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Letteratura e cultura anglo-americana i

  • A.A. 2019/2020
  • CFU 9
  • Ore 45
  • Classe di laurea L-11
Valerio Massimo De Angelis / Professore di ruolo - I fascia / Lingue e letterature anglo-americane (L-LIN/11)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Conoscenza della lingua inglese al livello pre-intermedio B1.

Obiettivi del corso

L'insegnamento è finalizzato all'acquisizione delle seguenti abilità professionalizzanti:
A. Aspetti conoscitivo-culturali: 1. acquisizione della conoscenza dei caratteri fondamentali dell'evoluzione della letteratura e cultura angloamericana; 2. acquisizione della conoscenza delle varie articolazioni delle rappresentazioni delle ansie e delle paure della società statunitense nell'arco della storia della letteratura e della cultura degli angloamericana dall'Ottocento alla contemporaneità.
B. Aspetti teorico-critico-linguistici: 1. acquisizione delle capacità di analisi di testi letterari nella lingua inglese d'America; 2. acquisizione delle capacità di elaborazione del discorso critico.

Programma del corso

Il titolo del corso è una citazione dal discorso inaugurale che il neo-Presidente degli Stati Uniti, Franklin Delano Roosevelt, pronuncia nel marzo del 1933, e in cui afferma che "the only thing we have to fear is fear itself". Il corso studierà appunto l'evoluzione delle rappresentazioni delle ansie e delle paure della società statunitense nella letteratura e nella cultura angloamericana dall'Ottocento alla contemporaneità. Dopo aver ripercorso l'evoluzione delle colonie inglesi in America del Nord per sottolineare come fin dall'inizio la cultura angloamericana si sia confrontata con tutta una serie di timori, se non proprio di terrori (dalla paura per l'ignoto in un mondo totalmente nuovo ai conflitti con le popolazioni native, dalle tensioni interne alle colonie puritane che esploderanno con la Caccia alle streghe di fine Seicento allo scontro sempre più aperto con la corona britannica che avrebbe potuto porre termine all'"esperimento democratico" americano), verranno analizzati alcuni dei testi più rilevanti che pongono al centro della propria articolazione il tema della paura. Si inizierà con quello che è forse il più famoso autore della "letteratura della paura", Edgar Allan Poe, di cui verrà letto un "classico", il racconto "The Fall of the House of Usher" (1839), dove la paura della morte e del possibile ritorno da essa metaforizza un rapporto irrisolto col passato che può condurre all'autodistruzione. La paura non tanto di ciò che si nasconde nel mondo selvaggio oltre la frontiera che lo separa dalla civiltà, ma proprio di ciò che la civiltà stessa nasconde al suo interno, e che vorrebbe rimuovere proiettandolo all'esterno, è l'oggetto di un altro racconto, "Young Goodman Brown" (1835) di Nathaniel Hawthorne. Sempre dall'interno, anziché dall'esterno, provengono le paure che la protagonista del racconto di Charlotte Perkins Gilman "The Yellow Wallpaper" (1901), rinchiusa "per il suo bene" in una stanza, deve affrontare, mentre al contrario sono di dimensioni addirittura transdimensionali e cosmiche gli orrori (dei quali sarebbe meglio ignorare l'esistenza) che popolano il racconto di H.P. Lovecraft "The Call of Cthulhu" (1926). Un tema che ricorre spesso, nella "cultura della paura", è quello della casa stregata, già utilizzato da Poe in "The Fall of the House of Usher". Le due (anzi, tre) più importanti riscritture di questo tema, nel Novecento americano, sono i romanzi di Shirley Jackson The Haunting of Hill House (1959) e The Shining (1977) di Stephen King - da quest'ultimo Stanley Kubrick ha tratto nel 1980 l'omonimo film. Tra gli altri terrori ricorrenti nell'immaginario occidentale ha un ruolo importante quello della "morte in vita" o della "non-morte" (anch'esso già affrontato in "The Fall of the House of Usher"), che si è "incarnato" nelle figure dello zombi e del vampiro. Nella cultura popolare americana lo zombi è entrato di prepotenza grazie al film di George Romero Night of the Living Dead (1968), mentre il vampirismo ha trovato una sua eccentrica rivisitazione nel romanzo Fledgling (2005) della scrittrice afroamericana Octavia Butler, che lo ha utilizzato per esplorare questioni di genere e di razza. Il corso di concluderà riassumendo le assai diverse configurazioni della paura nella letteratura e nella cultura americana, chiamando in causa anche argomenti e testi non analizzati direttamente nelle lezioni, e cercando di trovare delle risposte a due domande fondamentali: perché la paura esercita un fascino così forte, nella cultura americana? quali ansie e tensioni riesce a rappresentare, e forse a esorcizzare?

