studio del ciclo di vita della tecnologia e il nuovo paradigma tecnico-economico, le implicazioni territoriali dei cambiamenti strutturali dell'economia alla luce delle innovazioni organizzative, della terziarizzazione dell'economia e della localizzazione delle attività di servizio.
Per questa seconda parte del corso, la preparazione può essere affrontata attraverso lo studio dei primi due capitoli del libro di testo adottato (E. Ciciotti, COMPETITIVITA' E TERRITORIO, Carocci editore, Bologna, 1993, capp. 1,2).

La terza parte del corso affronta il tema della competitività dei sistemi urbani attraverso l'analisi dell'origine e del ruolo degli agglomerati urbani, in termini di dimensione, crescita e sviluppo della città. Vengono analizzati i principali paradigmi di riferimento: deconcentrazione urbana, disurbanizzazione, controurbanizzazione e declino delle città.
Per questa seconda parte del corso, la preparazione può essere affrontata attraverso lo studio dei capitoli 3, 4 e 5 del libro di testo adottato (E. Ciciotti, COMPETITIVITA' E TERRITORIO, Carocci editore, Bologna, 1993, capp. 3,4,5).

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Enrico Marelli e Marcello Signorelli POLITICA ECONOMICA Giappichelli editori, Torino, 2015 » Pagine/Capitoli: capp. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9
  • 2.  (A) Enrico Ciciotti COMPETITIVITA' E TERRITORIO Carocci editore, Bologna, 1993 » Pagine/Capitoli: capp. 1, 2, 3, 4, 5.
Metodi didattici
  • Le lezioni sono di tipo teorico, storico ed applicativo.
    Durante il corso saranno tenute lezioni frontali e dialogate, verranno presentati lavori di gruppo, saranno proposti interventi programmati degli studenti sotto la supervisione del docente, saranno previste attività seminariali con partecipazione attiva degli studenti attraverso verifiche di apprendimento.
    Le lezioni frontali saranno arricchite da interventi di esperti di sviluppo locale e programmazione economica con la discussione di casi reali di politiche programmatorie.
Modalità di valutazione
  • 1. Durante il corso è prevista una prova scritta intermedia facoltativa aperta a tutti gli studenti.
    2. La prova d'esame si svolge in lingua italiana e si compone di una prova scritta ed una orale.
    La prova scritta prevede domande teoriche a risposta aperta sull'intero programma di studio e pesa per il 90% sulla valutazione finale: lo studente dovrà illustrare in maniera esaustiva i concetti teorici acquisiti utilizzando un linguaggio tecnico ed analitico.
    La prova orale prevede domande teoriche volte a testare la solidità dei concetti teorici e le capacità di analisi critica e pesa per il 10% sulla valutazione finale.
    3. Il voto sarà assegnato sulla base dei seguenti criteri:
    - conoscenza dei concetti fondamentali (70%);
    - capacità di analisi critica dei problemi attuali di economia legati anche al territorio (20%);
    - proprietà di linguaggio (10%).