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        Da una lezione all'Orto Botanico di Bologna di 
        Luca Magagnoli
        il 18.03.1995 FAMIGLIA EUPHORBIACEAE
    Per una ricerca immediata dei generiElaeophorbia -Euphorbia -Jatropha 
        -Monadenium -Pedilanthus -Synadenium 

  GENERALITA'

  Famiglia diffusa in tutto il mondo in una grande variet di clima e di 
  habitat.  divisa in 250-300 generi (a seconda dei vari Botanici) contenti pi 
  di 5000 specie di cui almeno 1500 sono succulente. Alcune piante di questa 
  famiglia sono molto conosciute ed utlizzate per uso alimentare (Manioca, 
  Tapioca ed Hevea brasiliensis o albero del caucci), ornamentale (Croton, 
  Acalypha e Poinsetta pulcherrima o Stella di Natale ) e medicinali (Ricinus 
  communis e il lattice di alcune specie). In Italia vi sono allo stato 
  spontaneo il genere Merculialis e il genere Euphorbia. Il primo genere  
  formato da poche specie erbacee infestanti dei campi coltivati. Il secondo 
  genere, molto pi generoso di specie, oltre a piccole a piccole erbe annuali 
  infestanti, presenta specie perenni che vivono in zone paludose ed un certo 
  numero di piante ad habitat xerofilo (cio amanti dei luoghi aridi, come 
  Euphorbie della macchia mediterranea) pur non avendo caratteristiche di vera 
  succulenza. 


  I generi della famiglia delle Euphorbiaceae che presentano specie succulente 
  sono: 
  ELAEOPHORBIA, EUPHORBIA, JATROPHA, MONADENIUM, PEDILANTHUS e SYNADENIUM
  Alcune caratteristiche comuni sono: 
  di un lattice generalmente bianco  velenoso e caustico, che fuoriesce alla 
  minima ferita in qualsiasi parte della pianta. 
  Il fiore (ciazio) che in realt  un infiorescenza formata da numerosi fiori 
  unisessuali molto semplici, protetti da una guaina formata da brattee 
  (ciatofilli). Fra le brattee e gli organi sessuali del ciazio vi sono delle 
  ghiandole nettarifere in numero e forma diversa a seconda del genere. I fiori 
  maschili, formati da una sola antera bilobata, sono riuniti in gruppi di 5 e 
  maturano il polline scalarmente. I fiori femminili, dell'ovario supero, sono 
  formati da tre carpelli saldati alla base e lungo un fianco, ognuno portante 
  un solo seme che a maturazione del frutto (una capsula a 3 logge) viene 
  scagliato a grande distanza (ad es. un seme di Euph. obesa pu essere trovato 
  anche a 2 m dalla pianta originale. Se si vuole raccogliere i semi  quindi 
  opportuno o coprire i frutti con una garza (essa per rallenta la maturazione) 
  oppure staccarli appena il peduncolo comincia a seccare. I ciazi sono spesso 
  portati da infiorescenze cimose  complesse ( una cima quando il fiore pi 
  vecchio  posto al centro dell'asse dell'infiorescenza e subito sotto partono 
  gli altri peduncoli). I fiori ermafroditi hanno un fiore femminile al centro e 
  diversi fiori maschili attorno che maturano prima del fiore femminile. 
  Spine derivate o dalle stipole (espansioni appaiate poste alla base del 
  picciolo delle foglie) irrigidite e suberificate oppure da assi di 
  infiorescenze lignificate dopo la fioritura (es. Euph. meloformis )

