Lingua e cultura francese

  • A.A. 2015/2016
  • CFU 8
  • Ore 48
  • Classe di laurea L-19
Silvia Vecchi / Professore a contratto
Prerequisiti

Conoscenza della lingua francese pari al livello A1 (rif. Quadro europeo comune di riferimento per le lingue).

Obiettivi del corso

- Conseguire il pieno livello B1.1 del "Quadro Europeo comune di riferimento per le Lingue" attraverso lo studio della lingua francese come lingua di comunicazione di cui riconoscere aspetti significativi della pluralità di espressione, sociolinguisticamente e socioculturalmente intesa;
- Consolidare la conoscenza della lingua francese con particolare attenzione a lessico, strutture morfo-sintattiche, registri e varietà di lingua;
- Sviluppare abilità necessarie all'intervento pedagogico-linguistico da effettuarsi mediante approcci riflessivi, in relazione alle pratiche educative

- Si attende l'acquisizione di competenze di comprensione, di produzione scritta e orale, di competenze metariflessive, mediante la lettura ed l'analisi linguistico-enunciativa di documenti scelti, con particolare attenzione alle relazioni che intercorrono tra usi della lingua e stratificazioni di senso.

Programma del corso

Educare attraverso una lingua/cultura. Saperi, esperienze, competenze.

PRIMO MODULO. La lingua e la cultura: come saperi, come esperienze, come approcci.
A.1. Il FLE (français langue étrangère): specificità linguistiche del francese. Lo "scarto" grafia-fonia. Questioni di prosodia: fenomeni di accenti e di ritmo del francese.
A.2. Lessico e lessicultura: le parole nella lingua, le parole nel discorso, la cultura nelle parole.
A.3. La creatività linguistico-lessiculturale: l'"expression idiomatique", le "mot-valise"
A.4. Il francese, tra appartenenze e forme sociali di identificazione. La variazione sociale del francese: "argot", "parlers (des) jeunes", "verlan".
A.5. L'analisi del discorso nell'approccio comunicativo ad una lingua-cultura: interazione tra testo e contesto, tra strategie enunciative ed impliciti.

SECONDO MODULO. Lingua/cultura e competenza interculturale. Comprendere i fenomeni culturali nello studio di una lingua-cultura
B.1. Integrare la dimensione (inter)culturale nell'apprendimento linguistico. Contesti, problematiche, analisi dei terreni educativi.
B.2. La gestualità e comunicazione interculturale: modelli di comportamento, atteggiamenti

TERZO MODULO. Testimoniare le lingue-culture tra passato e contemporaneità
C.1. Il francese nei graffiti, stratificazioni linguistico-figurative tra discorsi, rappresentazioni e ricerca identitaria.
C.2. Il francese nella pubblicità. La pubblicità come strategia di trasmissione della cultura corrente. I "palimpsestes verbo-culturels" (Galisson 1995).
C.3. Rappresentazioni e modi di esposizione negli spazi della memoria. Il Musée du Quai Branly; Il Musée de l'Histoire de l'immigration; Il Mémorial de la Shoah.

QUARTO MODULO. Le lingue/culture come espressione di un « capitale culturale professionale ». Tendenze e ricerche in corso
D.1. L'approccio biografico alle lingue-culture: i racconti di vita, i racconti di apprendimento, i racconti di lingue, i racconti delle migrazioni.
D.2. L'intercomprensione fra lingue romanze. Definizione, contesti e ricerche. I progetti: GALANET (Plateforme de formation à l'intercompréhension en langues romanes).
D.3. MOOC, formarsi attraverso gli strumenti teledidattici (piattaforme, forums): la sperimentazione FUN.
Conclusioni
La lingua-cultura nella formazione. Riflessione conclusiva sulle ipotesi d'interesse dell'argomento nell'ambito del corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Balboni e. P. Parole comuni, culture diverse. Guida alla comunicazione interculturale Marsilio, Venezia, 1999 » Pagine/Capitoli: pp. 11-22; pp. 58-68; pp. 109-120.
  • 2.  (A) Bosisio C. "Le rôle du français (langue étrangère, seconde, "autre") dans l'école italienne" in GALAZZI E.,MOLINARI C., Le français en émergence, Peter Lang, Berne, 2007 » Pagine/Capitoli: pp. 233-254.
  • 3.  (A) Celotti N. Mots et culture dans tous les sens. Initiation à la lexiculture pour italophones, UTET, Torino, 2015
  • 4.  (A) De Carlo M., Anquetil M. "L'intercomprensione : da pratica sociale a oggetto della didattica", in De Carlo M. (a cura di), Intercomprensione e educazione al plurilinguismo, Wizarts, Porto Sant'Elpidio, 2011 » Pagine/Capitoli: pp. 29-43; pp. 53-68.
  • 5.  (A) Lévy D. « Soi et les langues », In ZARATE Geneviève, LÉVY Danielle, KRAMSCH Claire, Précis du plurilinguisme et du pluriculturalisme, Archives contemporaines, Paris, 2008 » Pagine/Capitoli: Cap. 2, pp.69-81.
  • 6.  (A) Lévy D. "Insegnare o indicare le vie della 'cultura corrente': il caso delle lingue-culture vicine", in Lévy D. (ed), Da una a più lingue, da una a più discipline: insegnamento-apprendimento, formazione e ricerca, Wizarts, Porto Sant'Elpidio, 2006 » Pagine/Capitoli: pp. 93-130.
  • 7.  (A) Londei D. "Connessioni tra interculturalità e interdisciplinarietà dell'insegnamento/apprendimento linguistico", in Lévy D. (ed), Da una a più lingue, da una a più discipline: insegnamento-apprendimento, formazione e ricerca, Wizarts, Porto Sant'Elpidio, 2006 » Pagine/Capitoli: pp.131-151.
  • 8.  (C) Macdonald A. "Publicité étatiste et pluriculturalisme: l'analyse multimodale de la représentation ethnoculturelle d'un pays", In ZARATE Geneviève, LÉVY Danielle, KRAMSCH Claire, Précis du plurilinguisme et du pluriculturalisme, Archives contemporaines, Paris, 2008 » Pagine/Capitoli: pp. 227-231.
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

