Microeconomia 1

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 6
  • Ore 40
  • Classe di laurea L-18
Stefano Perri / Professore di ruolo - I fascia / Economia politica (SECS-P/01)
Dipartimento di Economia e Diritto
Prerequisiti

Il corso ha carattere introduttivo alla teoria economica e non richiede particolari
conoscenze, se non dell'algebra e della storia acquisite nelle scuole superiori.

Obiettivi del corso

Il corso mira alla comprensione degli elementi fondamentali dell'Economia politica in una
prospettiva storica e teorica. Alla fine del corso gli studenti acquisiscono la
conoscenza delle diverse teorie economiche dei prezzi che si sono evolute nel corso del tempo
dalla fine del 1700 ad oggi. In particolare gli studenti comprenderanno i diversi approcci, quali la
teoria del sovrappiù e della scelta ottimale in condizioni di scarsità delle risorse che collegano le
teorie dei prezzi alla analisi dell'economia capitalistica di mercato.

Programma del corso

Il modulo riguarda lo sviluppo storico delle teorie dei prezzi, dalle formulazioni dei
fisiocratici, alle teorie del valore degli economisti classici (Smith e Ricardo) e di Marx fino alle
teorie neoclassiche dell'utilità marginale, della moneta e della macroeconomia fondata sull'analisi
microeconomica. Alla fine sono introdotte la teoria dell'interesse di Wicksell, la ripresa
dell'impostazione classica da parte di Sraffa e le basi della macroeconomia keynesiana.
In questo quadro si approfondiscono gli aspetti della teoria del sovrappiù dell'economia classica e
la formulazione della teoria dei prezzi di produzione. La riformulazione moderna di questo
approccio da parte di Sraffa è affrontata alla fine del modulo.
In seguito si studia la teoria neoclassica e la teoria dei prezzi basata sull'analisi del
comportamento del consumatore e delle imprese e si introducono i primi elementi della
macroeconomia classica, basata sull'approccio dell'equilibrio economico generale e sulla teoria
quantitativa della moneta. Si affronta il problema del tasso di interesse come fenomeno
monetario, nella formulazione di Wicksell.
Infine, collegandosi alla teoria di Wicksell, si affronta la "rivoluzione keynesiana" nella teoria
macroeconomica, in particolare per quanto riguarda le tendenze dell'occupazione e del tasso di
interesse.
L'analisi marginalista del comportamento del consumatore è approfondita e anticipa i contenuti
del modulo B del corso.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) M. Marconi, S. Perri Prezzi relativi e prezzi assoluti dispense, Macerata, 2014 » Pagine/Capitoli: 1-9
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Dispense, lucidi ed esercitazioni, disponibili nella pagina del docente nel sito del Dipartimento

Metodi didattici
  • La metodologia didattica è basata sulle lezioni frontali, svolte con l'ausilio di presentazioni
    informatiche. Si stimoleranno inoltre gli studenti a ragionare sugli argomenti presentati attraverso
    la proposizione di esercizi e di problemi. Si potranno invitare esperti o docenti esterni a tenere
    seminari di approfondimento.
Modalità di valutazione
  • La valutazione del modulo avverrà con esami parziali in forma scritta. La prova è strutturata in
    40 domande, prevalentemente a risposta multipla. Sono previste anche domande aperte (con
    risposata di una o due righe, basata sulla definizione di concetti
    economici) o del tipo "vero o falso" o di associazione tra le voci di due elenchi.
    La prova è superata se si risponde correttamente ad almeno 21 domande. Risposte errate non
    comportano un punteggio negativo. La prova ha i seguenti scopi principali, che sono perseguiti
    attraverso la formulazione delle domande:
    1. l'acquisizione del linguaggio economico e la conoscenza delle definizioni delle categorie
    economiche.
    2. la conoscenza delle teorie e il riferimento al contesto storico-istituzionale cui si riferiscono
    3. la capacità di ragionamento economico da parte degli studenti.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Inglese