  COLTIVAZIONE
  La temperatura minima invernale  pi elevata rispetto a quella richiesta 
  dalla maggior parte delle Cactaceae (vedere i vari generi). Durante la bella 
  stagione le innaffiature devono essere abbondanti specialmente per le piante a 
  foglia espansa. Il terreno deve essere ben drenato ma con abbondante terra di 
  foglie e torba. Una miscela base  composta da: 1,5 - 2 parti di terra di 
  campo 2 - 2,5 " " " di foglie 1 - 1,5 " di torba 3,5 - 4 " di sabbia grossa 2 
  " di lava o ghiaia media a cui si pu aggiungere del concime a basso contenuto 
  di azoto. 
  PARASSITI E MALATTIE
  I parassiti pi comuni sono: Cocciniglie cotonose colpiscono le piante in 
  maniera meno grave rispetto alle Cactaceae e possono essere controllate 
  facilmente con insetticidi di 3a e 4a classe. Ragnetto rosso suberifica 
  l'epidermide vicino alla sommit dei rami e pu fermare lo sviluppo della 
  pianta. Si pu combatterlo con acaricida almeno 2 volte di seguito. Nematodi 
  colpiscono le radici danneggiandole, limitando cos lo sviluppo della pianta e 
  permettendo l'ingresso di funghi. Difficili da combattere con mezzi chimici 
  curativi, in caso di infestazione  meglio eliminare le radici o parte di esse 
  e controllare le nuove radici dopo qualche mese. Malattie fungine, sono 
  difficili da curare, si pu prevenirle in parte effettuando 2-3 trattamenti 
  all'anno con prodotti rameici o con clortosip. Tracheomicosi i sintomi di 
  questa malattia , che colpisce i vasi conduttori della pianta, appaiono quando 
  ormai non vi  quasi pi niente da fare se non tagliare le cime e provare a 
  farne talee. 
  I GENERI

  ELAEOPHORBIA 
  Distribuzione geografica: Africa tropicale dell'ovest.
  Genere poco conosciuto e di difficile reperimento composto da arbusti o 
  piccoli alberi succulenti e spinosi. I fusti hanno 4 o 5 angoli e presentano 
  corte coppie di spine e foglie a margine intero obovate, oblunghe con picciolo 
  di 0,5-1 cm. La specie piconosciuta  Elaeophorbia drupifera.
  Moltiplicazione: semi o talee. Tipo di terreno: terriccio di base con aggiunta 
  di ulteriore torba. Temperatura: non deve scendere sotto ai 12-14 C. 
  INIZIO PAGINA: 


  GENERE EUPHORBIA 
  Distribuzione geografica: specie succulente presenti in Africa, Canarie, 
  Madagascar, Sud Arabia, India ed America.
  Piante succulente con forme variabili, possono avere l'aspetto di una Cactacea 
  (globulare, cereiforme, a cuscinetto ecc.) di un alberello o di un cespuglio. 
  Il nome del genere  stato dedicato al suo medico personale Euphorbus dal re 
  di Numidia e Mauritania Giuba II vissuto nel 1 secolo a.C. per le propriet 
  terapeutiche di alcune di queste piante:. Poche specie hanno foglie vistose, 
  normalmente sono piccole o rudimentali e presto cadenti. Molte Euphorbiae 
  dispongono di robuste spine sviluppatesi alla base delle foglie (spine 
  stipulari). I ciazi  grandi e colorati unisessuali o ermafroditi presentano 
  da 2 a 8 ghiandole nettarifere e hanno una simmetria sia verticale che 
  orizzontale. Moltiplicazione: sia da seme che da talea con facilit. Le talee 
  vanno vanno subito dopo il taglio dalla pianta madre lavate con acqua, per 
  eliminare il lattice e poi fatte ben asciugare bene prima di piantarle in un 
  terriccio ben drenato.
  Alcune specie ( ad es.: E.abdelkuri, E.columnaris ecc.)  obbligatorio tenerle 
  innestate su E. mammillaris, E.candelabrum, E.canariensis perch; 
  difficilissime da mantenere sulle proprie radici fuori dal loro ambiente 
  naturale. Vista la complessit del genere  opportuno dividerlo in varie 
  sezioni, in numero di 12 - 19 e 27 a seconda degli autori, basate su 
  differenze di crescita, portamento, ciazi e luogo d'origine. 
  Si  seguito la suddivisione descritta nel libro di W.RAUH "THE WONDERRFUL 
  WORLD OF SUCCULENTS" per motivi di semplicit. 

