Teoria della traduzione

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 9
  • Ore 45
  • Classe di laurea LM-37
Silvia Vecchi / Professoressa a contratto
Prerequisiti

Non è richiesto alcun prerequisito particolare. Si auspica, tuttavia, la conoscenza delle nozioni
basilari di Linguistica generale e di Linguistica applicata.

Obiettivi del corso

- Conoscere le prospettive teoriche della traduzione.
- Individuare le correlazioni tra contesti e scelte traduttive, tra principi e aspetti della
dimensione testuale e culturale della traduzione.
Si attende che gli studenti sviluppino capacità vòlte a:
- riconoscere gli aspetti retorici dei testi, in relazione ai tipi e generi testuali, alle specificità
semiotiche e culturali in essi stratificate;
- perfezionare le proprie competenze nella metodologia dell'analisi linguistico-testuale;
- valutare approcci e scelte contestualmente al lavoro traduttivo;
- perfezionare le proprie competenze nell'uso delle risorse multimediali.

Programma del corso

Titolo. L'uno e il molteplice. Contesti, approcci e prospettive nella teoria della traduzione e
nella prassi traduttiva

"Una traduzione non è solo un affare di comprensione linguistica ma anche d'interpretazione
testuale. Un'interpretazione testuale non è solo affare interno al testo ma ci rinvia a mondi
possibili. In una traduzione è legittimo violare i principi della sinonimia e perfino dell'esattezza
del riferimento pur di produrre nel lettore della lingua di destinazione lo stesso effetto che il
testo originale voleva produrre nel proprio lettore [...]. Queste decisioni conseguono a una
negoziazione: una decisione circa quanto del testo originale si deve letteralmente rispettare,
quanto no, pur di dire, seppure quasi, quello che il testo originale non tanto diceva ma voleva
farci capire". Umberto Eco, 2003

Inscritto nella complessità della negoziazione (Eco, 2003), il corso si propone di sviluppare
conoscenza e riflessione attraverso un approccio sistemico di studio fondato su ciò che
conferisce senso nella definizione delle componenti che caratterizzano il passaggio da un
prototesto ad un metatesto e sul valore di ciò che appare come (in)traducibile.
Il corso prende in considerazione teorie, approcci e strategie, attraverso lo studio di tipologie
testuali di ambito letterario, con una particolare attenzione rivolta ai processi di
interpretazione e di analisi linguistico-enunciativa.

L'articolazione didattico-conoscitiva del corso si basa su tre parti correlate tra loro:
- parte storica, funzionale ad individuare le basi e i contesti essenziali del pensiero speculativo
sulla traduzione, dall'epoca classica alla contemporaneità;
- parte teoretica, funzionale ad individuare i fondamenti epistemologici degli studi sulla
traduzione e lo sviluppo di metodi, di approcci e di strategie, tecniche traduttive;
- parte applicativo-laboratoriale, funzionale ad approfondire il discorso sul processo traduttivo
nelle implicazioni che determinano strategie e operazioni.

Contenuti

INTRODUZIONE. L'uno e il molteplice, dalla nozione di "atto traduttivo" alle dinamiche di
negoziazione (Eco, 2003). Elementi per una problematica

- La traduzione come disciplina, la traduzione come inter-disciplina.
- Le epoche, i contesti, gli ambiti disciplinari della teoria della traduzione.
- Teorie, metodi, strategie, tecniche, approcci traduttivi.
- Tipi e generi testuali.
- Problemi specifici della traduzione - La traduzione del testo narrativo - La traduzione del testo
a fumetto - La traduzione del testo teatrale - La traduzione del testo poetico.
- Lingue e culture - Tipi di traduzione - (In)traducibilità.
- I principali filoni di studio dei Translation Studies.
- Etica, competenze e ruolo del traduttore.
- Le risorse per la promozione e la divulgazione dei testi tradotti - Editoria e traduzione
- La ricerca nell'ambito della teoria della traduzione: tendenze, ricerche in corso e prospettive
di ricerca.

