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Home Silvia Fiaschi Didattica 2025/2026 Letteratura e scienza antiquaria in eta' medievale e umanistica

Letteratura e scienza antiquaria in eta' medievale e umanistica

  • A.A. 2025/2026
  • CFU 6
  • Ore 30
  • Classe di laurea LM-2 R
Silvia Fiaschi / Professoressa di ruolo - II fascia (FLMR-01/A)
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
Prerequisiti

Interesse per la disciplina e per gli argomenti del corso; attitudine allo studio; conoscenza del latino a livello elementare; buona volontà.

Obiettivi del corso

Competenze

1) Acquisizione di una metodologia di base per lo studio, la comprensione e l'analisi critica dei testi medievali e umanistici, con l'ausilio dei sussidi necessari per affrontare le problematiche ad essi connesse (repertori, bibliografie, lessici e dizionari, risorse informatiche e digitali, nuove tecnologie);

2) Consolidamento delle competenze relative al rapporto fra letteratura e cultura materiale in età medievale e umanistica.

Abilità/Conoscenze

1) Capacità di riconoscere aspetti essenziali del rapporto fra letteratura e scienza antiquaria, nella sua peculiare connotazione filologica, letteraria, storica, linguistica e culturale, soprattutto attraverso la lettura diretta dei testi.

2) Capacità di comprendere e discutere testi di autori fondamentali nella storia della letteratura e della cultura europea.

Programma del corso

«Meraviglia, sperimentalismo e creatività nell'universo intellettuale di Ciriaco d'Ancona, umanista, viaggiatore, antiquario»

Che cos'è la 'scienza antiquaria'? Che cosa significa oggi e che cosa ha significato nel tempo 'antiquario'? Quali le relazioni e le differenze ripetto al concetto di 'antico'? Il passato è una diensione 'intera' o 'frammentaria'? E' nato 'a pezzi' o è 'stato fatto a pezzi'? C'è uno schema fisso per ricomporre 'il mosaico' o è uno spazio aperto alla creatività e alla libera interpretazione? Può il passato rinnovare il presente e sollecitare idee originali per la progettazione del futuro? Questi gli interrogativi alla base dell'insegnamento, che esso intende stimolare attraverso letture, attività, itinerari tematici, linguistici e culturali.

Il corso è dedicato all’analisi di fonti letterarie e profili autoriali della tradizione mediolatina e umanistica (secc. VI-XVI med.), inerenti il genere specifico della cultura materiale (libraria, archeologica, architettonica, artistica, numismatica, epigrafica, storico-documentaria), legata sia alla riscoperta dell’antichità classica e italica, sia al recupero di tracce concrete delle civiltà passate, sia alla riproposizione di modelli antichi nei processi di rinnovamento promossi grazie agli interessi antiquari maturati a più riprese negli ambienti intellettuali di riferimento, che dettero vita – in particolare a partire dalla fine del XIII secolo - ad una vera e propria scienza antiquaria, all’interno della quale spiccarono figure di riferimento a livello internazionale (ancora oggi anche in termini di interessi scientifici) quali Lovato de’ Lovati, Ciriaco d’Ancona, Felice Feliciano, Antonio Marcanova, Andrea Alciato, Pierio Valeriano. Tale ambito di studio e questa precipua tradizione, rilevanti in ambito filologico e letterario, risultano un presupposto indispensabile, sul piano metodologico e contenutistico, per ogni tipo di ricerca relativa al patrimonio culturale. In particolare, l'approfondimento monografico riguarderà la figura eccentrica e per molti aspetti ancora misteriosa di Ciriaco d'Ancona, del quale saranno analizzate testimonianze letterarie, iconografiche, documentarie e filologiche, fornite in dispensa.

Il corso prevede attività didattiche integrative utili a consolidare le conoscenze contenutistiche e le competenze metodologiche, e nello specifico: il "Laboratorio di ecdotica del testo medievale e umanistico" (21 ore, 3 CFU, per il quale si veda la pagina dell'insegnamento); attività seminariali legate al programma Umanesimo adriatico e alle attività di ricerca connesse con la cattedra di Filologia Umanistica (philelfiana.unimc.it), a volte anche in forma di didattica condivisa (co-teaching); attività laboratoriali presso sedi di conservazione del territorio rilevanti ai fini della disciplina. Per chi abbia interesse nell'ambito disciplinare, il corso si configura come un valido complemento a quello di Filologia umanistica (6 CFU, LM 14/15, per il quale si veda la pagina specifica).

Al termine gli studenti potranno disporre di uno schema sintetico dei temi trattati.

PROGRAMMA D'ESAME

1. Argomenti trattati a lezione, comprensivi dei testi analizzati (distribuiti in dispensa).

2. Svolgimento di brevi attività didattiche in itinere.

3. Studio autonomo delle fonti bibliografiche indicate ai punti 1 e 2 della sezione "Libri di testo".

Testi (A)dottati, (C)onsigliati

1. (A) R. WEISS, La scoperta dell'antichità classica nel Rinascimento, Padova, Antenore, 2000, pp. 4-81 (ISBN 978-88-8455-063-7).

