Teoria della traduzione

  • A.A. 2015/2016
  • CFU 9
  • Ore 45
  • Classe di laurea LM-37
Silvia Vecchi / Professore a contratto
Prerequisiti

- Conoscenza dei fondamenti della linguistica testuale
- Conoscenza della prima lingua straniera di studio pari al livello C1 (Quadro europeo comune di riferimento per le lingue).

Obiettivi del corso

- Conoscere le prospettive teoriche della traduzione;
- Individuare le correlazioni fra contesti e scelte traduttive, fra principi e aspetti della dimensione culturale della traduzione;
- Riconoscere gli aspetti retorici dei testi in relazione ai tipi e generi testuali, alle varietà, ai registri di lingua, alle specificità culturali stratificate nei testi;
- Perfezionare le competenze nella metodologia di analisi linguistico-testuale e competenze telematiche.

Programma del corso

Titolo. L'uno e il molteplice. Contesti, approcci e prospettive nella teoria della traduzione e nella prassi traduttiva

"Una traduzione non è solo un affare di comprensione linguistica ma anche d'interpretazione testuale. Un'interpretazione testuale non è solo affare interno al testo ma ci rinvia a mondi possibili. In una traduzione è legittimo violare i principi della sinonimia e perfino dell'esattezza del riferimento pur di produrre nel lettore della lingua di destinazione lo stesso effetto che il testo originale voleva produrre nel proprio lettore [.]. Queste decisioni conseguono a una negoziazione: una decisione circa quanto del testo originale si deve letteralmente rispettare, quanto no, pur di dire, seppure quasi, quello che il testo originale non tanto diceva ma voleva farci capire". Umberto Eco, 2003

Iscritto nella complessità della negoziazione (Eco, 2003), il corso si propone di sviluppare conoscenza e riflessione sulla traduzione attraverso un approccio sistemico di studio fondato sul concetto di mediazione fra lingue e culture, nella definizione delle componenti che caratterizzano il passaggio da un prototesto ad un metatesto. Il corso prende in considerazione teorie, approcci e strategie, attraverso lo studio di più tipi e generi testuali, con una particolare attenzione rivolta ai processi di interpretazione e di analisi linguistico-enunciativa e linguistico-semiotica. L'articolazione didattico-conoscitiva del corso si basa su tre parti correlate fra loro:
- parte storica, per individuare le basi e i contesti essenziali del pensiero speculativo sulla traduzione dall'epoca classica alla contemporaneità;
- parte teoretica, per individuare i fondamenti della disciplina dei Translation Studies e lo sviluppo di metodi, approcci, tecniche traduttive;
- parte applicativa, per approfondire il discorso sul processo traduttivo nelle implicazioni che determinano strategie e operazioni.

Contenuti:
Introduzione. Cosa significa tradurre oggi? L'uno e il molteplice in traduzione, dalla nozione di "atto traduttivo" alle dinamiche di negoziazione (Ecco, 2003). Elementi per una problematica.

- La traduzione come disciplina, la traduzione come inter-disciplina: il campo dei "Translation studies": contesti, contributi della pluridisciplinarità e ambiti disciplinari;
- Teorie, metodi, strategie, tecniche, approcci traduttivi;
- I maggiori filoni di studio dei Translation Studies: traduzione e genere; traduzione e studi postcoloniali;
- Etica, competenze e ruolo del traduttore;
- La ricerca nell'ambito dei "Translation studies" oggi: tendenze, ricerche in corso e prospettive di ricerca.

CONCLUSIONI.
Considerazioni finali. I discorsi sulla traduzione, le esperienze del tradurre.





Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Bassnett S., Lefevere A. Translation, History and Culture, Cassell, London-New York, 1990
  • 2.  (A) Bhabha H. I luoghi della cultura Meltemi, Roma, 2001 » Pagine/Capitoli: pp. 7-9; pp. 11-34; cap. 1, pp. 35-60; pp. 97-121
  • 3.  (A) Bollettieri Bosinelli M.R., Di Giovanni E. Oltre l'Occidente. Traduzione e alterità culturale Bompiani, Milano, 2009 » Pagine/Capitoli: pp.11-52; pp. 55-76; pp. 115-145; pp. 185-212; pp. 479-518
  • 4.  (A) Diadori P. Teoria e tecnica della traduzione. Strategie, testi e contesti, Le Monnier, Firenze, 2012
  • 5.  (A) Eco U. Dire quasi la stessa cosa Bompiani, Milano, 2003
  • 6.  (A) Nergaard S. La teoria della traduzione nella storia Bompiani, Milano, 1993
  • 7.  (A) Nergaard S. Teorie contemporanee della traduzione Bompiani, Milano, 1995 » Pagine/Capitoli: Solo i capitoli inerenti a R. Jakobson, E. Nida, I.Even-Zohar, H. Meschonnic.
  • 8.  (C) Demaria C., Nergaard S. Studi culturali. Temi e prospettive a confronto McGraw-Hill, Milano, 2008 » Pagine/Capitoli: pp. 91-120.
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

1. Programma di studio per studenti frequentanti e per studenti non frequentanti
Agli studenti non frequentanti spetta l'intero programma di studio cui aggiungere ulteriori risorse didattiche e riferimenti bibliografici da concordare con la docente, unitamente all'elaborato scritto (v. punto 3 - "Elaborato scritto")
Agli studenti frequentanti spetta l'intero programma di studio cui aggiungere l'elaborato scritto (v. punto 3 - "Elaborato scritto")

2. All'inizio del corso verranno precisati i seguenti punti:
a. le competenze da raggiungere al termine del corso;
b. l'articolazione dell'insegnamento (con un testo in formato Power Point riferito agli obiettivi formativi, agli approcci, ai contenuti disciplinari);
c. le modalità di svolgimento dell'esame orale (con un testo in formato Power Point riferito all'articolazione delle parti caratterizzanti la prova finale orale).

3. Elaborato scritto
In vista dell'esame finale orale, è richiesta la consegna di un elaborato scritto da presentare almeno dieci giorni prima dell'appello d'esame; le coordinate di stesura e di realizzazione saranno precisate nel corso della prima lezione.

Metodi didattici
  • Articolato in lezioni frontali dialogate, il corso prevede momenti laboratoriali volti alla riflessione su punti specifici della prassi traduttiva attraverso esercitazioni e lavori di gruppo, con consegne mirate all'analisi delle correlazioni fra contesti e scelte traduttive, fra principi e aspetti della dimensione culturale della traduzione nonché all'approfondimento critico del rapporto tra prassi traduttiva e risorse multimediali per la traduzione. Nello specifico, il corso prevede che ogni lezione sia strutturata in:
    - presentazione frontale supportata da un testo in power point, con materiale audio-video, testo di riferimento e documenti utili allo svolgimento di consegne previste in riferimento alla tematica e agli obiettivi di ciascuna lezione;
    - esercitazioni di traduzione da svolgere sia nel corso delle lezioni sia nello studio autonomo, in base ai tipi e generi testuali presentati in aula.
    E' prevista la partecipazione a seminari attraverso verifiche di apprendimento.
Modalità di valutazione
  • Per la valutazione e l'accertamento dei risultati di apprendimento attesi, è previsto un esame orale finale.
    L'esame orale finale, valutato in trentesimi, mira ad accertare il livello di conoscenza dei contenuti disciplinari, capacità traduttive, capacità di elaborazione delle conoscenze, capacità espositive e analitiche, il livello di approfondimento critico del rapporto tra prassi traduttiva e condizioni di testualità; consiste nella presentazione delle principali nozioni teoriche e applicative, degli approcci, delle problematiche inerenti alla prassi traduttiva, nonché nell'individuazione degli elementi testuali, linguistico-enunciativi e discorsivi specifici dei tipi e generi testuali proposti a lezione.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

francese, inglese, spagnolo, catalano, tedesco, portoghese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

francese, inglese