CONCLUSIONI. Considerazioni finali: i discorsi sulla traduzione, le esperienze del tradurre

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Albanese Angela e Nasi Franco (a cura di), L'artefice aggiunto : riflessioni sulla traduzione in Italia : 1900-1975, Longo,, Ravenna,, 2015
  • 2.  (A) Bassnett Susan, Lefevere André, Constructing Cultures: Essays on Literary Translation Multilingual Matters, , Clevedon, , 1998
  • 3.  (A) Diadori Pierangela, Teoria e tecnica della traduzione. Strategie, testi e contesti, Le Monnier, Firenze, 2012
  • 4.  (A) Eco Umberto, Dire quasi la stessa cosa Bompiani, Milano, 2003
  • 5.  (A) Holmes James S., "The Name and Nature of Translation Studies", in Lawrence Venuti (2004), The Translation Studies Reader, Routledge,, New York-London,, 2004 » Pagine/Capitoli: pp. 180-92.
  • 6.  (A) Munday Jeremy, Introducing Translation Studies : theories and applications, Routledge,, London-New York, 2016 » Pagine/Capitoli: Capp. 1-10.
  • 7.  (A) Nasi Franco, Sulla traduzione letteraria: figure del traduttore, studi sulla traduzione, modi del tradurre, Longo,, Ravenna, 2001
  • 8.  (A) Nergaard Siri (a cura di), Teorie contemporanee della traduzione, Bompiani, Milano, 1995 » Pagine/Capitoli: (solo i capitoli relativi a R. Jakobson, E. Nida, I.Even-Zohar, H. Meschonnic)
  • 9.  (A) Venuti Lawrence, The Translation Studies Reader, Routledge,, New York-London,, 2004
  • 10.  (C) Cardinaletti Anna, Garzone Giuliana (a cura di), L'italiano delle traduzioni, Franco Angeli,, Milano, 2005
  • 11.  (C) Guidère Mathieu, Introduction à la traductologie. Penser la traduction : hier, aujourd'hui, demain, De Boeck, , Bruxelles, 2010
  • 12.  (C) Rega Lorenza, La traduzione letteraria. Aspetti e problemi, UTET, Torino, 2001
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

1. Programma di studio per studenti frequentanti:
- agli studenti frequentanti spetta l'intero programma di studio cui aggiungere l'elaborato scritto (v. punto 3d - "L'elaborato scritto").
2. Programma di studio per studenti non frequentanti:
- agli studenti non frequentanti spetta l'intero programma di studio cui aggiungere qualche riferimento bibliografico da concordare con la docente, nonché l'elaborato scritto (v. punto 3d).
3. All'inizio del corso verranno precisati i seguenti punti:
a. le competenze da raggiungere al termine del corso;
b. l'articolazione dell'insegnamento (obiettivi formativi, metodologia, contenuti disciplinari);
c. le modalità di svolgimento del colloquio orale finale;
d. l'elaborato scritto. In vista del colloquio, è richiesto un elaborato scritto da presentare almeno dieci giorni prima dell'appello d'esame; saranno precisate le coordinate di stesura.
4. Ulteriori risorse bibliografiche saranno, all'occorrenza, segnalate nel corso delle lezioni.

Metodi didattici
  • Articolato in lezioni frontali, il corso prevede momenti laboratoriali finalizzati:
    (1) alla riflessione su punti specifici della teoresi nonché della prassi traduttiva attraverso
    attività esemplificative, individuali e di gruppo, con consegne mirate all'analisi delle correlazioni
    tra tipologie testuali, stratificazioni linguistico-enunciative e scelte traduttive;
    (2) all'approfondimento critico del rapporto tra approcci e prassi traduttiva, tra prassi
    traduttiva e risorse multimediali per la traduzione.
    Nello specifico, il corso prevede che ogni lezione sia strutturata in:
    a) presentazione frontale, supportata anche da un testo in "Power Point" e/o da materiale
    audiovisivo, con testi e documenti utili allo svolgimento di consegne in riferimento alla
    tematica e agli obiettivi di ciascuna lezione;
    b) esercitazioni di traduzione da svolgere in base ai tipi e generi testuali presentati a lezione
    e/o in base alle singole scelte degli studenti.
Modalità di valutazione
  • Per la valutazione e l'accertamento dei risultati di apprendimento attesi, è previsto un colloquio
    orale finale. Valutato in trentesimi, il colloquio mira ad accertare il livello di conoscenza dei
    contenuti disciplinari (25%), la capacità di mettere in relazione i nuclei concettuali presentati e
    le operazioni traduttive (25%), il livello di approfondimento e di atteggiamento critico nei
    confronti del rapporto tra prassi traduttiva e condizioni di testualità (25%) nonché capacità
    traduttive (25%).
    L'esposizione consiste nella presentazione delle principali nozioni teoriche ed applicative e delle
    problematiche inerenti alla prassi traduttiva messe in relazione ai riferimenti storici, teorici, agli
    elementi testuali, linguistico-enunciativi e discorsivi specifici dei tipi e generi testuali proposti a
    lezione e/o di quelli proposti dagli studenti (v. in "Altre informazioni/Materiali aggiuntivi", il
    punto 3d).
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Inglese, spagnolo, francese, tedesco, russo

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Inglese, spagnolo, francese