  EUPHORBIAE SENZA SPINE STIPULARI
  1 -SEZIONE THITHYMALUS. 
  Distribuzione geografica: Canarie, Africa.
  Arbusti succulenti che invecchiando suberificano alla base. Foglie visibili e 
  decidue (anche se durano a lungo sui rami) disposte a spirale. Ciazi semplici 
  (E.balsamifera ) on in cime  ramificate (E. atropurpurea ). Specie pi 
  conosciute: E. atropurpurea, E.balsamifera , E.obtusifolia . 
  Terreno: terriccio di base con pi torba. Se la temperatura invernale  
  sufficientemente elevata queste specie necessitano di qualche innaffiatura.

  2 -SEZIONE ARTHROTHAMMUS. 
  Distribuzione geografica: Africa., Canarie, Madagascar, America.
  Arbusti od alberi con fusti ramificati, cilindrici o appiattiti, a volte con 
  apici spinosi (E.stenoclada ). Foglie piccole o appena accennate che cadono 
  presto. Specie pi conosciute: E.aphylla, E.stenoclada, E.tirucalli. 
  Terreno: terriccio di base. 
  Temperatura: non deve scendere sotto ai 10-12 C.

  3 -SEZIONE PTERONEURAE:
  Distribuzione geografica: America.
  Bassi arbusti ramificati con il margine dei fusti  spigolosi, con foglie 
  decidue, alternate e disposte nel 3 superiore del fusto. Ciazi solitari in 
  piccole cime. Specie pi conosciute: E.pteuroneura, E.sipolisii. 
  Terreno: terriccio di base o poco pi drenato. 
  Temperatura: non deve scendere sotto ai 12 C. 

  4 -SEZIONE TREISIA.
  Distribuzione geografica: Africa.
  Arbusti nani o erbe dal fusto molto ingrossato  ramificate, con foglie medie 
  o grandi disposte a spirale. In alcune specie i peduncoli dell'infiorescenza 
  si lignificano e rimangono sulla pianta come delle pseudospine. E.schoelandii 
  ed E.fasciculata hanno dei tubercoli prominenti da cui, alla maturit, oltre 
  alle spine si originano anche i fiori. Specie pi conosciute: E.bubalina, 
  E.bubleurifolia, E.fasciculata, E.tuberosa. 
  Terreno: terriccio di base con aggiunta di torba o con molto drenaggio per le 
  specie tipo E.bubleurifolia , E.tuberosa facili a marcire.
  Acqua abbondante nella fase vegetativa, attendere che il terriccio sia 
  asciutto prima di procedere ad una successiva innaffiatura. 
  Temperatura: non deve scendere sotto ai 10-12 C, pi elevate per le specie 
  nane.

  5 -SEZIONE MEDUSAE. 
  Distribuzione geografica: Africa.
  Piante con rami numerosi ed allungati inseriti verso la sommit di un fusto 
  centrale  robusto (testa di medusa). Ciazi sui rami laterali con peduncolo  
  corto. Specie piconosciute: E.caput medusae, E.fusca, E.tuberculata. 
  Terreno: terriccio di base .
  Temperatura: non deve scendere sotto ai 12-14 C.

  6 -SEZIONE PSEUDO MEDUSAE. 
  Distribuzione geografica: Africa.
  Simile alla precedente ma con rami laterali pi esili, a volte decidui, e con 
  ciazi sessili prevalentemente sul fusto principale e alla base dei rametti 
  laterali. Specie pi conosciute: E.flanaganii, E.gorgonis, E.pugniformis, E. 
  woodii. 
  Terreno: terriccio di base; se cominciano a seccare i rametti per mancanza di 
  acqua si possono bagnare leggermente se la temperatura lo consente, altrimenti 
  ricresceranno nuovi rametti in primavera.

