COME IDENTlFICARE I GENERI SUCCULENTI DELLE EUPHORBIACEAE IN COLTURA 
GENERI CONOSCIUTI:
EUPHORBIA, MONADENIUM, PEDILANTHUS, SYNADENIUN, JATROPHA, ELAEOPHORBIA, ENDADENIUM
IL GENERE EUPHORBIA
Si tratta di un genere molto vasto (1500 specie circa) e cosmopolita, con baricentro nelle regioni trapicali e subtropicali. Le piante possono essere dioiche o monoiche, erbacee, fruticose o arboree; possono esserci specie caudiciformi e altre spinose (le spine possono essere foglie trasformate, stipole trasformate o fiori trasformati). Le foglie sono di solito disposte a spirale o sono opposte, talora sono riunite in verticilli. I fiori sono privi di calice e corolla. E' un genere multiforme, i cui rappresentanti succulenti si possono raggruppare in:
GRUPPO 1: Caudiciformi (per es.: Euphorbia crispa) ;
GRUPPO 2: Succulente caulinari simili ai cactus, pi o meno spinose(raramente inermi), con o senza foglie (in questo gruppo sono comprese le euforbie a testa di medusa);
GRUPPO 3: Cespugli moderatamente succulenti,a sua volta distinti in: a) cespugli spinosi a foglie caduche (E. milii), b) cespugli inermi a foglie caduche (E. lophogona), c) cespugli spinosi afilli (E. stenoclada);
GRUPPO 4: Cespugli con rami cilindrici (E. tirucalli);
GRUPPO 5: Cespugli con fillocladi (E. opuntioides).
Nel genere Euphorbia, oltre alla perdita delle foglie (quando presenti) durante la stagione secca, si riscontra anche quello della "abscissione" dei rami quando le condizioni ambientali diventano particolarmente difficili (E. decidua, E. pugniformis, ecc.). 
Coltivazione
Gruppo 1
Substrato grossolano perfettamente drenato, poco umifero. Provvedere per tutto l'anno un minimo di umidit evitando qualunque ristagno. Temperatura minima invernale: 15 C (meglio se pi alta). Sono piante difficili! (E. capsaintemariensis, E. cylindrifolia, E. decaryi, E. franoisii, E. decidua , ecc.).
Gruppo 2
Vasi non troppo grandi, substrato sabbioso, permeabile. Temperatura minima invernale: 5 ? 15C (dipende dalla zona di origine), in condizioni di quasi aridit . Alcune specie non adattano il lora bioritmo a quello del nostro emisfero e fioriscono perci in inverno; queste specie hanno bisogno di moltissima luce e di maggiore umidit .
Gruppi 3, 4, 5
Terriccio fertile e permeabile. Rinvasi frequenti. Regolari concimazioni in estate. Esposizione a mezzo sole. Aridit quasi completa in inverno a temperature minime di 5-15C (dipende dalla zona di origine). Le specie del gruppo 3 perdono le foglie se tenute asciutte. 
IL GENERE MONADENIUM
Il genere comprende circa 50 specie diffuse nell'Africa tropicale e subtropicale orientale e sudorientale; il limite della diffusione verso nord  costituito dalla Somalia e dall'Etiopia. L'aspetto delle piante, tutte dioiche,  molto vario e comprende anche delle geofite; il loro lattice  sempre velenoso. In molte specie le radici sono tuberiformi. La succulenza delle ramificazioni, che possono essere provviste di spine o meno,  pi o meno accentuata. Le foglie, quando presenti, sono carnose e talvolta precocemente caduche. Le stipole, quando presenti, possono essere ghiandolose o spinescenti. Le infiorescenze sono laterali, pi volte ramificate dicotomicanente e ciazi pi o meno sessili. I ciatofilli possono essere liberi o parzialmente connati, spesso sono unilaterali e allora, o avvolgono il ciazio da una parte o lo ricoprono a mo' di tetto. Le ghiandole nettarifere sono concresciute a formare una struttura a ferro di cavallo. I fiori femminili, una volta fecondati, fuoriescono dal ciazio, la cui struttura  la pi complicata di tutta la sottofamiglia Euphorbioideae. Il genere Monadeniun ha un fascino particolare e comprende numerosissime specie di grande pregio colturale per il loro aspetto, la lentezza della loro crescita e le dirnensioni ridotte. Anche per questo genere la sistematica  tutt'altro che definita. Le specie caudiciformi e quelle con le radici ingrossate necessitano di un substrato grossolano privo di humus, le altre invece vogliono un substrato pi ricco. Annaffiature normali in estate, molto ridotte in inverno. Temperature mai sotto 10C. Molte specie sono a foglia caduca e segnalano cos in autunno l'inizio del periodo di riposo. 
