Uoldelul Chelati Dirar

Uoldelul Chelati Dirar

Professore di ruolo - II fascia / Storia e istituzioni dell'Africa (SPS/13)
  • Tel. interno (+39) 0733 258 2726
  • E-mail uoldelul@unimc.it
  • Fax (+39) 0733 258 6039
Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali
 

Uoldelul Chelati Dirar è nato ad Asmara in Eritrea. In Italia ha fatto i suoi studi secondari ed universitari. Dopo aver concluso il dottorato di ricerca in Storia e istituzioni dell'Asia e dell'Africa moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Cagliari, nel 1998 si è trasferito in Eritrea dove ha insegnato fino al 2003 presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Asmara del quale è stato anche direttore dal 1998 al 2002. Ritornato in Italia nel 2003, è attualmente Professore Associato ed insegna Storia e Istituzioni dell'Africa presso il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università degli studi di Macerata.
Dal novembre 2010 al gennaio 2013 Uoldelul Chelati Dirar è stato nominato direttore del Centro Rapporti Internazionali dell'Ateneo di Macerata. Dal gennaio 2013 è stato invece nominato Delegato del Rettore per le Relazioni internazionali, l'internazionalizzazione della didattica e la mobilità.
Storico di formazione, si è occupato principalmente di storia del Corno d'Africa ed in particolare dell'Eritrea e dell'Etiopia in epoca coloniale. I suoi interessi di ricerca vertono sui processi di formazione delle elite locali e sullo sviluppo di ideologie nazionaliste.

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  • SPS/13 - Storia e istituzioni dell'Africa
Breve descrizione Settore ERC Parole chiave
Storia del Corno d'Africa SH6_7: Colonial and post-colonial history, global and transnational history Eritrea,, Etiopia,, Somalia, colonialismo italiano,, Elite,, nazionalismo,, truppe coloniali, sistemi educativi, studi missionari, conflitti
Lingua Conoscenza
Italiano Madre lingua
Inglese Eccellente
Francese Buono
Amarico Buono
Arabo Elementare
Russo Elementare
Aree: Africa
Paesi: Eritrea, Etiopia, Somalia
Titolo Frontiere, conflitti, spostamenti di popolazioni e nazionalismi: costruzione dello Stato e delle identità nazionali nel Corno dell'Africa tra il 19° e il 20° secolo
Settore ERC SH6_7: Colonial and post-colonial history, global and transnational history
Abstract La situazione di ricorrente conflittualità politico-militare del Corno d'Africa e la conseguente particolare instabilità politica ed economica, con i forti flussi di popolazione che ne derivano, rendono imperativo per gli storici 'analisi di quelli che sembrano essere alcuni nodi drammaticamente irrisolti nella storia politica e sociale della regione. Alcuni di questi nodi vanno individuati: nel ruolo svolto dalle prassi e culture militari nel processo di definizione delle politiche nazionaliste e di costruzione dello stato; nell'ambiguità dei processi di costruzione degli spazi nazionali e in particolare nell'ambigua valenza dei confini nazionali, a un tempo
fondamentali per l'affermazione della sovranità degli stati e irrilevanti per le popolazioni che li abitano e che hanno nella mobilità trans-frontaliera il presupposto fondamentale per la loro sopravvivenza e, infine, nei processi di definizione e codificazione del diritto.
Tesi investigativa centrale del progetto di ricerca di è che una comprensione approfondita della protratta conflittualità e instabilità che lacerano il Corno d'Africa contemporaneo, ed eventuali proposte operative di policy-making, non possono prescindere da una disamina approfondita dei suddetti nodi e del loro impatto sui processi di costruzione di spazi, politici, economici e identitari.
I conflitti armati e conseguentemente i militari come gruppo politico-sociale composto stanno richiamando sempre più l'attenzione degli storici del Corno d'Africa, in virtù del loro ruolo fondamentale nei processi di formazione dei vari nazionalismi e della loro capacità di influenzare le categorie della politica. Tale argomento sarà quindi uno dei temi centrali della ricerca scientifica condotta dall'Unità di Macerata forte della presenza di un pool composito di studiosi strutturati in Atenei italiani e britannici che hanno iniziato da tempo un percorso di ricerca in tale direzione con particolare attenzione ai casi eritreo ed etiopico. Partendo dalle pratiche militari
del periodo pre-coloniale ed esaminando le trasformazioni verificatesi sotto l'influenza dell'espansione coloniale è stato analizzato il processo di sedimentazione di culture e pratiche legate all'esperienza militare ed il loro influsso sui processi di costruzione degli stati e delle identità nazionali, sociali ed etniche nel contesto post-coloniale. In tale ambito particolare attenzione è stata prestata all'impatto politico e sociale delle truppe coloniali note come ascari.
Un secondo ambito di indagine sviluppato da questa unità ha esaminato più dettagliatamente l'impatto di fenomeni complessi quali il colonialismo, i conflitti e l'affermarsi di movimenti nazionalisti nei processi di costruzione di spazi urbani e nella determinazione di flussi consistenti di popolazione sia su base inter-statuale
che intra-statuale. Sonoo state qui analizzate le modalità di costituzione di spazi urbani a partire dal periodo coloniale e i lasciti di tali fenomeni sulle politiche urbane contemporanee. In questo contesto oggetto di investigazione saranno anche i processi migratori innescati dalle politiche di reclutamento degli ascari e dalla più generale organizzazione del mercato del lavoro in epoca coloniale. All'interno di questo percorso di ricerca una sezione specifica è stata dedicata ai processi di ridefinizione e codificazione scritta del diritto consuetudinario in epoca coloniale. Infatti, l'analisi dettagliata delle attività mirate alla costituzione di nuovi sistemi normativi realizzati in epoca coloniale è fondamentale per comprendere pienamente i processi di radicamento territoriale e politico del potere coloniale nonché la costruzione e sedimentazione di identità che avranno poi un ruolo centrale nella costruzione delle successive narrative nazionaliste. Il diritto consuetudinario infatti, nella sua codificazione coloniale finisce con l'assumere la duplice e apparentemente paradossale funzione di cristallizzatore di identità
etnico-territoriali e di mediatore tra le identità legate alle società rurali e le nascenti identità legate invece alla modernità urbana.
Parole chiave storia, migrazioni, conflitti, mobilità sociale, colonialismo, truppe coloniali, nazionalismo
   
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 Orari di ricevimento
  • Lunedì dalle 12:00 alle 13:00
  • Martedì dalle 14:00 alle 15::00 Piazza Strambi, 1 - studio 3.01 (al terzo piano). Questo orario è valido durante il periodo delle lezioni. Negli altri periodi si invita a contattare il docente per posta elettronica al fine di concordare un appuntamento.
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