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Silvia Fiaschi

Silvia Fiaschi

Professoressa di ruolo - II fascia (FLMR-01/A)
  • E-mail silvia.fiaschi@unimc.it
  • E-mail silviafiaschi@libero.it
Dipartimento di Studi Umanistici - Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia
 

Sono Professoressa Associata di Letteratura latina medievale e Umanistica presso presso l'Università di Macerata. Dal 2016 sono abilitata alle funzioni di Professore di I fascia nei SSD FLMR-01 (ex Fil-Let/08; macrosettore 10/E1) e LIFI-01/B (ex Fil-Let/13; macrosettore 10/F3); entrambe le abilitazioni sono state confermate, con unanimità di giudizio positivo, nell'ultima tornata ASN (2026). Per il Dipartimento di Studi Umanistici ho ricoperto gli incarichi di Delegata per le biblioteche (2022-23) e Delegata alla Didattica (2022-2025). Mi sono formata a Firenze, dove ho conseguito la laurea in “Filologia Medioevale e Umanistica” (1999), il Dottorato in “Filologia Mediolatina” (2003), il Diploma in “Archivistica, Paleografia e Diplomatica” presso la Scuola dell'Archivio di Stato (2005), e il Diploma di specializzazione per l'insegnamento di Materie Letterarie, Latino e Greco nelle scuole superiori (Classi A043, A050, A051, A052) presso la SSIS-Toscana (2007). Sono stata borsista presso l’Università di Pavia (2003), presso «Villa I Tatti – The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies» (2004-2005), e presso il «Warburg Institute» di Londra (2006). Sin dal 1998 collaboro con la S.I.S.M.E.L., di cui sono socia ordinaria, per il progetto «Codex» (http://www.fefonlus.it/codex/codex.htm) e per la rivista «Medioevo Latino».

I miei interessi di ricerca riguardano soprattutto l’età basso medievale e l’Umanesimo latino e greco, di cui ho indagato gli aspetti filologici, letterari, storico-culturali, e i sistemi di trasmissione testuale nell’ambito della tradizione manoscritta e a stampa. Al centro dei miei studi è la figura di Francesco Filelfo, con importanti risvolti anche per l’espressione umanistica nelle Marche, attualmente sviluppata sia attraverso ricerche mirate in sedi di conservazione poco investigate (si vedano ad esempio le importanti scoperte emerse a proposito del rinvenimento del codice aragonese di Silvestro Galeota https://u-pad.unimc.it/handle/11393/314190; degli incunaboli di Niccolò da Lira https://u-pad.unimc.it/handle/11393/318950; di un ‘nuovo’ autore legato all’ambiente di Pomponio Leto https://u-pad.unimc.it/handle/11393/293867); sia attraverso l’assegnazione e il coordinamento di tesi di laurea, di dottorato e borse di ricerca che riguardano specifici aspetti di più ampio respiro. Si indicano fra l’altro: le tesi di dottorato Boccaccio nelle Marche: aspetti della trasmissione e della ricezione fra i secc. XIV-XVI (Giorgia Paparelli); L’ambiente culturale di Girolamo Soncino (Francesca De Luca); Un caso inesplorato di rapporti fra le Marche e la Francia nell’Europa del Quattrocento: Girolamo da Matelica, con edizione dell’inedito De vita solitaria (Sofia Mazziero); la ricerca Miscellanee mediche di area marchigiana nell’Umanesimo: un focus su Visso (assegnista Sofia Russo). Qui l'elenco completo delle tesi e degli incarichi di ricerca da me diretti (FIASCHI-DIREZIONE TESI E FELLOWSHIP). Significativi lavori sono stati dedicati al tema delle traduzioni dal greco nel sec. XV, alla ricezione dei Padri della Chiesa (in seno a questo importante campo di ricerca promosso da Mariarosa Cortesi); alle personalità di Boccaccio, Coluccio Salutati, Nicola Cusano, Ognibene da Lonigo. Da alcuni anni mi occupo dei rapporti interadriatici in età medievale e umanistica, attraverso il progetto Umanesimo Adriatico (http://philelfiana.unimc.it/linee-di-ricerca/umanesimo-adriatico/) e specifiche pubblicazioni. Sono responsabile dell’Unità di Macerata per il progetto PRIN 2022 From Heavens to Earth. The scientific-didactic Literature of the 15th and 16th Centuries. Ho ottenuto un finanziamento per il Bando Vinci 2025 dall’Université Franco-Italienne. Sono stata PI per il progetto FIRB2012 sulla figura di Francesco Filelfo.

Sul versante dell’implementazione tecnologica ho progettato e dirigo l’infrastruttura digitale Re.Medi.Hum Renaissance, Medieval and Humanistic Digital Library https://bibliotecadigitale.unimc.it/handle/20.500.13026/3221 che ospita specifiche sezioni, fra cui Adri.Hum.Texts. Texts and Textual Traditions of the Adriatic Humanism (XIVth-XVIth Centuries); e il portale Philelfiana (https://philelfiana.unimc.it/) che rende conto delle numerose attività di ricerca condotte in seno alla cattedra di Letteratura latina medievale e umanistica. Nell’ambito della Terza missione promuovo la conoscenza e la disseminazione della letteratura latina del Medioevo e dell’Umanesimo presso le scuole superiori, attraverso il progetto del Certamen Philelfianum (2016- ), concorso di traduzione e commento di testi latini dei secc. XIV-XVI (qui un link alla cerimonia dell'Ultima edizione 2025). Da questa è scaturita la collana Quaderni del Certamen (Quodlibet).