IL GENERE PEDILANTHUS
Il genere comprende solo 14 specie, tutte centroamericane (dalla Florida alla Colombia e al Venezuela). Si tratta di piccoli alberi o di cespugli con rami legnosi o succulenti, contenenti un lattice per lo pi bianco. Le foglie, a picciuolo breve, hanno margine intero e cadono con grande facilit . Le infiorescenze (le piante sono dioiche) possono essere laterali o terminali, singole o ramificate dicotomicamente. Ghiandole nettarifere in numero di 2, 4 o 6, fra di loro diseguali; alcune ghiandole nettarifere si prolungano in una espansione fogliare che avvolge tutto il ciazio (ciatofilli compresi) a formare una struttura simile a una scarpa (di qui il nome generico). I fiori femminili sono lungamente picciuolati. I complessi ciazi delle specie di Pedilanthus sono di colore rosso o rossastro e adattati per l'impollinazione ornitofila (colibr ). Il nettare prodotto all'interno dell'infiorescenza cola talvolta in forma di gocce dense all'esterno. La coltivazione  semplice: aridit quasi completa in inverno, con temperature mai inferiori a 10C, annaffiature regolari in estate. Moltiplicazione per semina o per talea. 
IL GENERE SYNADENIUM
Piccolo genere conprendente una ventina di specie di casa nell'Africa tropicale meridionale e orientale. Si tratta di piccoli alberi o cespugli, provvisti di abbondante lattice molto tossico. I rami, inermi, sono alquanto ingrossati e portano foglie carnose o coriacee, disposte per lo pi a rosetta all' estremit dei rami e quasi completamente caduche all'inizio della stagione secca. Infiorescenze (le piante sono dioiche) ripetutamente ramificate dicotomicamente; ciazi con ghiandole nettarifere concresciute, di forma circolare. Le specie di questo genere sono poco conosciute e di scarso interesse per l'amatore a causa delle notevoli, dimensioni che vengono rapidanente raggiunte. 
