         

        

 AGAMICA Dicesi della modalit di riproduzione delle specie vegetali in cui il nuovo individuo si sviluppa senza richiedere la formazione di cellule riproduttive (per es. talea, stolone, pollone). Viene detta anche asessuata o vegetativa. Nei nuovi individui  presente lo stesso patrimonio genetico della pianta madre. Vedi anche sessuata.
 
ANTERA Dal Greco antheros, "fiorito",  la parte apicale dello stame contenente il polline. In genere  costituita da 2 o 4 teche separate da un'area di tessuto sterile detto connettivo.
 
AREALE L'area di distribuzione geografica di una specie o di un gruppo botanico. 
AREOLA Cuscinetto feltroso delle cactacee da cui nascono le foglie, quando sono presenti, le spine, i rami e i fiori.
 
ASCELLA Angolo formato da una foglia, da un ramo o da un tubercolo con il fusto della pianta a cui appartengono.
 
AUTOSTERILE Autoincompatibile. Si dice di una pianta che non  in grado di produrre semi fertili in seguito all'impollinazione a opera del polline prodotto dallo stesso fiore (autoimpollinazione) o da un fiore della stessa pianta. (contrario: autofertile)
 
BRATTEA Foglia modificata, generalmente pi piccola delle normali e vivacemente colorata, che accompagna un fiore o una infiorescenza.
 
BULBILLO Piccolo bulbo avventizio che si sviluppa da un bulbo centrale o lungo una infiorescenza, con funzione di riproduzione vegetativa.
 
CALICE Parte pi esterna del perianzio dei fiori e formata dai sepali. Se i sepali sono separati fra loro abbiamo un calice dialisepalo, se invece sono concresciuti per un tratto pi o meno lungo, si parla di calice gamosepalo. 
CAM Acronimo di Crassula Acid Metabolism. Si tratta di una modificazione del processo di assimilazione che si riscontra principalmente nelle piante succulente. Fu scoperto in specie appartenenti alla famiglia delle Crassulaceae, da cui il nome.
 
CAMEFITA Pianta con fusto legnoso e persistente, con le gemme situate a breve distanza dal suolo (circa 20 cm).
 
CAPSULA Dal latino capsa "scatola". Frutto secco, deiscente che contiene pi semi.
 
CARPELLO Dal greco Karps (frutto). Particolare foglia fiorale che porta gli ovuli e costituisce l'ovario. Viene detto anche Carpofillo.   
CARUNCOLATO Si dice di semi dotati di un inspessimento carnoso detto caruncola.
 
CAUDEX Organo di riserva di forma tozza e massiccia costituito dalla sommit della radice, dalla base del fuso o da entrambi.
 
CAULE Lo stesso che fusto 
CAULINARE Che si riferisce al caule, cio al fusto. 
CEFALIO Parte specializzata presente in alcune cactaceae in cui le areole producono abbondante lanuggine (spine, peluria) e dove si sviluppano i fiori. Pu essere terminale, situato cio sulla sommit della pianta, o laterale (viene in tal caso chiamato anche pseudocefalio.
 
CHIAVE Sistema descrittivo basato su coppie di caratteri opposti, peculiari ad un dato genere o rango sopragenerico, che permette, attraverso successivi rinvii, di giungere alla identificazione delle diverse specie, sottospecie e variet.
 
CHIGLIATO Che ricorda la forma della chiglia di una nave. Tipico di certe foglie con parte mediana prominente rispetto alla restante superficie pi o meno piatta. 
 
CIAZIO Infiorescenza delle Euphorbiaceae formata da numerosi fiori maschili, ciascuno ridotto a unico stame, disposti intorno ad un unico fiore femminile a sua volta ridotto a unico pistillo. Spesso l'infiorescenza  accompagnata da brattee verdi o vistosamente colorate e ghiandole nettifere.
 
CICATRICE FOGLIARE Segno permanente sui tessuti di ua pianta situato in corrispondenza del punto dove la foglia si  staccata.
 
