Pamela Lattanzi

Pamela Lattanzi

Professore di ruolo - II fascia / Diritto agrario (IUS/03)
Delegata del Rettore per l'orientamento, l'accoglienza, il tutorato, lo stage, il placement, i servizi per gli studenti diversamente abili, i rapporti con le associazioni studentesche
  • Tel. interno (+39) 0733 258 2876
  • E-mail pamela.lattanzi@unimc.it
Dipartimento di Giurisprudenza
 

Professore associato di diritto agrario (IUS/03) presso il Dipartimento di Giurisprudenza.

Docente di diritto agrario presso il Corso di laurea in Giurisprudenza e di diritto agraolimentare e diritto dell'economia presso il Corso di Laurea in Scienze giuridiche applicate.

Delegato per la ricerca e l'internazionalizzazione del Dipartimento di Giurisprudenza.

Direttore del Laboratorio sulle politche agricole, alimentari e ambientali "Ghino Valenti".

Presidente del Consiglio di Amministrazione dello spin-off INTERNATIONAL ROUTE SRL

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Pamela Lattanzi, Phd in Agricultural and Environmental Law (University of Macerata), is Associate Professor at the College of Law, University of Macerata, where she teaches Agricultural Law, Agrifood Law and Bussiness Law. She is delegate of the College of Law for Research and International cooperation programs and is Director of the Leading Council of the “Ghino Valenti Agricultural, Environmental and Food Laboratory” (University of Macerata). Moreover she is member of the scientific board of the PhD program of “Istituzioni e territorio nella dimensione nazionale, europea ed internazionale" held by the University of Macerata.

She has been involved in several national research projects financed by Italian Ministry of University and Research on the topics of international food trade, food safety, food security. She is also member of the research team of the international project “Introducing Marketing Principles in the Agricultural Sector” (Lifelong Learning Programme Leonardo da Vinci - Multilateral projects - Transfer of Innovation) and she is the Work Package Leader, for the legal area, of the European research project “China and Europe Taking care of Healthcare Solutions - CHETCH” financed by the European Commission (FP7-PEOPLE-2013-IRSES, Marie Curie Actions). She is the Vice-Coordinator of the European research project “GRAGE: Grey and green in Europe: elderly living in urban areas” financed by the European Commission (Marie Skłodowska-Curie Actions - Research and Innovation Staff Exchange - RISE).

She has been extensively writing  on Food law (labelling, consumer protection, liability) and EU and Italian energy law (agroenergy, sustainable biofuels). She is member of the editorial staff of the review “Agricoltura, Instituzioni, Mercati”, published by FrancoAngeli (Milan).

