Consulenza educativa

  • A.A. 2015/2016
  • CFU 10
  • Ore 60
  • Classe di laurea LM-85
Stefano Polenta / Professore di ruolo - II fascia / Pedagogia generale e sociale (M-PED/01)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

Nessuna

Obiettivi del corso

Obiettivo del corso è consentire allo studente un utilizzo professionale della
relazione educativa al fine di promuovere trasformazioni positive di persone o di
gruppi.
L'ambito professionale della consulenza educativa (o counseling educativo) richiede
una profonda comprensione delle dinamiche relazionali. Ci si attende che lo studente
acquisisca competenze pratico-teoriche su come relazionarsi al meglio con le persone
in modo da agevolarne la crescita e lo sviluppo.

Programma del corso

La progressiva transizione da assetti statici e normativamente certi di istituzioni e
sistemi sociali verso una sempre crescente fluidità e processualità richiede a chi, come
il pedagogista, lavora per incoraggiare in persone, gruppi e comunità la crescita e la
conquista di una maggiore autonomia e benessere, il possesso di elevate competenze
relazionali che permettano l'integrazione e il dialogo fra quelle istanze e potenzialità in
essi presenti e che rischierebbero di andare disperse o di generare conflitti se non
adeguatamente messe in costruttiva comunicazione reciproca. Essendo meno
riconoscibili, cioè, gli aspetti normativi e valoriali della convivenza fra persone occorre
potenziare la relazione quale agente di coesione e di cambiamento.
La consulenza educativa (o counseling educativo) appare, così, come una competenza
sempre più necessaria per l'educatore e per il pedagogista. Essa richiede una specifica
competenza relazionale e una spiccata vocazione a incoraggiare la crescita della
persona. Appellandosi alla primaria tendenza creativa insita in ogni essere umano a
espandere le proprie capacità per accedere a dei livelli di funzionamento via via più
elevati e integrati, lo scopo della consulenza educativa è, da un lato, quello di aiutare,
con una modalità relazionale adeguata, la persona a rintracciare entro di sé le risorse
per fronteggiare momenti di crisi o difficoltà, al fine di innescare nuovi processi di
crescita, consentendole di trasformare il rischio in opportunità. Dall'altro lato, la
consulenza educativa, in quanto volta a incoraggiare lo sviluppo delle potenzialità di
"tutte" le persone, acquisisce le caratteristiche di un intervento pro-sociale e politico-
educativo, votato al cambiamento attivo di quelle condizioni dell'ambiente socio-
economico e culturale che impediscono alle persone di raggiungere il pieno sviluppo
delle proprie risorse. Questo aspetto "politico-interventista" del counseling era
presente in quei riformatori sociali che, agli inizi del XX secolo, negli USA, adottarono
per primi una modalità di intervento prossima a quella del counseling e della
consulenza educativa.
La relazione che si sviluppa nel counseling non è pertanto un mero strumento tecnico,
ma si contraddistingue per un'etica squisitamente pedagogica in quanto mira allo
sviluppo integrale della persona e al miglioramento delle condizioni politico-sociali che
permettano alle persone di perseguire questo obiettivo.
La consulenza educativa si presenta non come "riparativa" rispetto a disadattamenti
derivanti da carenze strutturali di persone e gruppi, ma essenzialmente come
"propulsiva", volta a intercettare le risorse sempre presenti in persone e gruppi.
In quanto permette alle persone di contattare le proprie risorse profonde, la
consulenza educativa è una forma di cura di sé e di formazione permanente, non solo
sul versante dell'utente, anche sul versante dell'educatore e del pedagogista che la
agisce, in quanto è costretto, nel mettersi in gioco nella relazione, a conoscere sé
stesso.
Il corso ci centrerà sull'approccio rogersiano alla relazione di aiuto, per la sensibilità
pedagogica e per l'interesse per la cura della persona che esso esprime.
Oggetto centrale del corso sarà la comprensione del funzionamento della relazione che
si instaura nella consulenza. La competenza relazionale rappresenta il fuoco della
consulenza educativa; essa si può esercitare in tutti quei contesti in cui una buona
relazione educativa permette alle persone, ai gruppi, alle strutture di evolvere. A tale
scopo, particolare attenzione verrà assegnata alle esercitazioni e interazioni in classe,
che permetteranno allo studente di confrontarsi anche sul piano dell'implicazione
personale di quanto verrà approfondito a livello teorico.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) C.R. Rogers Terapia centrata sul cliente La Meridiana, Molfetta (BA), 2007 » Pagine/Capitoli: pp. 1-246; 343-401
  • 2.  (C) T. Carere-Comes La cura di sé nella relazione di aiuto Dià Book, Bergamo, 2011 » Pagine/Capitoli: pp. 138
  • 3.  (A) T. Gordon Relazioni efficaci La Meridiana, Molfetta (BA), 2005 » Pagine/Capitoli: pp. 1-85
  • 4.  (A) R. Mucchielli Apprendere il counseling. Manuale di autoformazione al colloquio di aiuto Erickson, Trento, 1993 » Pagine/Capitoli: pp. 170
  • 5.  (A) F.Folgheraiter, A. Pasini, M.L. Raineri Apprendere il counseling nel metodo di Mucchielli (CD-ROM) Test degli atteggiamenti spontanei ed esercizi per il colloquio d'aiuto Erickson, Trento, 2006
  • 6.  (C) J. Liss L'ascolto profondo Erickson, Trento, 2004
  • 7.  (C) M. Benasayag, G. Schmit L'epoca delle passioni tristi Feltrinelli, Milano, 2005
  • 8.  (C) R. Sennett L'uomo flessibile Feltrinelli, Milano, 2001
  • 9.  (C) R. Carkhuff L'arte di aiutare Erickson, Trento, 1986
  • 10.  (C) R. Carkhuff L'arte di aiutare. Quaderno di esercizi Erickson, Trento, 1993
  • 11.  (C) M. L. Raineri (a cura di) L'arte di aiutare nel metodo di Carkhuff (CD-ROM) Tecniche base di counseling professionale Erickson, Trento, 2005
Metodi didattici
  • - Lezioni frontali
    - Simulate ed esercitazioni in piccolo e medio gruppo
    - Analisi di studi di caso
    - Produzioni (progetto didattico, presentazione di un argomento, ecc.)
Modalità di valutazione
  • La prova finale è orale. Si chiede allo studente la conoscenza dei principali concetti
    trattati durante il corso, mostrando capacità di analisi e l'uso del linguaggio specifico
    della disciplina. Fondamentale è che sia avvenuta la "maturazione" dei concetti tramite
    una riflessione critica sugli stessi e un loro inquadramento in una visione d'insieme. Lo
    studente deve cioè giungere a possedere la capacità di "ragionare" sui materiali
    proposti, sviluppando prospettive e ipotesi criticamente sorrette. Durante l'esame
    verrà approfondita la capacità di riferirsi a situazioni concrete e casi facenti capo
    all'esperienza (professionale o di tirocinio) o riferendosi a casi ed esercitazioni
    menzionati durante le lezioni. Non è prevista la prova intermedia.

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  Materiali didattici