CIMOSA Dicesi di infiorescenza caratterizzata da un asse principale il cui accrescimento ad un certo punto si ferma, forma un fiore apicale e assume forma definita. E' detta anche definita o simpodiale. All'opposto, l'infiorescenza indefinita (racemosa o monopodiale) ha un asse principale che tende a crescere indefinitamente.
 
CINCINNO Tipo di infiorescenza cimosa (v.) in cui i fiori sono disposti alternativamente su piani diversi.
 
CLAVIFORME A forma di clava.  
COROLLA Parte del fiore costituita dai petali, spesso colorati vivacemente per la presenza di pigmenti (caroteni, antociani ),situata all'interno del calice. Ha funzione vessillare, cio di richiamo degli impollinatori e di protezione degli apparati sessuai; la sua durata  generalmente limitata, appassendo dopo la fecondazione.
 
DECIDUO Dal latino deciduus (sin. caduco). Si riferisce alle foglie, o a qualsiasi altro organo della pianta, che dopo avere svolto le sue funzioni, cade. 
 
DECOMBENTE Dicesi di un organo che si dirige verso il basso.
 
DEISCENTE Si dice di  un'antera o di un frutto che si apre a maturit per permettere la fuoriuscita di polline o semi.
 
DEISCENZA Fenomeno per cui alcuni organi raggiunta la maturit si aprono lasciando uscire il loro contenuto.
 
DICOTOMICHE (ramificazioni) Dicesi ramificazione dicotomica del fusto quella derivata da una divisione longitudinale della cellula apicale con formazione di due cellule che originano due rami perfettamente simmetrici ed equivalenti.  
DIOICA Si dice di una pianta che porta fiori maschili e femminili su due individui diversi.
 
DISTICA (foglie con disposizione) Dicesi della disposizione delle foglie sul fusto quando sono inserite ciascuna su un nodo diverso ed in modo alterno. Tale disposizione permette alle foglie di utilizzare meglio la luce impedendo che facciano ombra a quelle sottostanti. 
ENDEMICA Dicesi di una specie esclusiva di un areale geografico delimitato. Il fenomeno dell'endemismo  nella maggior parte dei casi determinato da condizioni di isolamento geografico. Un esempio significativo, nel caso di piante succulente,  l'isola di Socotra.
 
EPIFITA Dicesi di pianta che non cresce sul terreno ma sui rami di altre piante e affonda le proprie radici nella corteccia della pianta ospite, traendo nutrimento dall'umidit atmosferica o dalle precipitazioni. Non indica piante parassite.
 
ERMAFRODITO O monoclino, dicesi di fiore bisessuale cio con stami e pistilli. 
FASCIAZIONE Particolare tipo di anomalia vegetativa caratterizzata dallo sviluppo di fusti appiattiti e crescita solo laterale. Le piante fasciate sono dette anche crestate.
 
FASCICOLATO Dicesi di apparato radicale con radici numerose e con sviluppo uguale.
 
FILAMENTO Parte inferiore dello stame (v.) che funge da supporto all'antera (v.).
 
FORO MICROPILARE Micropilo, canale situato nella parte apicale dell'ovulo che favorisce il passaggio del tubetto pollinico dalla cavit dell'ovario al sacco embrionale.
 
FOTOPRIODISMO Indica i fenomeni inerenti al comportamento delle piante in base al periodo di illuminazione  (fotoperiodo), il quale influisce in modo particolare sulla fioritura.
 
FUSTI METAMORFOSATI Trasformazione dei fusti che assumono una funzione diversa da quella originaria. Nel caso dei rizomi, il fusto diviene un organo di riserva di acqua e sostanze nutritive, e si sviluppa prevalentemente sottoterra oppure ha portamento strisciante in superficie.  
GHIANDOLA Tessuto specializzato o singola cellula che produce una specifica sostanza (nettare, resina ecc.).
 
