Storia del pensiero cinese

  • Storia del pensiero cinese Classe: L-11
  • A.A. 2017/2018
  • CFU 6, 6(m)
  • Ore 30, 30(m)
  • Classe di laurea L-5, L-11(m)
Selusi Ambrogio / Professore a contratto
Prerequisiti

Interesse per la disciplina, capacità critica e propensione a mettere in discussione
assunti culturali. Non sono previsti prerequisiti direttamenti connessi alla disciplina in
questione o alla lingua cinese. Essendo gli studenti prevalentemente di filosofia e di
lingua cinese, saranno sempre fornite spiegazioni di cultura o storia cinese per i primi
e di concetti o termini filosofici per i secondi.

Obiettivi del corso

Alla fine del corso lo studente conoscerà le linee generali del pensiero cinese
dall'epoca classica al dibattito più recente, parallelamente svilupperà un punto di
vista critico su alcuni concetti che stabiliscono lo statuto attuale della disciplina
sinologica, con una particolare attenzione rivolta alla nascita delle discipline orientali
in seno all'Europa moderna. Queste due competenze, relative al pensiero cinese e al
senso critico, sono necessarie in vista dello sviluppo di una cittadinanza consapevole
ed attiva, che si faccia promotrice di innovazione grazie ad una "visione umanistica"
della realtà capace di mettere in discussione presupposti e pregiudizi attraverso
tecniche argomentative e dimostrative ben fondate.

Programma del corso

Fondamenti di pensiero cinese: 1. La Cina feudale arcaica (la ritualità); 2.
Confucio come ristabilitore della cultura arcaica (ritualità e moralità); 3. Le "cento
scuole" o i pensatori alternativi al Confucianesimo: Mozi, Legisti e Logici; 4. Le vie
divergenti del Confucianesimo: "l'uomo morale" di Mencio e "l'uomo amorale" di
Xunzi); 5. Il Daoismo spontaneista e interiore di Zhuangzi; 6. Il Daoismo sociale e
politico del Laozi (Daodejing) 7. Cenni di pensiero naturale e cosmologico (Yi Jing
e Yangismo); 8. Istituzionalizzazione del Confucianesimo (sotto gli Han); 9. Il
sincrestismo di Wang Bi; 10. La storia e il ruolo interculturale dell'introduzione del
Buddhismo indiano; 11. Accenni di Buddhismo cinese (epoca Tang); 12.
Attenzione ontologica del Neoconfucianesimo Song (Zhou Dunyi, Zhang Zai,
fratelli Cheng e Zhu Xi); 13. Cenni di Neoconfucianesimo Ming e Qing in
opposizione all'epoca Song (Wang Yangming, Wang Fuzhi e Dai Zhen); 14.
Dicotomia Oriente-Occidente; 15. Il concetto di "filosofia" nella Cina del XXI
secolo e il Neoconfucianesimo contemporaneo successivo alla Rivoluzione
culturale.
La sezione 14 offrirà agli studenti un breve percorso monografico sulla Dicotomia
Oriente-Occidente, quindi sulla costruzione dell'immaginario relativo all'Oriente e
alla Cina in seno alla cultura europea dall'antichità ad oggi. Lo scopo è quello di
sviluppare una maggiore consapevolezza critica relativamente ad assunti come
"libertà" (Greci VS Persiani), "paganesimo e ateismo", "irrazionalità", "esotismo",
"alterità", ecc. Queste chiavi poste in discussione verranno applicate, nella sezione
15, alla questione "filosofia cinese", facendo emergere il potenziale sapienziale e
dialogico del concetto di "filosofia" (Hadot, Foucault, Derrida,...).

L'attenzione principale di questo corso è rivolta all'orizzontalità (consapevolezza
diacronica e sincronica) più che alla verticalità (conoscenza approfondita di singoli
aspetti), si è scelto tale approccio affinché lo studente possa sviluppare una
capacità di visione globale e critica che lo renda in grado di applicare le sue
competenze a diversi ambiti interculturali, crossculturali e transculturali. Queste
capacità permetteranno al discente di interagire in modo consapevole su assunti
culturali spesso acriticamente accettati, i quali sono quotidianamente d'ostacolo
ad una vita da cittadino maturo ed attivo.

