Silvia Fiaschi

Silvia Fiaschi

Ricercatore / Letteratura latina medievale e umanistica (L-FIL-LET/08)
  • Tel. interno (+39) 0733 258 4285
  • E-mail silvia.fiaschi@unimc.it
  • E-mail silviafiaschi@libero.it
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
 

Silvia Fiaschi è Ricercatore di Letteratura latina medievale e umanistica (SSD L-FIL-LET/08) presso l’Università di Macerata dal 2011. Si è laureata in “Filologia Medioevale e Umanistica” a Firenze (1999), dove ha conseguito anche il Dottorato di Ricerca in “Filologia Mediolatina” (2003). Si è inoltre diplomata in “Archivistica, Paleografia e Diplomatica” presso la Scuola dell'Archivio di Stato di Firenze (2005), ed ha ottenuto il Diploma di specializzazione per l'insegnamento di Materie Letterarie, Latino e Greco nelle scuole superiori (Classi A043, A050, A051, A052) presso la SSIS-Toscana (2007). Dal 2003 ha ricevuto la nomina di Cultore della materia nel settore «Letteratura latina medioevale e umanistica», presso l'Università di Pavia, Facoltà di Musicologia (Cremona). È stata borsista presso l’Università di Pavia (2003), presso «Villa I Tatti – The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies» (2004-2005), e presso il «Warburg Institute» di Londra (2006). Ha ottenuto contributi di ricerca dal CNR, dalla Bibliographical Society di Londra, dall'Università di Harvard. Dal 1998 collabora con la S.I.S.M.E.L., di cui è socia ordinaria, per il progetto «Codex» (http://www.fefonlus.it/codex/codex.htm) e per la rivista «Medioevo Latino»; dal 2005 collabora con l’«ENTG-Edizione Nazionale delle Traduzioni dei testi greci in età umanistica e rinascimentale» per il censimento delle traduzioni umanistiche dal greco (http://www.unipv.it/entg/), e dal 2007 collabora con l’Università di Pavia al progetto PRIN 2006 «I Padri greci nelle versioni latine degli umanisti: realizzazione di una banca dati informatica della tradizione manoscritta e a stampa (secc. XIV-XVII)» (http://www.unipv.it/retrapa/). Dal 2006 esplica un’ininterrotta e diversificata attività didattica: docente a contratto (fino al 2011) presso l'Università di Macerata per gli insegnamenti di Filologia Umanistica, Letteratura Italiana del Rinascimento, Letteratura umanistica, Letteratura latina medievale (lauree triennali e specialistiche); membro del Collegio docenti del Dottorato di ricerca in «Studi linguistici, filologici e letterari» dell’Università di Macerata (dal 2009-); docente a contratto presso l’European University Institute-Department of History and Civilization (Firenze) per corsi di «Latin Language and Middle Latin Tradition (secc. XV-XVII)», destinati ai PhD Fellows (dal 2008-); docente a tempo determinato di materie letterarie, Latino e Greco presso i Licei (fino al 2011). 
E' stato coordinatore scientifico nazionale del progetto FIRB 2012 “Oriente e Occidente nell’Umanesimo europeo: la biblioteca e le lettere di Francesco Filelfo (1398-1481). Ricostruzione e catalogazione della collezione libraria, edizione dell’epistolario, repertorio lessicografico, filologico e storico-bibliografico online della corrispondenza greca, latina e volgare” (http://philelfiana.unimc.it/).

E' in possesso di quattro Abilitazioni Scientifiche Nazionali: L-Fil-Let/08 (macrosettore 10/E1) - Professore di II fascia (conseguita nella tornata ASN 2012) e Professore di I fascia (conseguita nella prima tornata ASN 2016); L-Fil-Let/13 (macrosettore 10/F3) - Professore di II fascia (conseguita nella tornata ASN 2012) e Professore di I fascia (conseguita nella prima tornata ASN 2016).

Si occupa prevalentemente di filologia e letteratura latina del '400, ricezione di testi classici e patristici in epoca umanistica, traduzioni dal greco nei secc. XV-XVI, catalogazione di manoscritti medievali e storia del libro antico, ambiti di ricerca sui quali vertono le principali pubblicazioni; è autrice, fra l'altro, di edizioni critiche di Francesco Filelfo e Ognibene da Lonigo, di contributi su Giovanni Boccaccio, Filelfo, Leon Battista Alberti, Coluccio Salutati, Nicola Cusano.