GINECEO Organo femminile dei fiori formato da uno o pi pistilli e costituito da foglie carpellari.  
INFIORESCENZA Termine che indica la parte della pianta che porta il o i fiori. In base al modo in cui questi si distribuiscono sull'asse fiorale, se ne possono distinguere vari tipi, raggruppati in due categorie principali: cimose o racemose.
 
INTERNODO Parte del fusto o ramo che  situato tra i nodi, cio tra i punti dove le foglie o i rami hanno origine.  
LANCEOLATO Dicesi in particolare della foglia, quando ha una forma che ricorda quella di una lancia e termina a punta.
 
LAMINA FOGLIARE Dicesi della parte espansa della foglia, detta anche lembo, generalmente portata dal picciolo; le sue superfici superiore ed inferiore sono chiamate pagine. Pu assumere forme diverse (aghiforme, lineare, lanceolata, ovata ecc.), ma solitamente costanti nelle singole specie.
 
LOBI Denominazione generica di parti tondeggianti e sporgenti di un organo vegetale, divise dalle altre da solchi. In particolare il fiore di Ceropegia  formato da cinque patali uniti nella parte basale a formare una struttura tubolare, mentre la loro parte superiore libera, detta lobo,  ripiegata e forma una struttura simile a una lanterna. 
LOCULO Cavit situata nell'ovario, formata dall'unione e delimitata da uno a pi carpelli. A seconda del numero di loculi che possiede, un ovario pu essere uni-, bi-, tri-, o multiloculare.
 
MOSTRUOSA Dicesi di pianta caratterizzata da un particolare tipo di crescita, detta appunto mostruosa, dovuto ad una anomala organizzazione degli apici vegetativi. Il termine  usato in senso lato anche per indicare le piante caratterizzate da fasciazione. Non sono ancora note le cause del fenomeno.
 
NAPIFORME Dal latino napus, indica una radice ingrossata a fittone che pu ricordare come forma la carota o la rapa.
 
NODO Parte del fusto e dei rami dal quale hanno origine foglie rami. Il tratto di fusto tra una foglia e l'altre  detto internodo.   
PALA Pi propriamente cladodio, indica una porzione di fusto appiattita tipica, per esempio, delle opunzie.
 
PEDICELLO Lo stesso che peduncolo.  
PEDUNCOLO Organo che ha la funzione di sostenere l'infiorescenza. Viene detto pedicello quando sostiene un singolo fiore.
 
PERENNE Dicesi di pianta erbacea o legnosa il cui ciclo vegetativo dura pi di due anni.
 
PERIANZIO Dal greco per (intorno) e nthos (fiore). L'insieme dei verticilli fiorali che avvolgono o circondano gli organi riproduttivi e che si organizzano solitamente in calice e corolla. Gli elementi che compongono il perianzio sono tutti sterili e si dispongono solitamente nelle posizioni pi marginali del ricettacolo. 
 
PERICARPELLO Il tessuto attorno ai carpelli. Specialmente nelle cactacee, l'asse allargato con numerosi nodi all'interno del quale il gineceo o il fiore  parzialmente infossato.
 
PETTINATE A forma di pettine. Indica la disposizione delle spine in alcune piante (es. Mammillaria pectinifera) che ricorda il parallelismo dei denti di un pettine.
 
PIRIFORME A forma di pera.  
PISTILLO Organo femminile del fiore, formato da una parte inferiore allargata, contenente gli ovuli, detta ovario, da una parte intermedia pi o meno allungata, detta stilo, che sorregge l'ultima parte, lo stimma o stigma, che  l'organo ricettore del polline.
 
POLLONE Germoglio che si sviluppa dal rizoma o dal tronco di una pianta.
 
PUBESCENTE Indica la superficie di alcuni organi che sono coperti da una minuta peluria.
 
RACEMO Dal latino racemum (grappolo). Infiorescenza indefinita con l'asse allungato longitudinalmente e i fiori muniti di peduncolo. Nel racemo composto, detto anche tirso o pannocchia, sull'asse principale sono inseriti assi laterali ramificati anch'essi a racemo.
 