  7 -SEZIONE DACTYLANTHES. 
  Distribuzione geografica: Africa.
  Piccole piante che possono formare larghi cespi di rami articolati  allungati 
  di forma globosa o cilindrica. Ciazi sessili o con lungo peduncolo che 
  ricordano, nella forma dei ciatofilli, le zampe di un uccello. Specie 
  piconosciute: E.globosa, E.ornithopus, E.tridentata. 
  Terreno: terriccio di base con pi ghiaia. 
  Temperatura: non deve scendere sotto ai 12-14 C.

  8 -SEZIONE MELEUPHORBIA.
  Distribuzione geografica: Africa.
  Piccole specie molto succulente di forma sferica o  cilindrica. Ciazi dioici, 
  singoli o riuniti in piccole infiorescenze ramificate che a volte lignificano 
  e persistono sulla pianta. Specie pi conosciute: E.meloformis, E.obesa, 
  E.valida. 
  Terreno: terriccio di base con pi sabbia e ghiaia, temono il ristagno idrico. 

  Temperatura: preferiscono una temperatura superiore ai 12C.

  9 -SEZIONE ANTHACANTHA.
  Distribuzione geografica: Africa.
  Contiene specie molto simili ai cactus con fusti a volte ricoperti da 
  tubercoli  mammellonari e spine legnose appaiono sulle costolature. Le 
  infiorescenze appaiono al posto delle spine od alla base di queste. Specie pi 
  conosciute: E.ferox, E.horrida E.mammillaris, E.pulvinata, E.stellaespina.
  Terreno: terriccio di base o con adggiunta di un p pi di drenaggio.
  Temperatura: non deve scendere sotto ai 12-14 C.

  EUPHORBIAE CON SPINE STIPULARI
  10 -SEZIONE DIACANTHIUM. 
  Distribuzione geografica: Africa, India, Madagascar.
  Raggruppa la maggior parte delle Euphorbie succulente in cui alla base delle 
  foglie vi sono stipole spinose semplici o ramificate. Ciazi normalmente 
  sessili. Specie pi conosciute: E.cactus E.canariensis, E.candelabrum, ecc. 
  (vi sono inserite anche Euphorbiae con 3 o 4 spine e quelle del gruppo E.milii 
  ) 
  Terreno: terriccio di base con aggiunta di terra di foglie e torba per il 
  gruppo di E.milii che abbisognano anche di pi acqua. 
  Temperatura: a seconda della specie la minima varia da 8 a 14 C.

  11 -SEZIONE GONIOSTEMA.
  Distribuzione geografica: Madagascar.
  Fusti semplici o poco ramificati, costoluti con spine fuse in creste 
  verticali. Ciazi spesso vivacemente colorati. 

  Specie pi conosciute: E.leuconeura, E.lophogona, E.viguieri.
  Terreno: terriccio di base con aggiunta di maggior quantit di torba 
  specialmente per E.leuconeura che abbisogna di temperatura invernale superiore 
  a 16 C e di molta umidit.

  12 -SEZIONE MONOCANTHAE. 
  Distribuzione geografica: Africa occidentale.
  Specie con arbusti poco ramificati con rami cilindrici ingrossati e con ampie 
  foglie carnose all'apice. Spine singole. Specie pi conosciuta: E.unispina 
  (anche questa come tutte quelle della sezione  molto rara e difficile da 
  reperire).
  Terreno: terriccio di base con aggiunta di torba e ghiaia. 
  Temperatura: superiore ai 14-16 C.