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  • L-FIL-LET/05 - Filologia classica
  • L-FIL-LET/06 - Letteratura cristiana antica
  • L-FIL-LET/08 - Letteratura latina medievale e umanistica
  • L-FIL-LET/10 - Letteratura italiana
  • L-FIL-LET/13 - Filologia della letteratura italiana
  • M-STO/08 - Archivistica, bibliografia e biblioteconomia
  • M-STO/09 - Paleografia
Breve descrizione Settore ERC Parole chiave
Ricezione dei classici e dei Padri in epoca umanistica SH5_1: Classics, ancient Greek and Latin literature and art Classici greci, Classici latini, Padri della Chiesa, Traduzioni dal greco, Umanesimo
Biblioteche umanistiche e marginalia d'autore SH5_4: Textual philology and palaeography Biblioteche umanistiche, Autografi
Letteratura umanisitica SH5_4: Textual philology and palaeography Francesco Filelfo, Coluccio SAlutati, Ognibene da Lonigo, Angelo Poliziano, Tideo Acciarini
Lingua Conoscenza
Inglese Buono
Francese Buono
Aree: Europa, Italia
Paesi: Italia
Titolo Oriente e Occidente nell'Umanesimo europeo: la biblioteca e le lettere di Francesco Filelfo (1398-1481).
Settore ERC SH5_4: Textual philology and palaeography
Abstract Il vasto fenomeno culturale dell'Umanesimo prese corpo, prima in Italia e poi in Europa, dalla convergenza e dalla ricomposizione delle due grandi tradizioni antiche: quella greca dell'Oriente e quella latina dell'Occidente, faticosamente recuperate e reinterpretate dagli intellettuali attraverso la ricerca, la trascrizione e la messa in
circolazione di autori e testi del passato, scoperti per la prima volta o riscoperti in una forma più corretta proprio in questo periodo. I primi, fondamentali studi condotti dal Sabbadini, dal Cammelli, dal Billanovich, dal Pertusi, hanno dimostrato che solo tenendo in considerazione entrambi gli aspetti si può giungere ad acquisizioni concrete per comprendere e decodificare tale momento storico, e che solo indagando contemporaneamente sulla produzione letteraria degli umanisti e sui codici sui quali potevano lavorare si possono individuare le nuove componenti (contenutistiche, linguistiche, formali) della preparazione culturale dell'epoca, punto d'inizio della preparazione culturale moderna. L'Umanesimo europeo si espresse infatti, soprattutto, come civiltà del libro che - ricercato, rinnovato, in forma manoscritta e poi a stampa -, si fece in assoluto il principale veicolo di conoscenza, il vero 'trait d'union' fra mondo orientale e mondo occidentale. Ricostruire la biblioteca reale ed ideale di un umanista - sulla base sia di testimonianze esterne oggettive (i volumi che ci sono rimasti), sia di testimonianze interne ricavabili dalla sua produzione -, costituisce pertanto un percorso valido ed indispensabile per aggiungere tasselli a quel complesso e variegato fenomeno che fu la rinascita delle
'humanae litterae' tra XIV e XVI secolo. Si tratta di un settore di ricerca vasto, articolato ed estremamente interessante, che, sebbene sia già da tempo al centro di studi italiani ed internazionali, è ancora lungi dall'essere stato trattato in maniera esaustiva. In un ambito così ampio e complesso, infatti, è difficile trovare un punto di riferimento d'insieme che garantisca una ricerca organica, efficace e non dispersiva.
Il progetto che qui si presenta intende affrontarlo attraverso un lavoro specifico sulla figura e l'opera di Francesco Filelfo: egli giocò un ruolo di prim'ordine nel processo di riacquisizione della tradizione classica e, in virtù del suo percorso biografico (che abbraccia quasi tutto il ‘400 e si svolge nei principali centri di elaborazione e propagazione della nuova cultura) e dei suoi numerosi contatti, consente di seguire gli sviluppi del fenomeno umanistico attraverso il secolo. In
particolare, l'indagine si concentrerà sulla sua ricchissima biblioteca (che costituì un punto di riferimento per gli intellettuali dell'epoca e, ancora oggi, un punto di riferimento per la filologia classica), da ricostruire nella sua interezza; sulla sua sterminata corrispondenza epistolare in latino, greco e volgare, che ammonta ad almeno 4.000 documenti (fra lettere ufficiali e biglietti informali), ancora in attesa di un censimento complessivo e di un'edizione moderna attendibile; su alcuni scritti di carattere storico-politico riconducibili alle tematiche in essa trattate e particolarmente interessanti per ricostruire il rapporto fra intellettuale e potere.