IL GENERE JATROPHA
Si tratta di un genere "ricco" comprendente circa 170 specie a diffusione cosmopolita nelle regioni tropicali e subtropicali. L' aspetto delle piante appartenenti a questo genere  estremamente vario: si passa da specie erbacee, anche annuali, a specie fruticose, caudiciformi, a specie arborescenti. Il colore del lattice, che non  mai bianco, varia dal giallastro al rosso. Le foglie possono essere semplici o palmate, provviste o meno di picciuolo: il loro margine pu essere intero o seghettato. Stipole alla base delle foglie quasi semore presenti; esse sono incise, ghiandolose, pelose o spinescenti. L'infiorescenza, di solito molto ramificata, pu essere laterale o terrninale. I fiori sono di norma monosessuali con cinque sepali e cinque petali. La corolla pu essere di colori diversi, spesso  rossa. I fiori femminili sono in minoranza e si trovano sempre circondati da fiori maschili che recano (6)-8-(10) stami. Il frutto  una capsula esplosiva triloculare. Dal punto di vista sistematico, questo genere risulta ancora oggi poco studiato, come poco studiate sono le propriet del lattice. Alcune specie trovano impiego nella medicina popolare, altre sono coltivate per l'estrazione di grassi da destinare alla saponificazione, altre (come Jatropha curcas) per la produzione di olio e altre ancora come piante ornamentali in climi favorevoli. La coltura delle Jatropha richiede l'uso di contenitori poco profondi e di un substrato ricco e permeabile. Lo svernarnento dovr avvenire a temperature non inferiori a 8C in condizioni di aridit (le piante perdono le foglie). In estate  bene evitare che il substrato si asciughi completamente fra una innaffiatura e l'altra e conviene essere parsimoniosi nelle concimazioni: piante troppo ben nutrite crescono troppo in fretta e perdono il loro aspetto caratteristico. Le specie caudiciformi temono l'umidit stagnante al colletto. La moltiplicazione si effettua mediante semina e (per le specie non caudiciformi) anche per talea. Le specie pi meritevoli di coltivazione sono: Jatropha catharticaex berlandieri, originaria del Messico settentrionale e degli USA meridionali, caudiciforme con fiori rosso-viola, Jatropha macrantha, originaria del Per, cespugliosa con fiori di color rosso-fuoco intenso e Jatropha podagrica, originaria del Centroamerica, caudiciforme in giovent con fiori di color rosso-fuoco splendente, la pi diffusa in cultura. 
IL GENERE ELAEOPHORBIA
Si tratta di un genere con poche specie (3 o 4) originario dell'Africa tropicale e occidentale (dal Ghana al Camerun e, verso sud, fino all'Angola e all'Uganda). Le piante appartenenti a questo genere sono alberi che possono raggiungere oltre 20 m di altezza, con poche o molte ramificazioni alquanto succulente. I rami sono armati di spine accoppiate e portano foglie grandi, succulente, coriacee, che nella stagione secca cadono in parte. Le infiorescenze spuntano dalle ascelle delle foglie, sono poco ramificate e portate da un picciuolo breve. Ogni ciazio  provvisto di cinque ghiandole nettarifere molto grosse. I due sessi sono portati da piante diverse (dieca). Il frutto  una bacca carnosa indeiscente. A causa delle dimensioni che le piante appartenenti al genere Elaeophorbia possono raggiungere, le stesse sono raramente coltivate anche perch&eacuto; si adattano male a una coltura in vaso. Lo svernamento dovr avvenire a temperature non inferiori a 10C. La moltiplicazione si pu effettuare per talea o mediante semina. La specie pi nota  E. drupifera, largamente diffusa dal Ghana fino al Camerun e all'Uganda. Si tratta di un albero, che comincia a ramificarsi a partire da un'altezza di circa 2 m. I rami sono ascendenti, cilindrici o appena pentagonali. Le foglie sono obovate con l'estremit arrotondata e la nervatura assai accentuata sulla pagina inferiore. Il picciuolo  breve e affiancato da una coppia di spine corte (lunghe fino a 3 mm) e tozze. Le ghiandole nettarifere sono giallo-brune. 
IL GENERE ENDADENIUN
Del genere si conosce un'unica specie: E. gossweileri, pianta cespugliosa. Le radici sono molto robuste, le ramificazioni erette, cilindriche (diametro fino a 4 cm), con corteccia grigio-brunastra, irregolarmente tubercolata. Le foglie formano delle rosette all'estremit dei rami, sono carnose, obovate, lunghe fino a 8 cm, con picciuolo breve affiancato alla base da ghiandole spinescenti brune; il margine delle foglie  corneo translucido, ondulato o finemente crenulato. L'infiorescenza  fortemente ramificata e costituita da ciazi rivolti verso il basso; questi ultimi sono quasi completamente avvolti da ciatofilli verdastri. La coltivazione avverr in un substrato permeabile ma ricco. In estate annaffiare regolarmente, mentre lo svernamento dovr avvenire in condizioni di aridit quasi completa a temperature non inferiori a 12C. La moltiplicazione si pu effettuare per semina o per talea.
