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Home Stefano Perri Didattica 2018/2019 Sviluppo economico e distribuzione del reddito

Sviluppo economico e distribuzione del reddito

  • A.A. 2018/2019
  • CFU 6, 6(m)
  • Ore 40, 40(m)
  • Classe di laurea LM-77, LM-77(m)
Stefano Perri / Professore di ruolo - I fascia / Economia politica (SECS-P/01)
Dipartimento di Economia e Diritto
Prerequisiti

Il corso presuppone una buona conoscenza delle materie economiche studiate nel triennio.

Obiettivi del corso

Il corso si propone di studiare le teorie della distribuzione del reddito e dello sviluppo economico
attraverso l'approfondimento di diversi modelli di crescita e distribuzione, in una prospettiva
storica ed analitica.
Gli studenti saranno in grado di comprendere le diverse prospettive presupposte dai differenti
approcci e di comprendere le interazioni tra sviluppo e distribuzione.
Si cercherà infine di interpretare i dati delle economie sviluppate negli ultimi decenni alla luce
delle differenti teorie.

Programma del corso

Lo studio verte, nella prima parte, sulle diverse teorie della distribuzione del reddito e della
crescita in una prospettiva storico-teorica.
In particolare ci si sofferma sulle teorie classiche del sovrappiù e sulle teorie neoclassiche della
produttività marginale. E' Studiata anche la prospettiva qualitativa di Schumpeter.
Vengono poi introdotti il modello di Harrod, il modello di Solow, Il modello di Cambridge, il
modello neo-kaleckhiano e il modello del supermoltiplicatore.
La seconda parte si concentra sulla struttura analitica dei modelli classici, neoclassici e keynesiani.
Si affrontano in questo quadro le diverse teorie della crescita economica, secondo i modelli
classici e marxiani, neoclassici di "steady state", keynesiani e post-keyneisani.
L'approccio allo sviluppo economico e ai suoi effetti sulla distribuzione del reddito è analitico e si
basa sulla discussione di modelli matematici e grafici.
Particolare attenzione è dedicata ai diversi approcci al cambiamento tecnologico e ai suoi effetti
sullo sviluppo, l'occupazione e la distribuzione del reddito. In particolare si cerca di capire se il
cambiamento tecnologico è un fattore esogeno o endogeno al sistema economico, e in quale
misura è determinato dalle sue caratteristiche in rapporto all'andamento dell'occupazione, del
saggio di profitto e del tasso di accumulazione del capitale.
Infine si analizzano alcuni dati relativi all'andamento delle economie sviluppate negli ultimi
decenni (crescita, accumulazione del capitale, quote distributive, andamento della produttività del
lavoro e del rapporto reddito capitale, ecc.).

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (C) D. K. Foley and T.R. Michl Growth and distribution Harvard University Press, London, 1999
  • 2.  (A) Perri S. Corso di sviluppo economcio e distribuzione del reddito Dipartimento di economia e diritto, Macerata, 2016 » Pagine/Capitoli: tutti
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Dispense, lucidi e esercitazioni, disponibili nella pagina personale del docente nel sito dell'Università. Tale materiale didattico è sufficiente per prepararsi all'esame
Per i soli studenti Erasmus è consigliato il testo "Growth and distribution".

Metodi didattici
  • La didattica utilizzata si articola in lezioni ed esercitazioni. Saranno utilizzate
    presentazioni in power point per illustrare tanto i passaggi analitici delle teorie e dei modelli, che
    per discutere i dati empirici, necessari alla verifica delle differenti teorie. Possono essere
    organizzati seminari di approfondimento.
Modalità di valutazione
  • L'esame è in forma scritta e si articola nella elaborazione di una breve descrizione dei modelli
    studiati e degli strumenti analitici necessari alla loro elaborazione. In particolare una domanda
    verte sulla prima parte storico-teorica del corso, volta a verificare la conoscenza e la
    comprensione generali della materia, una sugli strumenti analitici utilizzati nella seconda parte
    del corso volta a verificare la comprensione e la capacita di utilizzare questi strumenti e una
    domanda riguarda invece uno dei modelli studiati nella seconda parte, volta a verificare la
    conoscenza e la capacità di comprensione applicate alle singole problematiche. Nella
    valutazione si terrà conto tanto della comprensione delle diverse teorie che della capacità di
    utilizzare gli strumenti analitici. La verifica vuole appurare tanto la conoscenza del linguaggio
    specialistico e dei concetti fondamentali che la capacità acquisita di ragionamento e di stabilire
    collegamenti tra di essi.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Inglese