Filippo Focosi

Filippo Focosi

Professore a contratto
  • Tel. interno (+39) 0733 258 4318
  • E-mail f.focosi1@unimc.it
 

Docente a contratto del corso di Estetica presso l’Università degli Studi di Macerata, Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle relazioni Internazionali

È stato in precedenza docente nel laboratorio di Estetica di Musica Contemporanea, e nel Master di Etica e Giornalismo, sempre presso l’Università degli Studi di Macerata.

Membro del Comitato redazionale (collaboratore alla sezione recensioni) della rivista “Aisthesis. Pratiche, linguaggi e saperi dell’estetico”. Nel 2009 è stato insignito del Premio Nuova Estetica, promosso dal Centro Internazionale Studi di Estetica e dalla SIE.

Autore di due monografie su argomenti di carattere estetologico, e co-curatore  di una raccolta di saggi del filosofo americano Jerrold Levinson. La sua ricerca scientifica verte principalmente sull’estetica analitica contemporanea (con particolare interesse per le problematiche inerenti la definizione dell’arte e l’esperienza estetica), l’estetica del XVIII secolo (con particolare interesse per le tematiche del gusto e del giudizio critico), la filosofia della musica e delle arti visive.

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  • L-ART/03 - Storia dell'arte contemporanea
  • L-ART/07 - Musicologia e storia della musica
Breve descrizione Settore ERC Parole chiave
"Il problema della definizione dell'arte";"Storia del concetto di gusto" SH4_9: Philosophy, history of philosophy Definizione, arte, gusto
Lingua Conoscenza
Inglese Eccellente
Aree: Americhe, Europa, Italia
Paesi: Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati Uniti d'America, Italia
Titolo "Estetica e naturalismo. Virtù e limiti del programma di naturalizzazione dei concetti estetici"
Settore ERC SH4: The Human Mind and its complexity: cognition, psychology, linguistics, philosophy and education
Abstract All’origine del programma di ricerca (svolto all'interno del PRIN 2009 dal titolo "Al di là dell'arte. Crisi del concetto di arte e nuovi modelli di esperienza estetica")si pone l’attuale diffusione di modelli cognitivisti e neurofisiologici nello studio del fatto estetico e la conseguente evoluzione cui è sottoposta l’estetica in quanto disciplina filosofica. Il programma di ricerca ha dunque una duplice preoccupazione teorica: la prima, di natura metodologica, pone la questione della legittimità e delle modalità di una riduzione naturalistica in ambito estetico; la seconda, orientata ad una ricognizione analitico-critica della tradizione filosofica e scientifica che a partire da Kant ha pensato la dimensione cognitiva dell’estetico, coincide con un’analisi dei limiti e delle possibilità di un approccio descrittivo e “naturalizzato” dei processi mentali in atto nelle esperienze estetiche.
Parole chiave Estetica, Naturalismo, Cognitivismo, Esperienza
Gruppo di lavoro Prof. Luigi Russo (Responsabile Nazionale), Prof. Fabrizio Desideri (Coordinatore Unità Locale), Prof.ssa Silvia Ferretti (partecipante nell'Unità di Ricerca gestita dal prof. Desideri)
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