Il programma ridotto da 6 CFU prevede l'eliminazione dei due film.

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Poe, Edgar Allan The Fall of the House of Usher", in Poetry and Tales The Library of America, New York, 1984 » Pagine/Capitoli: pp. 317-336
  • 2.  (A) Hawthorne, Nathaniel "Young Goodman Brown" , in Tales and Sketches The Library of America, New York, 1982 » Pagine/Capitoli: pp. 276-288
  • 3.  (A) Gilman, Charlotte Perkins "The Yellow Wallpaper", in Catherine Golden (ed.), The Captive Imagination: A Casebook on "The Yellow Wallpaper" The Feminist Press, New York, 1992 » Pagine/Capitoli: pp. 24-42
  • 4.  (A) Lovecraft,, H.P. "The Call of Cthulhu", in The Call of Cthulhu and Other Weird Stories Penguin, New York , 2011 » Pagine/Capitoli: pp. 139-169
  • 5.  (A) Jackson, Shirley The Haunting of Hill House Penguin, New York, 2013 » Pagine/Capitoli: 235 pp.
  • 6.  (A) King, Stephen The Shining Anchor, New York, 2012 » Pagine/Capitoli: 659 pp.
  • 7.  (A) Kubrick, Stanley The Shining film, s.l., 1980
  • 8.  (A) Romero, George Night of the Living Dead film, s.l., 1968
  • 9.  (A) Butler, Octavia Fledgling Grand Central, New York, 2007 » Pagine/Capitoli: 320 pp.
  • 10.  (A) Punter, David Storia della letteratura del terrore: Il gotico dal Settecento a oggi Editori riuniti, Roma, 1997 » Pagine/Capitoli: xii-476 pp.
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

I romanzi (The Haunting of Hill House, The Shining, Fledgling) e i film possono essere letti/visti anche in italiano. Ulteriori testi utili per approfondire l'analisi delle singole opere saranno indicati all'inizio del corso. Rivolgersi al docente per la loro reperibilità.
Il programma ridotto da 6 CFU prevede l'eliminazione dei due film.

Metodi didattici
  • Lezioni frontali dialogate e con dibattito; lavoro seminariale.
Modalità di valutazione
  • Frequentanti: Test scritto (a fine corso) con quattro coppie di domande, due in italiano e due in inglese, con scelta di una domanda per ciascuna coppia; le domande verteranno sulla storia della letteratura statunitense; sulle rappresentazioni della paura nella letteratura e nella cultura statunitense; sull'analisi complessiva delle singole opere in programma; e sull'analisi in dettaglio di un brano di una di queste opere.
    Non frequentanti: Colloquio orale (in italiano e in inglese), in sede d'esame, con domande sulla storia della letteratura statunitense le domande verteranno sulla storia della letteratura statunitense; sulle rappresentazioni della paura nella letteratura e nella cultura statunitense; sull'analisi complessiva delle singole opere. Lo/la studente dovrà inoltre leggere, tradurre e analizzare in dettaglio un brano di una di queste opere.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Inglese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

Inglese

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