Al programma di ricerca partecipano quattro Unità, che si qualificano sia per la stretta attinenza tra il profilo scientifico dei componenti e le specifiche tematiche trattate, sia per la forte relazione territoriale, in tre casi, fra le sedi coinvolte e la biografia del Filelfo (Macerata, Venezia, Milano). Esso sarà sviluppato attraverso due
tipi di attività parallele e complementari: A) filologico-letteraria (svolta dalle Unità di Macerata, Venezia, Pisa); B) paleografico-codicologica (svolta dall'Unità di Milano). Entrambe convergono in una terza attività, di carattere tecnico-informatico: C) allestimento e gestione del portale online «Philelfiana: Oriente e Occidente
nell'Umanesimo europeo» (elaborato dall'Unità di Macerata, ma alla cui implementazione dei dati parteciperanno tutte le unità coinvolte). La parte del progetto di carattere filologico-letteraria prevede: 1) l'edizione critica (con approfondimenti lessicografici) della corrispondenza filelfiana latina, greca, volgare, con relativo
censimento della tradizione manoscritta, a stampa e documentaria; 2) l'edizione critica, con relativa recensio della tradizione, di alcune opere filelfiane a carattere storico-politico, particolarmente attinenti con gli aspetti storico-politici emersi dalla corrispondenza: i “Commentarii de vita et rebus gestis Frederici”, la “Oratio
parentalis de vita et gestis Francisci Sphortiae”, la “Oratio de laudibus Caroli Gonzagae”, la “Oratio de laudibus Philippi Mariae Angli”, le “Odae”, la “Oratio in Cosmum Medicem ad exules optimates Florentinos”; 3) l'allestimento della banca dati «Re.Phi.lex. - Repertorium Philelfianum lexicographicum». Quello di carattere
paleografico-codicologico svilupperà invece la parte del progetto connessa con la ricostruzione e la catalogazione della biblioteca greca e latina del Filelfo, attraverso l'allestimento della banca dati «BphV - Bibliotheca Philelfica Virtualis», con il duplice obiettivo di (1) individuare i manoscritti appartenuti all'umanista e (2) di
ricollocare questa collezione libraria nel più ampio contesto della rinascita degli studi classici nel sec. XV. «Re.Phi.Lex.» e «BPhV» saranno liberamente consultabili online attraverso il portale «Philelfiana». Il progetto potrà inoltre avvalersi della collaborazione con l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento (Firenze), la Biblioteca Comunale Filelfica (Tolentino) e l'Università di Pavia. Tali enti saranno direttamente coinvolti nell'attività divulgativa per la visibilità e la diffusione dei risultati raggiunti, che prevede l'organizzazione di due seminari, un convegno conclusivo ed una mostra documentaria.
Si offre così, per la prima volta, un progetto onnicomprensivo su un autore che rappresenta, a tutti gli effetti, una chiave di lettura e di decodificazione dell'Umanesimo europeo: Filelfo è infatti, con la sua produzione e la sua collezione libraria, un punto di intersezione (e di rielaborazione) fra la cultura greca orientale e la cultura
latina e neolatina occidentale. Tra le carte dei suoi codici, tra le righe dei suoi scritti, tra le istanze ed i personaggi della sua vastissima corrispondenza, tra i sistemi di relazione sollecitati dalle sue eccezionali abilità linguistiche (latino, greco, volgare), si annidano le radici stesse dell'Umanesimo e, di conseguenza, una parte
consistente dell'identità culturale europea. Il valore scientifico di una ricerca a così ampio raggio, già insito nei contenuti, è ulteriormente accresciuto dal fatto che essa richiede competenze specifiche e varie nel campo delle discipline classiche e della filologia umanistica, ma richiede anche capacità tecniche di lavorare sul libro antico e sulla sua strumentazione di corredo. Sono elementi che depongono favorevolmente sulla qualità del progetto e del gruppo di ricerca coinvolto.
Parole chiave Francesco Filelfo, Umanesimo, Biblioteche umanistiche, Lessico, Ricezione dei classici, Epistolografia
Gruppo di lavoro Silvia Fiaschi (coordinatore scientifico nazionale), Filippo Bognini (Università di Venezia), Paolo Pontari (Università di Pisa), David Speranzi (Università di Milano)
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