Letteratura e cultura anglo-americana ii
- A.A. 2010/2011
- CFU 9
- Ore 45
- Classe di laurea L-11
Buona conoscenza della lingua inglese e dei fondamenti della letteratura e cultura angloamericana.
Il corso affronterà il contraddittorio intreccio tra guerra e democrazia che fin dalle sue origini ha contrassegnato la civiltà angloamericana, e ne seguirà l'evoluzione analizzando alcuni classici della letteratura e del cinema.
Il corso prenderà in considerazione una serie di testi della letteratura e della cultura anglo-americana in cui viene affrontato l’intreccio tra violenza e libertà, democrazia e guerra.
Si inizierà con una delle prime compiute rappresentazioni del conflitto tra la cultura nativa e quella dei coloni inglesi, la Narrative of the Captivity and Restoration of Mrs. Mary Rowlandson (1682), in cui l’autrice racconta la sua esperienza di prigionia presso i Narragansett tra il febbraio e il maggio del 1675, e si trova a paragonare il proprio sistema di vita con quello dei nativi, con le rispettive concezioni della libertà e della violenza.
Si proseguirà con uno dei primi grandi romanzi della letteratura statunitense, The Last of the Mohicans (1826) di James Fenimore Cooper, in cui la guerra imperialistica tra inglesi e francesi per il controllo del Nord America si sovrappone allo scontro tra bianchi e indiani.
La critica all’imperialismo americano di metà Ottocento, che ha le sue basi ideologiche nella dottrina del “Destino manifesto”, trova espressione nel saggio di Henry David Thoreau “Resistance to Civil Government” (1849), poi meglio noto come “Civil Disobedience”, che diverrà fonte d’ispirazione di tante lotte contro la guerra e la repressione delle libertà individuali e collettive.
Nella poesia di Walt Whitman, il “vate dell’America”, l’anelito alla democrazia e all’amore universale trova ostacolo nel forzato riconoscimento della necessità della guerra negli anni del conflitto tra Nord e Sud: la lettura di alcuni dei suoi componimenti poetici metterà in luce le contraddizioni che innervano una cultura che si fonda tanto sulla libertà e sulla democrazia quanto sulla violenta espropriazione dei territori delle popolazioni native e sul lavoro coatto degli schiavi africani.
La Guerra civile è al centro del più famoso romanzo di guerra dell’Ottocento americano, The Red Badge of Courage (1895) di Stephen Crane, in cui il campo di battaglia diventa metafora universale di un sistema sociale e culturale incentrato sull’esercizio sistematico della violenza.
Il trauma della Grande guerra suscita negli autori e nelle autrici del Modernismo una sfiducia generalizzata nella possibilità che la civiltà occidentale sia in grado di riformarsi (come sarà subito dimostrato dall’affermazione dei regimi totalitari), e fa sì che la loro generazione sia definita “Lost Generation”. Gli effetti distruttivi della guerra non solo sulle esistenze materiali di milioni di uomini e donne ma anche sul mito prettamente americani dell’inarrestabile progresso dei valori della democrazia e della libertà verranno rintracciati in una selezione di testi di autori e autrici come, tra gli altri e le altre, Ezra Pound, T.S. Eliot ed H.D., o anche Claude McKay e Gwendolyn Brooks, i quali vedono nella guerra la manifestazione più evidente di quell’etica della sopraffazione che in tempo di pace ha nella comunità afroamericana il suo primo obiettivo.
Il rapporto tra partecipazione alla guerra e adesione ai valori americani appare anche in un’opera della letteratura Native American come Ceremony (1977) di Leslie Marmon Silko, in cui si sottopone a critica radicale la mitologia della “tecnologia della violenza” che domina la cultura americana post-Seconda guerra mondiale.
Le due guerre più controverse della storia americana, la guerra del Vietnam e la seconda guerra in Iraq, sono infine trasfigurate in due film come Apocalypse Now (1979) e The Hurt Locker (2008) per mettere in evidenza le contraddizioni di cui sono innervati i valori americani di democrazia e libertà.
Una riflessione generale sull’evoluzione del legame tra democrazia/libertà e guerra/violenza nella storia della cultura americana concluderà il ciclo di lezioni.
Altri testi potranno comunque essere aggiunti in corso d’opera.
- 1. (A) Rowlandson, Mary The Sovereignty and Goodness of God: Being a Narrative of the Captivity and Restoration of Mrs. Mary Rowlandson St. Martin's, New York, 1997 » Pagine/Capitoli: Disponibile in rete
- 2. (A) Whitman, Walt Poetry and Prose (selezione) Library of America, New York , 1996 » Pagine/Capitoli: Disponibile on line
- 3. (A) Cooper, James Fenimore The Last of the Mohicans Modern Library , New York, 2001 » Pagine/Capitoli: Testo disponibili in rete
- 4. (A) Whitman, Walt Complete poetry and collected prose Library of America, New York, 1982 » Pagine/Capitoli: La selezione dei testi sarà indicata a inizio corso
- 5. (A) Thoreau, Henry David Civil disobedience and other essays Dover, New York, 1983
- 6. (A) Crane, Stephen The Red Badge of Courage Norton, New York, 2007
- 7. (A) Silko, Leslie Marmon Ceremony Penguin, Harmondsworth, 1986
- 8. (A) AAVV Norton Anthology of American Literature: Vol. 2 Norton, New York, 1998 » Pagine/Capitoli: Selezione di testi, indicati a inizio corso
- 9. (C) Mariani, Giorgio (a cura di) Le parole e le armi: Saggi su guerra e violenza nella cultura e letteratura degli Stati Uniti d'America Marcos y Marcos, Milano, 1999
- 10. (C) Slotkin, Richard Regeneration Through Violence: The Mythology of the American Frontier, 1600-1860 Wesleyan University Press, Middletown (CT), 1973
Oltre ai testi a stampa, verranno utilizzati due film, che saranno resi disponibili a inizio corso: Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola, e The Hurt Locker (2008) di Kathryn Bigelow.
Le versioni dei testi reperibili in rete possono non corrispondere alle edizioni a stampa indicate nel programma: all'inizio del corso verranno indicate le localizzazioni delle versioni digitali impiegate. Altri testi potranno essere resi disponibili durante il corso. Il programma è ugualmente valido per frequentanti e non frequentanti.
- § lezione frontale
- § orale
Inglese
