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Home Silvia Vecchi Didattica 2015/2016 Lingua e cultura francese (livello avanzato)

Lingua e cultura francese (livello avanzato)

  • A.A. 2015/2016
  • CFU 5
  • Ore 30
  • Classe di laurea LM-85
Silvia Vecchi / Professore a contratto
Prerequisiti

Conoscenza della lingua francese tra livello A2 (produzione scritta) e livello B1.1 (comprensione e produzione orale) (rif. Quadro europeo comune di riferimento per le lingue).

Obiettivi del corso

- Conseguire il pieno livello B2.1 del "Quadro Europeo comune di riferimento per le Lingue";
- Raggiungere consapevolezza nei confronti dei molteplici aspetti linguistici e culturali che caratterizzano la comunicazione in una lingua/cultura, da considerare entro un'ampia problematica legata alle politiche linguistiche, alla formazione e all'educazione linguistica in prospettiva plurilingue ed interculturale, negli aspetti dell'interazione plurilingue, delle forme ed espressioni plurali delle soggettività e delle rappresentazioni linguistiche intese come forme di conoscenza.

Si attende l'acquisizione di capacità volte a favorire l'apprendimento mediante l'analisi linguistico-testuale, semiologico-culturale dei documenti pertinenti ai contenuti disciplinari del programma di corso, per individuare le correlazioni fra contesti educativi, rappresentazioni e discorsi sulla lingua-cultura francese, nonché l'acquisizione di capacità volte a favorire l'uso di risorse multimediali.

Programma del corso

Pluralità e francofonia : educare attraverso una lingua/cultura, educare con le lingue/culture.

« C'est en tant que pratique sociale et produit socio-historique que la langue est toute pénétrée de culture. Le jeu de symbiose dans lequel fonctionnent langue et culture fait qu'elles sont le reflet réciproque et obligé l'une de l'autre » (Robert GALISSON, 1991, p. 119).

Inscritto nella pluridimensionalità delle dinamiche comunicative di una lingua/cultura, il corso si propone di arricchire la conoscenza del francese attraverso un approccio sistemico di studio fondato sulla teoria della complessità (Edgar Morin 2005).

Introduzione: Pluralità e francofonia: educare attraverso una lingua/cultura, educare con le lingue/culture. Il francese nel contesto mondializzato delle lingue-culture.
PRIMO MODULO. Comunicare in francese: una lingua e una cultura, quale definizione?
Si esplorerà la nozione di "lingua tra le competenze" individuando il senso di competenza comunicativo-linguistica, di competenza culturale e di competenza interculturale. I contenuti del primo modulo sono articolati nel modo seguente:
A.1. "Cultura francese", "Culture di espressione francese", "Lingua francese": interrogare, contestualizzare, orientare: termini, obiettivi. Elementi per una problematica politico-formativa, politico-culturale.
A.2. La francofonia nel mondo: elementi per una definizione storica, politica, letteraria e culturale.
A.3. L'intercomprensione fra lingue romanze: comunicare in più lingue, interagire fra più lingue. Dal concetto ai progetti europei: Galanet (Plateforme de formation à l'intercompréhension en langues romanes) e Miriadi (Mutualisation et Innovation pour un Réseau de l'Intercompréhension à Distance).
A.4. MOOC, formarsi attraverso gli strumenti teledidattici (piattaforme, forums): la sperimentazione FUN.

SECONDO MODULO. Creare con la lingua : la cultura nelle parole, le parole per veicolare cultura
Facendo riferimento alla nozione di mediazione, contestualmente alle politiche educative, si prenderanno in esame forme ed espressioni creative presenti in testi poetici letterari particolarmente quelli che vanno dal periodo romantico al periodo contemporaneo sia per individuare l'evoluzione di modalità di scrittura sia per analizzare le potenzialità della scrittura creativa mediante un lavoro di interpretazione dei testi in ordine al concetto di "lingua in situazione". I contenuti del secondo modulo sono articolati nel modo seguente:
B.1. "Cultura corrente", "cultura comune", "cultura condivisa": apprendere, acquisire, analizzare.
B.2. La "lingua dell'io": la scrittura autobiografica come "spazio" di espressione di sé nelle scrittrici e negli scrittori francofoni plurilingui.
B.3. La "lingua dell'io lirico": dai poeti "maledetti" ai poeti "oulipiens": dalla parola ispiratrice alla semiosi della parola.

TERZO MODULO. Aderire alla complessità attraverso una lingua/cultura: rappresentazioni e discorsi sull'Altro
Il modulo permette di situare una riflessione sul concetto di rappresentazione in relazione agli attuali contesti socio-culturali ed educativi plurilingui. Esplorando i concetti di "stereotipo" e "pregiudizio" - orientando per questo la riflessione sull'identità culturale francofona e sul bilinguismo - ed analizzando i "fatti di cultura" attraverso articoli di giornale, siti, forum e manuali scolastici di lingua, si metterà in evidenza l'importanza delle rappresentazioni in ordine agli approcci educativi e agli obiettivi formativi del docente specialista in scienze pedagogiche. I contenuti del terzo modulo sono articolati nel modo seguente:
C.1. Il francese: una malalingua? Introduzione al concetto di "stereotipo", "pregiudizio".
C.2. Le rappresentazioni veicolate attraverso i discorsi. Stereotipi, luoghi comuni: le rappresentazioni associate alla lingua e alla cultura francese.

