Psicopedagogia

  • A.A. 2015/2016
  • CFU 8
  • Ore 48
  • Classe di laurea L-19
Stefano Polenta / Professore di ruolo - II fascia / Pedagogia generale e sociale (M-PED/01)
Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo
Prerequisiti

E' consigliato l'aver sostenuto gli insegnamenti di pedagogia e di psicologia previsti dal
piano di studio.

Obiettivi del corso

Obiettivo del corso è di esaminare i contributi che la psicoanalisi ha offerto alla
comprensione della relazione educativa e più in generale il contributo che essa, in
quanto "fonte" della scienza educativa, può fornire a tutti coloro che si occupano di
educazione.
Il corso intende introdurre lo studente a una prima conoscenza di quel complesso
intreccio di dinamiche emotive, cognitive, relazionali, sociali ed educative che
consentono il progressivo emergere della persona. Lo scopo è di consentire allo
studente di acquisire una maggiore consapevolezza sul "funzionamento" della persona,
in modo che questa, da un lato, possa essere messa al servizio della progettazione di
percorsi educativi e/o rieducativi e, dall'altro lato, divenga l'occasione per riflettere in
maniera non riduzionistica su tali dinamiche al fine di promuovere la crescita integrale
della persona.

Programma del corso

Il corso esaminerà i contributi che la psicoanalisi ha offerto alla comprensione della
relazione educativa e più in generale il contributo che essa, in quanto "fonte" della
scienza educativa, può fornire a tutti coloro che si occupano di educazione.
A proposito della psicologia come "fonte" della scienza dell'educazione, il rimando è al
celebre testo breve di Dewey "Le fonti di una scienza dell'educazione", nel quale si
precisa come la pedagogia non debba assumere tout court come propri i risultati
dell'indagine psicologica, ma intenderli, appunto, come "delle fonti da utilizzare,
tramite le menti degli educatori, per fornire alle funzioni educative una maggior forza
intellettuale". Il testo di Dewey verrà utilizzato per fornire il quadro dei rapporti che
intercorrono fra la psicologia e la pedagogia, quest'ultima da intendere come un
sapere sovraordinato e non riducibile alle sue "fonti".
Particolare attenzione verrà riservata al progressivo strutturarsi della persona
nell'ambito delle relazioni di cui è parte e alle sottostanti dinamiche di tipo emotivo che
danno orientamento, senso e sostanza all'esperienza personale e intersoggettiva.
Accanto ad autori considerati dei "classici" dell'approccio psicoanalitico (come C. G.
Jung, R. Fairbairn, M. Klein, W. Bion, D. Winnicott, J. Bowlby, oltre a, naturalmente, S.
Freud), verrà approfondito anche l'approccio di L. Sander che, sin dagli anni '60 del
secolo scorso, ha coniugato proficuamente sensibilità psicoanalitica e teoria dei sistemi
non lineari, sviluppando una prospettiva capace di integrare la teoria dei sistemi nel
pensiero psicoanalitico, interpretando la persona come un "sistema vivente" e
riuscendo a dare rinnovata consistenza a concetti come quelli di creatività, di auto-
organizzazione del Self, di coesistenza di processi di processi relazionali ("essere-con")
e di processi di separazione ("essere distinti da").
A tale proposito, una parte del corso sarà dedicata all'approfondimento dei principali
concetti dell'epistemologia della complessità, da vari autori riconosciuta come la nuova
base epistemologica per una rilettura dei processi educativi. Verranno pertanto
approfonditi concetti quali: "il tutto è più della somma delle parti"/proprietà emergenti;
bordo fra ordine e caos; auto-eco-organizzazione; creatività; sistemi multi-agenti;
passaggio da logiche di tipo istruttivo a logiche di tipo perturbativo; difficoltà di
previsione; principio ologrammatico; processi bottom-up e top-down; dinamiche di
rete; impossibilità di produrre "teorie del tutto".


Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) A. Lis, S. Stella, G.C. Zavattini Manuale di psicologia dinamica Il Mulino, Bologna, 1999 » Pagine/Capitoli: M. Klein (pp. 157-176); R. Fairbairn (pp. 177-191); D. Winnicott (pp. 191-208); W.R. Bion (pp. 273-290); J. Bowlby (pp. 347-361)
  • 2.  (A) A. F. De Toni, L. Comello Viaggio nella complessità Marsilio, Venezia, 2007 » Pagine/Capitoli: pp. 108
  • 3.  (A) L. Sander Sistemi viventi Raffaello Cortina, Milano, 2007 » Pagine/Capitoli: Prefazione (pp. XVII-XIX), capitoli: 1 (pp. 5-29), 4 (pp. 101-123), 5 (pp. 127-151), 8 (pp. 183-192), 9 (pp. 193-210), 11 (pp. 225-234)
  • 4.  (A) A. De Coro, F. Ortu (a cura di) Psicologia dinamica. I modelli teorici a confronto Laterza, Roma-Bari, 2010 » Pagine/Capitoli: S. Freud (pp. 13-51)
  • 5.  (C) J. Klein Il nostro bisogno degli altri Armando, Roma, 1998 » Pagine/Capitoli: pp. 109-376
  • 6.  (A) J. Greenberg, S. Mitchell Le relazioni oggettuali nella teoria psicoanalitica Il Mulino, Bologna, 1986 » Pagine/Capitoli: Erich Fromm (pp. 114-122)
  • 7.  (A) G.V. Caprara, A. Gennaro Psicologia della personalità Il Mulino, Bologna, 1999 » Pagine/Capitoli: C.G. Jung (pp. 222-236)
  • 8.  (C) E. Fromm Fuga dalla libertà Mondadori, Milano, 1987
  • 9.  (C) D. Winnicott Dal luogo delle origini Raffaello Cortina, Milano, 1990
  • 10.  (C) C.G. Jung L'io e l'inconscio Bollati Boringhieri, Torino , 1967
  • 11.  (C) R. Fairbairn Studi psicoanalitici sulla personalità Bollati Boringhieri, Torino, 1970
  • 12.  (C) W. Bion Attenzione e interpretazione Armando, Roma, 1973
  • 13.  (C) M. Klein Invidia e gratitudine Martinelli, Firenze, 1969
  • 14.  (C) C. Riva Crugnola (a cura di) La comunicazione affettiva tra il bambino e i suoi partner Raffaello Cortina, Milano, 1999
  • 15.  (C) E. Tronick Regolazione emotiva Raffaello Cortina, Milano, 2008
  • 16.  (C) L. Carli & C. Rodini (a cura di) Le forme di intersoggettività Raffaello Cortina, Milano, 2008
  • 17.  (C) F. Frabboni & F. Pinto Minerva Introduzione alla pedagogia generale, Laterza, Roma-Bari, 2009
  • 18.  (A) J. Dewey Le fonti di una scienza dell'educazione La Nuova Italia, Firenze, 1999 » Pagine/Capitoli: pp. 68
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

Gli studenti frequentanti avranno a disposizione le slide utilizzate durante le lezioni, reperibili sulla pagina web del docente, che potranno costituire un'integrazione dei testi secondo le indicazioni che verranno fornite a lezione.
Gli studenti non frequentanti dovranno confrontarsi direttamente con i testi.

Metodi didattici
  • - Lezioni frontali
    - Simulate ed esercitazioni in piccolo e medio gruppo
    - Analisi di studi di caso
    - Produzioni (progetto didattico, presentazione di un argomento ecc.)
Modalità di valutazione
  • La prova finale è orale. Si chiede allo studente la conoscenza dei principali concetti
    trattati durante il corso, mostrando capacità di analisi e l'uso del linguaggio specifico
    della disciplina. Fondamentale è che sia avvenuta la "maturazione" dei concetti tramite
    una riflessione critica sugli stessi e un loro inquadramento in una visione d'insieme. Lo
    studente deve cioè giungere a possedere la capacità di "ragionare" sui materiali proposti,
    sviluppando prospettive e ipotesi criticamente sorrette. Durante l'esame verrà
    approfondita la capacità di riferirsi a situazioni concrete e casi facenti capo all'esperienza
    (professionale o di tirocinio) o riferendosi a casi ed esercitazioni menzionati durante le
    lezioni. Non è prevista la prova intermedia.