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  • IUS/03 - Diritto agrario
Breve descrizione Settore ERC Parole chiave
diritto delle energie rinnovabili in agricoltura SH3_3: Environmental regulations and climate negotiations agroenergie, biocarburanti
tutela del consumatore di alimenti SH2_8: Legal theory, legal systems, constitutions, comparative law sicurezza alimentare, etichettatura
invecchiamento attivo e agricoltura sociale SH2_2: Ageing, work, social policies, welfare innovazione sociale, agricoltura urbana, invecchiamento attivo, agricoltura sociale
Lingua Conoscenza
Inglese Buono
Francese Buono
Aree: Asia, Europa, Italia
Paesi: Italia
Titolo Ageing society e sviluppo ubano: opportunità di cooperazione Europa-Cina
Settore ERC SH2_2: Ageing, work, social policies, welfare
Abstract Il progetto di ricerca si propone di contribuire attivamente alla cooperazione tra l'Europa e la Cina. I ricercatori condideranno professionalità ed evidenzieranno le migliori pratiche per promuovere una efficace pianificazione e gestione di soluzioni per gli aspetti “soft” dell’urbanizzazione, in una società che invecchia.
Opportunità di cooperazione e potenziali sinergie saranno esaminati in una prospettiva globale, abbracciando anche aspetti di politica nazionale e locale, aspetti legati al contesto giuridico, oltre che al mondo delle imprese. Un approccio interdisciplinare sarà seguito.Le premesse
Pur se fronteggiando diversi stadi di sviluppo economico , la Cina e l'Europa condividono alcune tendenze demografiche chiave che avranno un impatto significativo sulla sostenibilità della loro crescita.
Le conoscenze dell’Europa nell'affrontare le sfide di urbanizzazione ed invecchiamento potrebbero essere sfruttati per incrementare il dialogo di cooperazione con la Cina. La cooperazione potrà avere una serie di ritorni per l'Europa, che vanno da una soluzione più efficace ad una sfida globale (città sostenibili e sistemi sociali sostenibili), alle crescenti opportunità di business per le imprese europee che offrono soluzioni e prodotti per le società che invecchiano e per l’invecchiamento attivo.
Il focus della ricerca: l'idea
L'idea si basa sul ruolo dell'innovazione sociale nella promozione della crescita a livello europeo e mondiale. “A lungo termine, una innovazione nei servizi sociali o educativi sarà altrettanto importante che una innovazione nel settore farmaceutico o aerospaziale” (cit da Diego Vasconcelos, Guida per l'innovazione sociale , DG Politica regionale e urbana, 2013, pag. 3). Inoltre, “La sostenibilità e l'adeguatezza dei sistemi di sicurezza sanitari e sociali europei e le politiche sociali in generale è in gioco. Questo significa che abbiamo bisogno di adottare un nuovo approccio per le politiche sociali, sanitarie e di occupazione, includendo anche istruzione, formazione e sviluppo delle competenze, di sostegno alle imprese, politica industriale, sviluppo urbano , ecc , al fine di garantire la crescita sociale e ambientale sostenibile, posti di lavoro e qualità della vita in Europa” (Guida per l'innovazione sociale, cit., p. 5)
Il progetto di ricerca mira a stimolare idee e soluzioni per affrontare il lato "soft" della sfida dell’urbanizzazione, anche alla luce delle esigenze di una società che invecchia.
Guardare alla Cina è coerente con il dialogo UE-Cina; non solo si è in grado di promuovere un grande contributo al dibattito scientifico e politico internazionale, ma si possono anche stimolare opportunità di business per le PMI europee.
Il confronto tra UE e la Cina è estremamente rilevante, in quanto entrambe le aree geografiche si trovano ad affrontare sfide importanti: la Cina ha bisogno di bilanciare una crescita economica senza precedenti (in particolare nelle città) con la sostenibilità sociale e ambientale; la UE deve affrontare alcuni nuovi bisogni sociali emergent, dovendo anche risolvere, allo stesso tempo, la scarsa crescita economica.
Sia la Cina sia l'Europa hanno una popolazione anziana in crescita. La "società che invecchia" chiede sempre di più servizi innovativi e avanzati, come ad esempio nuove infrastrutture di trasporto e di salute e un sistema di welfare riformato. Azioni di tutela ambientale e soluzioni di efficienza energetica devono tener conto delle esigenze degli anziani. Nel plasmare una società inclusiva e un armonioso ambiente urbano, un ruolo fondamentale potrebbe essere svolto da istruzione e beni culturali, che potrebbero essere trasformati in strumenti di coesione sociale. Potrebbero anche diventare una opportunità per creare valore economico e nuove imprese, ma una prospettiva strategica lungimirante è necessaria. Naturalmente, la comprensione di come questi cambiamenti radicali e gli investimenti necessari per affrontarli possono essere socialmente efficaci e allo stesso tempo economicamente sostenibili sembrano di primaria importanza.