CONCLUSIONI
Il ruolo del francese nello sviluppo di una politica dei diritti linguistici. Tendenze attuali, prospettive

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (C) Audin M. La vérité sur le Voyage d'hiver, La Bibliothèque Oulipienne, Paris, 2014
  • 2.  (A) Bosisio C. "Le rôle du français (langue étrangère, seconde, "autre") dans l'école italienne" in GALAZZI E.,MOLINARI C., Le français en émergence, Peter Lang, Berne, 2007 » Pagine/Capitoli: pp. 233-254.
  • 3.  (A) Celotti N. Mots et culture dans tous les sens. Initiation à la lexiculture pour italophones, UTET, Torino, 2015
  • 4.  (A) Joubert J.-L. Les voleurs de langue. Traversée de la francophonie littéraire, Philippe Rey,, Paris, 2006 » Pagine/Capitoli: pp.7-40
  • 5.  (A) Lévy D. « Soi et les langues », In ZARATE Geneviève, LÉVY Danielle, KRAMSCH Claire, Précis du plurilinguisme et du pluriculturalisme, Archives contemporaines, Paris, 2008 » Pagine/Capitoli: pp.69-81
  • 6.  (A) Lévy D. "Insegnare o indicare le vie della 'cultura corrente': il caso delle lingue-culture vicine", in LEVY D. (ed), Da una a più lingue, da una a più discipline: insegnamento-apprendimento, formazione e ricerca, Wizarts, Porto Sant'Elpidio, 2006 » Pagine/Capitoli: pp. 93-130.
  • 7.  (A) Lévy D. La francophonie à travers ses discours: révolution(s) autour d'un mot : de la notion linguistique à l'enjeu politique et éducatif, Nuove Ricerche, Ancona, 2002
  • 8.  (A) Zarate G. Représentations de l'étranger et didactique des langues, Paris, Didier. Didier, Paris, 1996
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

1. PROGRAMMA DI STUDIO PER STUDENTI NON FREQUENTANTI E STUDENTI FREQUENTANTI
- Agli studenti non frequentanti spetta l'intero programma di studio (Introduzione, PRIMO, SECONDO, TERZO MODULO e Conclusioni) cui aggiungere ulteriori risorse didattiche e riferimenti bibliografici da concordare con la docente.
- Agli studenti frequentanti spetta l'intero programma di studio (Introduzione, PRIMO, SECONDO, TERZO MODULO e Conclusioni)

2. LETTORATO
Il corso è affiancato dalle esercitazioni di lingua francese a cura dell'esperto e collaboratore
linguistico del Centro Linguistico di ateneo. Il materiale didattico è parte integrante del programma d'esame.

3. All'inizio del corso verranno precisati i seguenti punti:
- I livelli di competenza linguistica richiesti e le competenze da raggiungere al termine del corso
- L'articolazione dell'insegnamento (con un testo in formato power point riferito ad obiettivi formativi, approcci, contenuti disciplinari)
- Le modalità di svolgimento della prova intermedia scritta e dell'esame orale finale
- La bibliografia, le letture di approfondimento, le risorse sitografiche
- il materiale didattico (un corpus formato da documenti e contributi specifici per l'approfondimento dell'argomento del corso; estratti di testi di metodologia inerenti alla linguistica dell'enunciazione per lo studio del corpus); per materiale di studio si intende l'insieme degli appunti delle lezioni, dei riferimenti bibliografici e dei documenti presi in esame nel corso delle lezioni. Ulteriori riferimenti bibliografici e sitografici saranno segnalati nel corso delle lezioni.

4. Per la parte corrispondente alla lingua:
- Bidaud Françoise, Grammaire du français pour italophones - seconda edizione, Novara, UTET, 2012.
- Bidaud Françoise, Exercices de grammaire française pour italophones - Seconda edizione, Novara, UTET, 2012.

5. Risorse bibliografiche supplementari:
- Daviau D.-M. (2003), « Écrire pour trouver un lieu qu'on puisse habiter totalement », Mots Pluriels, 23, http://motspluriels.arts.uwa.edu.au/MP2303dmd.html.
- Délégation générale à la langue française et aux langues de France (2006), L'intercompréhension entre langues apparentées, Ministère de la culture et communication.
- Galisson R. (2001), "Enseigner les langues ou éduquer par les langues", lezione magistrale della laurea Honoris Causa, conferita dall'Università di Torino, 2001.

Metodi didattici
  • Il corso è parzialmente impartito in lingua francese. Ogni lezione è strutturata in:
    - Presentazione frontale dialogata supportata da un testo in power point, con testo di riferimento e documenti che formano il corpus, utili allo svolgimento delle attività e pertinenti alla tematica specifica di ciascuna lezione;
    - Visione e analisi di materiali audio-video;
    - Esercitazioni in piccoli gruppi dove sarà possibile lavorare alla lettura, alla traduzione dei documenti proposti nonché alla produzione di brevi testi in base a consegne riferite agli obiettivi di ciascun modulo;
    - Partecipazione a seminari attraverso verifiche di apprendimento a fine seminario.
Modalità di valutazione
  • La valutazione e l'accertamento dei risultati di apprendimento attesi sono affidati ad un parziale intermedio scritto e all'esame orale finale. Il parziale intermedio scritto consiste in un test di lingua con domande a risposta multipla e domande aperte, volte alla verifica del livello di conoscenza dei contenuti disciplinari del primo modulo e parte dei contenuti disciplinari del secondo modulo; il parziale scritto intermedio viene valutato in trentesimi. L'esame orale finale, anch'esso valutato in trentesimi, mira ad accertare le competenze tematiche e linguistico-comunicative, le capacità espositive in lingua, le capacità di elaborazione critica delle conoscenze; consiste nella presentazione dei concetti, degli approcci, delle tematiche affrontate, nell'individuazione degli elementi testuali, linguistico-enunciativi e discorsivi specifici dei documenti presi in esame. L'esito finale risulterà dalla media fra le valutazioni del parziale scritto intermedio e dell'esame orale finale
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Francese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Francese