La frequenza è caldamente consigliata.
Lo studente non frequentante è tenuto a concordare col docente una lettura
integrativa. Lo studente in didattica a distanza è inviato a contattare via email il
docente per qualsiasi chiarimento, delucidazione e integrazione.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Anne Cheng Storia del pensiero cinese Einaudi, Torino, 2000 » Pagine/Capitoli: I-XIII,XIV, XV, XVI, XVII.1-3, XVII.8-18, XVIII, XIX, XX.1-8, XX.10-11, XXI.7, XXI.9, XXI.4, XXII.1, XXII.5, XXII.7
  • 2.  (C) Anne Cheng Y a-t-il une philosophie chinoise? Un état de la question Presses Universitaire de Vincennes, Saint-Denis, 2005
  • 3.  (C) Anne Cheng La pensée en Chine aujourd'hui Gallimard, Paris, 2007 » Pagine/Capitoli: cap. 6-7
  • 4.  (C) Urs App The Birth of Orientalism University of Pennsylvania Press, Philadelphia, 2010
  • 5.  (C) Urs App The cult of Emptiness. The Western Discovery of Buddhist Thought and the Invention of Oriental Philosophy UniversityMedia, Rorschach/Kyoto, 2012
  • 6.  (C) Maurizio Scarpari Il confucianesimo. I fondamenti e i testi. Einaudi, Torino, 2010
  • 7.  (C) Attilio Andreini, Maurizio Scarpari Il Daoismo Il Mulino, Bologna, 2007
  • 8.  (C) H.G. Moeller La filosofia del Daodejing Einaudi, Torino, 2007
  • 9.  (C) S. Zacchetti Fazang, Trattato sul leone d'oro Esedra, Padova, 2000
  • 10.  (C) Richard Robinson, Willard L. Johnson La religione buddhista: un'introduzione storica Ubaldini, Roma, 1998 » Pagine/Capitoli: cap. 1, 2, 8
  • 11.  (C) Maurizio Paolillo Il Daoismo. Storia, dottrina, pratiche. Carocci, Roma, 2014
  • 12.  (C) Tiziana Lippiello (trad) Confucio. Dialoghi. Einaudi, Torino, 2003
  • 13.  (C) Maurizio Scarpari Mencio e l'arte di governo Marsilio, Venezia, 2013
  • 14.  (C) Maurizio Scarpari Xunzi e il problema del male Cafoscarina, Venezia, 1997
  • 15.  (C) Tiziana Lippiello (trad) La costante pratica del giusto mezzo Marsilio, Venezia, 2010
  • 16.  (C) Attilio Andreini Laozi. Genesi del "Daodejing" Einaudi, Torino, 2004
  • 17.  (C) Jean François Billeter Lezioni sul Zhuangzi Nottetempo, Roma, 2009
  • 18.  (C) A. C. Graham Disputers of the Tao Open Court Printing, Chicago and La Salle, 1989
  • 19.  (C) Amina Crisma Neiye. Il Tao dell'armonia interiore. Garzanti, Milano, 2015
  • 20.  (C) Maurizio Scarpari Ritorno a Confucio. Il Mulino, Bologna, 2015
  • 21.  (C) François Billeter Lezioni sul Zhuangzi Nottetempo, Roma, 2009
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Agli studenti verrà fornita la dispensa delle fonti non presenti nel manuale fin dalla prima lezione.
Le slides del corso saranno fornite agli studenti frequentanti o in didattica a distanza alla fine delle lezioni per favorire la preparazione della prova.

Metodi didattici
  • Lezioni frontali seguite da dibattito guidato.
    Verranno adoperate slides con parole chiave, per favorire la memorizzazione dello
    studente e per permettere di fissare nomi e termini in lingua originale. Durante la
    lezione verranno lette e commentate numerose fonti tradotte (fornite in dispensa
    dall'inizio del corso o selezionate dal manuale adottato).
    Essendo un corso di base ed essendo gli studenti di provenienza molto
    eterogenea (da filosofia e da lingua cinese), la presentazione del programma sarà
    prevalentemente diacronica, volta a sviluppare lo sguardo d'insieme e a
    concentrarsi sullo sviluppo interno al pensiero cinese più che al singolo autore o
    alla singola tematica. Allo studente verrà quindi richiesta la capacità di orientarsi
    attraverso le fonti di diverso periodo, sviluppando senso critico e consapevolezza.
    Un senso critico che spesso verrà applicato al confronto tra il "pensiero cinese" e
    il "pensiero occidentale".
Modalità di valutazione
  • L'esame consiste in una prova orale relativa al programma, quindi sul testo di
    base (Anne Cheng, Storia del pensiero cinese) con eventuali integrazioni o parziali
    sostituzioni da concordare. Lo studente non frequentante è tenuto a concordare
    col docente una lettura integrativa al testo adottato tra quelli indicati. Nel caso di
    studenti frequentanti sarà valutata positivamente anche la partecipazione attiva
    alle lezioni.
    La prova orale consiste in quattro fasi: a. lettura di una fonte studiata da
    commentare, contestualizzare e discutere; b. e c. due domande sulla parte di
    programma non relativa alla fonte; d. una domanda sulla questione Oriente-
    Occidente e sul pensiero cinese contemporaneo.
    Il voto sarà assegnato in base a questi criteri: conoscenza del pensiero cinese
    (50%); capacità critica (20%); capacità argomentativa e proprietà di linguaggio
    (20%); capacità di effettuare confronti coerenti con altri contesti culturali (10%).
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Cinese, Inglese, Francese