RADICI AVVENTIZIE Dicesi di radici che si formano su organi diversi dalla radice, e cio sui fusti e sulle ramificazioni (per esempio radici aeree) o sulle foglie. Le radici avventizie possono raggiungere uno sviluppo assai considerevolesostituendo spesse volte la radice principale. 
RICETTACOLO Dal latino receptare (accogliere). Porzione apicale del peduncolo floreale, spesso espansa e variamente sagomata per consentire l'inserzione del fiore. Il ricettacolo  detto anche talamo e pu presentarsi convesso o bombato, piatto o rigonfio. A fecondazione avvenuta sovente diventa carnoso e forma una parte del frutto (per es. fragola).
 
RIZOMA Fusto allungato di piante erbacee perenni strisciante sul terreno o sotterraneo. 
RIZOMATOSO Vedi rizoma 
SCAPO Asse fiorale allungato, spesso privo di foglie.  
SEPALO Questo termine  composto dall'unione di separare e petalo e indica ciascuno degli elementi che compongono il calice e derivanti dalla trasformazione di una foglia. Quando cadono subito dopo la fioritura, sono detti caduchi. Quando, al contrario, rimangono aderenti all'ovario che si trasforma in frutto e si accrescono con esso, sono detti persistenti. Se sono colorati, vengono detti sepali pataloidi.
 
STAME Organo maschile del fiore, composto da filamento e antere. 
STIMMA Vedi stigma. 
STIGMA O stimma, dal greco stzein, "pungere". E' la parte apicale del pistillo che ha la funzione di trattenere i granuli di polline.
 
STILO Organo solitamente di forma cilindrica e allungata che collega l'ovario allo stigma. Al suo interno si sviluppano i tubetti pollinici che dallo stigma si allungano verso la cavit ovarica.
 
STOLONE Ramo lungo e sottile a sviluppo generalmente sotterraneo, originantesi alla base della pianta o direttamente dal suo apparato radicale. Lo stolone emette proprie radici al suo apice o ai nodi e d origine a una nuova pianta.
 
TAXON (pl. taxa) Qualsiasi categoria sistematica, per esempio: variet, specie, genere, famiglia ecc.
 
TESTA La parte pi esterna del seme, solitamente pi dura in quanto svolge una funzione protettiva.
 
TOMENTO Insieme di peli fitti, corti e morbidi che ricoprono un organo vegetale. 
TRILOBATO Che ha tre lobi, cio tre parti divise da solchi. 
RIZOMA Fusto allungato di piante erbacee perenni strisciante sul terreno o sotterraneo. 
STAME Organo maschile del fiore, costituito da una parte assile detta filamento che sostiene una parte ingrossata, di varia forma, detta antera, entro cui si viene a formare il polline.
 
SUBERIFICARE Da cui "suberificazione". Processo per cui le cellule vegetali secernono una particolare sostanza (suberina) che si deposita in strati conferendo alla superficie un aspetto sugheroso.
 
TEPALO Elemento che, in vario numero, compone il verticillo o i verticilli fiorali nelle piante con fiori omoclamidati, vale a dire non distinti in calice e corolla.
 
TRIMERO (fiore) Dicesi di un organo formato da tre componenti; per esempio nel caso di un fiore un ovario trimero  formato da tre carpelli, una corolla trimera  formata da tre petali ecc. 
TUBO Parte inferiore di alcuni fiori costituita dal concrescimento di petali, sepali e tepali. 
TURBINIFORME A forma di cono rovesciato. 
UMBILICATO Caratterizzato da una depressione centrale che ricorda un ombelico. 
VALVA Elemento nel quale si scinde un frutto del tipo a capsula nel momento in cui, avendo raggiunto la maturazione, si apre per consentire la fuoriuscita dei semi.
 
VIVIPARIA Fenomeno per cui una pianta sviluppa plantule o bulbilli nell'infiorescenza o che produce semi che germinano ancor prima di staccarsi dalla pianta madre.
 
 