2. (A) Due saggi a scelta da selezionare, a seconda dei propri interessi, fra i seguenti (possono essere recuperati in biblioteca):

  • Mary Bergstein, Donatello's «Gattamelata» and Its Humanist Audience, “Renaissance Quarterly”, 55 (2002), pp. 833-868.
  • Stefano G. Casu, Attinenze albertiane nelle frequentazioni antiquarie di Ciriaco d'Ancona, in Alberti e la cultura del Quattrocento. Atti del Convegno internazionale del Comitato Nazionale VI centenario della nascita di Leon Battista Alberti, cur. Roberto Cardini - Mariangela Regoliosi, Firenze, Polistampa 2007 (ISBN: 8859603528), pp. 467-494.
  • Sandro De Maria - Simone Rambaldi, Leon Battista Alberti archeologo, in Alberti e la cultura del Quattrocento. Atti del Convegno internazionale del Comitato Nazionale VI centenario della nascita di Leon Battista Alberti, cur. Roberto Cardini - Mariangela Regoliosi, Firenze, Polistampa 2007, Firenze, Polistampa, 2007 (ISBN: 8859603528), pp. 123-171.
  • Silvia Fiaschi, Inediti di e su Ciriaco d'Ancona in un codice di Siviglia (Colombino 7.1.13), "Medioevo e Rinascimento", 22 (2011), pp. 307-67.
  • L'antiquario. Felice Feliciano Veronese tra epigrafia antica, letteratura e arti del libro, a cura di Leonardo Quaquarelli, Agostino Contò, Padova, Antenore, 1995 (ISBN 978-88-8455-079-8) all'interno del volume può essere scelto un saggio di proprio interesse.
  • Stefano Zamponi, Le metamorfosi dell’antico: la tradizione antiquaria veneta, in S. Zamponi, Le ragioni della scrittura Piccoli scritti di paleografia, a cura di Teresa De Robertis e Nicoletta Giovè Marchioli, Roma, Viella, 2021 (ISBN 9788833137360), pp. 153-172 .

3. (C) Cyriac of Ancona, Later Travels, edited and translated by E. W. Bodnar, C. Foss, Cambridge Mass.- London, Harvard university press, 2003 (ISBN 9780674007581). Volume da cui sono tratti alcuni dei passi esaminati; non deve essere acquistato obbligatoriamente.

4. (C) Cyriac of Ancona, Life and Early Travels, edited and translated by Ch. Mitchell, E. W. Bodnar Bodnar and C. Foss, Cambridge Mass.- London, Harvard university press, 2015 (ISBN 9780674599208). Volume da cui sono tratti alcuni dei passi esaminati; non deve essere acquistato obbligatoriamente.


Altre informazioni / materiali aggiuntivi
  • Data la natura seminariale del corso, la frequenza è fortemente raccomandata.
  • La bibliografia indicata nel programma non deve essere necessariamente acquistata, anche perché alcuni materiali possono risultare fuori commercio; tutti i titoli indicati sono disponibili nelle biblioteche dell'Ateneo, la cui fruizione è fortemente raccomandata, anche a scopo propedeutico, per l'acquisizione di una pratica indispensabile nel campo delle discipline umanistiche.
  • La docente si riserva di apportare, durante le lezioni e in accordo con gli studenti, leggere modifiche alla bibliografia indicata, anche in relazione ad eventuali interessi sollecitati dalla classe.
  • Gli studenti provenienti dall'estero sono i benvenuti: aspetti specifici del programma (in termini di argomenti e di strumenti bibliografici) possono eventualmente essere adeguati alla loro lingua d'origine, alla loro formazione pregressa, ai loro interessi di ricerca.

Metodi didattici
  • L'azione didattica sfrutterà quanto più possibile potenzialità e risorse delle infrastrutture tecnologiche che l'Ateneo metterà a disposizione, adeguandosi alla loro progressiva implementazione. Si baserà su metodi partecipativi e inclusivi, coinvolgendo in maniera attiva le studentesse e gli studenti nel processo formativo, anche in applicazione degli obiettivi del Piano strategico del Dipartimento per la didattica. In particolare essa si realizzerà attraverso:


    • Lezioni frontali dialogate
    • Didattica condivisa (co-teaching)
    • Esercitazioni e discussioni di gruppo
    • Lettura diretta e analisi di testi
    • Analisi di documenti cartografici e mappe concettuali
    • Banche dati, risorse informatiche e collezioni digitali per la letteratura e la cultura mediolatina
    • Materiali audio e video
    • Approfondimenti seminariali
    • Test di autovalutazione in itinere
    • Produzione di materiali multimediali per l'apprendimento attivo.
    • Integrazione con attività laboratoriali, seminariali e di ricerca.

    Lo spazio di riferimento per i materiali didattici è la stanza Teams del corso.

Modalità di valutazione
  • La prova di valutazione si svolgerà in forma orale, e prevede almeno tre domande (aperte o chiuse) sugli argomenti trattati e sulla bibliografia. Alla determinazione del giudizio concorrono i seguenti indicatori:

    - Coerenza della risposta;

    - Correttezza e completezza delle informazioni;

    - Capacità di orientamento nel tempo e nello spazio;

    - Organizzazione logica dell'argomentazione;

    - Chiarezza espositiva;

    - Possesso di un lessico specifico.

    Saranno valorizzati gli approcci critici alla disciplina e alle tematiche trattate.

Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica

Inglese

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I materiali didattici sono reperibili nella stanza Teams al link di seguito
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