Parole chiave Invecchiamento attivo, Urbanizzazione, Coopearazione Europa Cina
Gruppo di lavoro Francesca Spigarelli, Andrea Ricci, Giovanni Cerulli, Bianca Potì, Federico Cecconi, Roberto Gabriele, Augusta Miceli, Michela Fioretto, Giovanna Giuffrè, Thomas Rosenthal, Donata Franzi, Ulf Maunsbach, Ryu Kojima, Gyooho Lee, Qu Ruxiao, Ilan Alon, Kim Van der Borght, Massimo Sargolini, Pamela Lattanzi, Laura Vagni, Ermanno Calzolaio, Benedetta Ubertazzi, Stronati Monica, Angela Cossiri, Eugenia Bartoloni, Tan Wen, Massimiliano Gatto, Giulia Follenti, Federico Boffa, Eleonora Cutrini, Giorgio Galeazzi, Francesca Spigarelli, Federica Monti, Laura Marchegiani, Guido Canavesi, Filippo Benelli, Fabrizio Marongiu, Giorgio Trentin, Tommaso Pellin, Elisabetta Patrizi, Marta Brunelli, Claudio Socci, Rosita Pretaroli.
Titolo Profili giuridici della sostenibilità alimentare delle agroenergie
Settore ERC SH3_1: Environment, resources and sustainability
Abstract Dall’inizio del terzo millennio stiamo assistendo ad una rapida e significativa espansione della produzione di biocarburanti e, più in generale, di energia da biomassa agricola (la c.d. agroenergia). Molti Paesi (ad alto, basso e medio reddito) hanno fissato ambiziosi targets e posto in essere altrettanto ambiziose politiche energetiche volte al loro conseguimento.
Parallelamente a questa rapida espansione è aumentato negli anni il dibattito sull’opportunità di simili politiche energetiche. Più di recente, l’attenzione è posta sugli aspetti sociali della sostenibilità delle agroenergie, in particolare sugli aspetti concernenti la competizione tra produzione agricola a fini energetici e produzione agricola a fini alimentari.
Proprio quando si riteneva che l’implementazione a livello mondiale delle politiche commerciali liberiste avrebbe potuto portare al superamento di storiche diseguaglianze, sia economiche che sociali, assicurando sempre più diffusamente l’esercizio di un diritto fondamentale dell’umanità, quale quello del diritto al cibo, gli attuali sconvolgimenti economici e sociali hanno riproposto le problematiche dell’approvvigionamento alimentare e, su scala più grande, del diritto al cibo. Tra le ragioni si annovera proprio il crescente ricorso alle agroenergie e ai biocarburanti in particolare.
Il forte contrasto che si è registrato recententemente, non solo sulla stampa mondiale e nazionale ma anche nelle sedi politiche ed istituzionali in ordine alla opportunità di utilizzare le già scarse risorse (terra e acqua) a scopo di produzione di materie prime da destinare al consumo energetico piuttosto che a quello alimentare, risulta illuminante della complessità di questo più recente profilo e lascia prevedere un orizzonte denso di questioni difficilmente risolvibili nei mercati statali o regionali.
La globalizzazione si avverte ormai come un fattore condizionante delle scelte di politica legislativa nel settore energetico e in quello agroalimentare.
Del resto, le implicazioni provenienti dal contesto mondiale hanno già dimostrato di essere capaci di guidare l’evoluzione della disciplina giuridica delle agroenergie. Il riferimento è, innanzitutto, alle questioni ambientali che si sono tradotte, dapprima, nell’adozione di obiettivi vincolanti per la promozione delle fonti energetiche al fine di ridurre le emissioni climalteranti e, poi, nell’imposizione di regole atte a governare la sostenibilità ambientale dei biocarburanti e bioliquidi (si veda la direttiva 2009/28/Ce).
Proprio in quest’ottica, la più recente questione della concorrenza tra produzione alimentare e produzione energetica spinge ad interrogarsi in merito alle conseguenti implicazioni - sul piano delle regole e dei processi giuridici - per le agroenergie, e a valutare se l’esigenza di assicurare la sostenibilità alimentare nella produzione agroenergetica possa tradursi in idonei strumenti giuridici.
La ricerca, nel perseguire questa finalità, si propone di indagare il contesto che attualmente caratterizza il trinomio alimentazione-energia-agricoltura, in una prospettiva non limitata alla realtà comunitaria e nazionale, ma aperta ai profili internazionali ed attenta sia al rapporto tra normative e politiche energetiche rispetto a quelle agricole e rispetto ai valori e diritti che la produzione di agroenergie coinvolge.
Parole chiave agroenergie, food security, sostenibilità
   
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  • giovedì (su appuntamento inviando previa mail) 11-13 Stanza 301, Dipartimento di Giurisprudenza
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