1.PROGRAMMA DI STUDIO PER STUDENTI FREQUENTANTI E STUDENTI NON FREQUENTANTI
Agli studenti non frequentanti spetta l'intero programma di studio (Introduzione, PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO MODULO e Conclusioni) cui aggiungere ulteriori risorse didattiche e riferimenti bibliografici da concordare con la docente.
Agli studenti frequentanti spetta l'intero programma di studio (Introduzione, PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO MODULO e Conclusioni)

2. LETTORATO
Il corso è affiancato dalle esercitazioni di lingua francese a cura dell'esperto e collaboratore
linguistico del Centro Linguistico di ateneo. Il materiale didattico è parte integrante del programma d'esame.
E' fondamentale la frequenza del corso PROPEDEUTICO di lingua francese, a cura del Centro Linguistico d'Ateneo. Gli studenti principianti in lingua francese sono invitati ad informarsi sulle modalità di frequenza dei corsi preparatori.

3. All'inizio del corso verranno precisati i seguenti punti:
- I livelli di competenza linguistica richiesti e le competenze da raggiungere al termine del corso
- L'articolazione dell'insegnamento (con un testo in formato power point riferito ad obiettivi formativi, approcci, contenuti disciplinari)
- Le modalità di svolgimento dell'esame orale finale
- La bibliografia, le letture di approfondimento, le risorse sitografiche
- il materiale didattico (un corpus formato da documenti e contributi specifici per l'approfondimento dell'argomento del corso; estratti di testi di metodologia inerenti alla linguistica dell'enunciazione per lo studio del corpus); per materiale di studio si intende l'insieme degli appunti delle lezioni, dei riferimenti bibliografici e dei documenti presi in esame nel corso delle lezioni. Ulteriori riferimenti bibliografici e sitografici saranno segnalati nel corso delle lezioni.

4. Per la parte corrispondente alla lingua:
- Bidaud Françoise, Grammaire du français pour italophones - seconda edizione, Novara, UTET, 2012.
- Bidaud Françoise, Exercices de grammaire française pour italophones - Seconda edizione, Novara, UTET, 2012.

Metodi didattici
  • Il corso è parzialmente impartito in lingua francese. Ogni lezione è strutturata in:
    - Presentazione frontale dialogata supportata da un testo in power point con testo di riferimento e documenti necessari allo svolgimento delle attività pertinenti alla tematica specifica di ciascuna lezione;
    - Visione e analisi di materiali audio-video;
    - Esercitazioni in piccoli gruppi dove sarà possibile lavorare alla lettura, alla traduzione dei documenti proposti nonché alla produzione di brevi testi in base a consegne riferite agli obiettivi di ciascun modulo;
    - Partecipazione a seminari attraverso verifiche di apprendimento a fine seminario.
Modalità di valutazione
  • La valutazione e l'accertamento dei risultati di apprendimento attesi sono affidati all'esame orale finale. Valutato in trentesimi, l'esame orale finale mira ad accertare le competenze tematiche e linguistico-comunicative, le capacità espositive in lingua, le capacità di elaborazione critica delle conoscenze; consiste nella presentazione dei concetti, degli approcci, delle tematiche affrontate, nell'individuazione degli elementi testuali, linguistico-enunciativi e discorsivi specifici dei documenti presi in esame.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Francese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Francese