  INIZIO PAGINA: 

  GENERE JATROPHA

  Distribuzione geografica: Americhe, Africa tropicale, Madagascar.
  Cespugli, pi raramente piccoli alberi, o piante con fusti erbacei decidui e 
  grosso caudice perenne  sotterraneo. Foglie lobate o intere dal picciolo  
  lungo e stipole di varie forme. Fiori unisessuali o bisessuali con 5 petali e 
  piccolo calice, sono portati da infiorescenze dicotomiche. Nelle infiorescenze 
  con fiori unissessuali quelli maschili maturano dopo quelli femminili e sono 
  disposti all'apice delle varie ramificazioni dell'infiorescenza, mentre i 
  femminili sono posti nelle biforcazioni e sono in numero inferiore. Il lattice 
  di alcune specie   limpido o brunastro. Specie pi conosciute: 
  J.berlandieri, J.curcas, J.podagrica. Moltiplicazione: seme, prestare 
  attenzione in quanto le plantule potrebbero avere sviluppo rapido e quindi 
  avere necessit di un trapianto precoce. La moltiplicazione pu avvenire anche 
  per talea, solo perper le specie arbustive arboree (difficili).
  Terreno: terriccio di base con aggiunta di maggior torba per le specie 
  arbustive, con molto drenaggio per le specie caudiciformi.
  Temperatura: superiore ai 16-18 C. 
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  GENERE MONADENIUM

  Distribuzione geografica: Africa.
  Piante con caudice sotterraneo e fusti annuali semplici o poco ramificati o 
  piante con fusti carnosi cilindrici o angolati, spesso tubercolati, con o 
  senza spine. Portamento eretto o strisciante. Foglie semplici alternate  
  carnose con margine intero on ondulato a volte cadenti precocemente. Le 
  infiorescenze, con ciazi zigomorfi (con solo asse di simmetria) muniti di una 
  sola ghiandola a forma di ferro di cavallo, fuoriescono all'ascella delle 
  foglie vicino all'apice e sono terminali. In alcune specie si ramificano e 
  sono spesso vivacemente colorate. Specie pi conosciute: M.guentheri, 
  M.coccineum, M.invenustum.. Moltiplicazione: semi talee (le piante da seme 
  hanno delle radici molto pi carnose). Terreno: terriccio di base con molto 
  drenaggio per le caudiciformi. Temperatura: minima 12-14 C.

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  GENERE PEDILANTHUS
  Distribuzione geografica: Americhe.
  Il nome deriva dalla forma del fiore sagomato a pantofola, che  la pi 
  complessa della famiglia, probabilmente per favorire l'impollinazione da parte 
  dei colibr. Sono piccoli o grandi arbusti ramificati o piccoli alberi, con 
  radici legnose, fusti legnosi  succulenti. Fogli opposte, le superiori a 
  volte alternate, palmate o lanceolate,  carnose con picciolo corto, a volte 
  decidue e con stipole rudimentali od assenti. L'infiorescenza, con asse 
  principale biforcuto, pu essere terminale ascellare o entrambe le due 
  possibilit I ciazi zigomorfi, obliqui, con appendici laterali, sono molto 
  appariscenti. Specie pi conosciute: P.tithymaloides, P.macrocarpus. 
  Moltiplicazione: seme talea (facile). Terreno: terriccio di base. Temperatura: 
  deve essere mantenuta fra 8-12 C.

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  GENERE SYNADENIUM
  Distribuzione geografica: Africa orientale e Sud orientale.
  Arbusti o piccoli alberi molto ramificati, con rami cilindrici e foglie 
  alternate  carnose che possono a volte cadere durante la stagione fredda. 
  Ciazi riuniti in infiorescenze a cima , piccole e quasi sessili che nascono 
  sulla punta dei giovani germogli od all'ascella dei rami biforcatisi. 
  Ciatofilli appaiati con un orlo ghiandolare diviso in segmenti diseguali con 
  2-5 intaccature. vivono in zone pi tropicali rispetto ai Monademium . Tutte 
  le piante della famiglia hanno un lattice molto caustico e pericoloso. Specie 
  pi conosciute: S.cupulare, S.grantii. Moltiplicazione: seme talea 
  (facilissima). Terreno: terriccio di base con aggiunta di maggior torba,, se 
  la pianta si affloscia  segnale di impoverimento d'acqua. Temperatura: deve 
  essere mantenuta fra 8-12 C.

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  06.07.2007


 