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Filosofia della voce

  • A.A. 2016/2017
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea L-5
Marcello La Matina / Professore di ruolo - II fascia / Filosofia e teoria dei linguaggi (M-FIL/05)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Conoscenza anche non dettagliata delle teorie linguistiche moderne e della filosofia del linguaggio analitica; passione per l'indagine e la teorizzazione; è apprezzata la conoscenza di elementi anche piccoli della loingua greca, dei sistemi di notazione linguistica e musicale.

Obiettivi del corso

Il Corso di Filosofia della Voce si propone di offrire una riflessione sul rapporto tra phoné (voce, in greco) e logos (discorso, linguaggio). Più precisamente, esso cerca di trattare tutti gli aspetti dello studio del Significante, non importa quale sia il linguaggio coinvolto, senza assumere impegni preliminari con il piano del significato.

Lo studente è richiesto di analizzare la presenza della Voce nel processo antropogenetico attraverso documenti che: o descrivono questa Voce (un suo tratto) o esemplificano questa Voce (un suo tratto).

Programma del corso

Tutti i viventi hanno una voce; perfino le cose talora ne assumono una, in contesti particolari. Avere una voce non è lo stesso che avere un linguaggio.
C'è come una frattura tra la phoné delle comunità umane e il loro Logos, misura della loro razionalità. Ma cosa vuol dire per una creatura l'essere capace di Voce? E come questa capacità connaturata si coniuga con le convenzioni, con le costruzioni sociali che controllano ad ogni passo la pratica linguistica? Infine, quali relazioni sono esplorabili tra la Voce articolata del linguaggio umano e la Voce modulata del suono musicale, la quale è sì umana, ma può anche provenire dalle Cose, da altri viventi, da fenomeni naturali e non naturali?.

Il programma di studio comprende tre parti: teorie della Voce (con riferimento alla opposizione Natura Vs Cultura nella phoné dei Greci); metafisica della Voce (la Voce nella filosofia contemporanea) e Archeologia del Significante (il contributo personale di chi scrive).

Testi (A)dottati, (C)onsigliati
  • 1.  (A) Giorgio Agamben L'uso dei corpi Neri Pozza, Vicenza, 2014 » Pagine/Capitoli: scelta capitoli da concordare
  • 2.  (C) Marcello La Matina Il problema del Significante. Carocci, Roma, 2001 » Pagine/Capitoli: da concordare
  • 3.  (A) Corrado Bologna Metafisica della Voce ilMulino, Bologna, 1984 » Pagine/Capitoli: intero
  • 4.  (C) Paolo Virno L'idea di mondo. Intelletto pubblico e uso della vita Quodlibet, Macerata, 2015 » Pagine/Capitoli: scelta da concordare
  • 5.  (A) Marcello La Matina Note sul suono. Filosofia dei linguaggi e forme di vita LeOssa - Anatomie dell'Ingegno, Ancona, 2014 » Pagine/Capitoli: Quinta giornata
Altre informazioni / materiali aggiuntivi

dispense, audiovisivi, dischi ed esecuzioni dal vivo. Ospiti saranno musicisti e artisti, pedagogisti e docenti elementari, poeti.

Metodi didattici
  • Trattandosi di un insegnamento a scelta è quasi ovvio chiedere che vi si iscriva soltanto chi desidera frequentarne le lezioni (senza preoccupazioni ci CFU). La lezione è svolta ora come conferenza-saggio, alla maniera di Plutarco, ora
    come incontro seminariale.

    Il Corso prevede contributi di esperti (studiosi, artisti, docenti di discipline affini). Si potranno tenere delle lezioni sulla pratica dell'ascolto.
Modalità di valutazione
  • Il mio metodo utilizza anzitutto gli indici di partecipazione alla vita della "comunità filosofica" costituita nel semestre (interventi, papers, schede di libri, problem solving); poi, essa guarda al cammino degli studenti attraverso colloqui e verifiche anche scritte; infine si sostanzia di uno o più colloqui conclusivi, nel corso dei quali coppie di studenti possano provare di avere stabilito una attitudine e una conoscenza dei problemi fondamentali (dello stato dell'arte della disciplina). Ciò che è oggetto di valutazione, mai meccanicistica, è sia la capacità di costruire un discorso filosofico non impressionistico sia la dimostrazione di una conoscenza dettagliata delle categorie, della terminologia e degli autori cui si fa riferimento nel testo- guida e nel Corso di insegnamento. Il docente fornisce ogni ulteriore informazione necessaria tramiate la propria pagina web.
Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

inglese, francese, greco antico.

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione

inglese, neogreco.