Nell’ambito della promozione didattica dell'età medievale, umanistica e rinascimentale, ho organizzato la mostra Decies revolvendae pagellae e il recente Convegno sul medico Andrea Bacci (aprile 2025), organizzato insieme a Guido Giglioni e Stefania Fortuna, in funzione del quale è stata realizzata la traduzione in italiano e in inglese dell’Ordo Universi (1581) all’interno di un laboratorio con studenti e giovani ricercatori del titolo Officina adriatica https://philelfiana.unimc.it/arie-acque-e-luoghi-salute-benessere-e-medicina-nellopera-di-andrea-bacci/.

Ho organizzato e partecipato come relatrice a numerosi Convegni nazionali e internazionali (qui l'elenco completo FIASCHI-CONVEGNI E SEMINARI). Fra gli ultimi segnalo il Convegno internazionale Scienze accessibili: spazi e limiti fra Umanesimo e prima età moderna, organizzato insieme a G. Giglioni e T. De Robertis, nell'ambito dei finanziamenti PRIN2022 e MSCA 2022. Ormai consolidato come Progetto, il seminario permanente Umanesimo Adriatico, organizzato dal 2021 insieme a G. Giglioni.

Dal 2006 esplico un’ininterrotta e diversificata attività didattica: docente a contratto (fino al 2011) presso l'Università di Macerata per gli insegnamenti di Filologia Umanistica, Letteratura Italiana del Rinascimento, Letteratura umanistica, Letteratura latina medievale (lauree triennali e specialistiche); docente a contratto presso l’European University Institute-Department of History and Civilization (Firenze) per corsi di «Latin Language and Middle Latin Tradition (secc. XV-XVII)», destinati ai PhD Fellows (dal 2008-); docente a tempo determinato di materie letterarie, Latino e Greco presso i Licei (fino al 2011).

Sono membro del Collegio docenti del Dottorato di ricerca in «Umanesimo e tecnologie» dell’Università di Macerata (dal 2019, Ciclo XXXV-). Sono stata membro del Collegio docenti del Dottorato di ricerca in «Studi linguistici, filologici e letterari» dell’Università di Macerata (dal 2009-2018, fino al Ciclo XXXIV).

Philelfiana è il portale di riferiment per tutte le attività della cattedra.

Orcid ID: https://orcid.org/0000-0003-0807-2810

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  • L-FIL-LET/05 - Filologia classica
  • L-FIL-LET/06 - Letteratura cristiana antica
  • L-FIL-LET/08 - Letteratura latina medievale e umanistica
  • L-FIL-LET/10 - Letteratura italiana
  • L-FIL-LET/13 - Filologia della letteratura italiana
  • M-STO/08 - Archivistica, bibliografia e biblioteconomia
  • M-STO/09 - Paleografia
Breve descrizione Settore ERC Parole chiave
Ricezione dei classici e dei Padri in epoca umanistica SH5_1: Classics, ancient Greek and Latin literature and art Classici greci, Classici latini, Padri della Chiesa, Traduzioni dal greco, Umanesimo
Biblioteche umanistiche e marginalia d'autore SH5_4: Textual philology and palaeography Biblioteche umanistiche, Autografi
Letteratura umanisitica SH5_4: Textual philology and palaeography Francesco Filelfo, Coluccio SAlutati, Ognibene da Lonigo, Angelo Poliziano, Tideo Acciarini
Lingua Conoscenza
Inglese Buono
Francese Buono
Aree: Europa, Italia
Paesi: Italia
Titolo Oriente e Occidente nell'Umanesimo europeo: la biblioteca e le lettere di Francesco Filelfo (1398-1481).
Settore ERC SH5_4: Textual philology and palaeography
Abstract Il vasto fenomeno culturale dell'Umanesimo prese corpo, prima in Italia e poi in Europa, dalla convergenza e dalla ricomposizione delle due grandi tradizioni antiche: quella greca dell'Oriente e quella latina dell'Occidente, faticosamente recuperate e reinterpretate dagli intellettuali attraverso la ricerca, la trascrizione e la messa in
circolazione di autori e testi del passato, scoperti per la prima volta o riscoperti in una forma più corretta proprio in questo periodo. I primi, fondamentali studi condotti dal Sabbadini, dal Cammelli, dal Billanovich, dal Pertusi, hanno dimostrato che solo tenendo in considerazione entrambi gli aspetti si può giungere ad acquisizioni concrete per comprendere e decodificare tale momento storico, e che solo indagando contemporaneamente sulla produzione letteraria degli umanisti e sui codici sui quali potevano lavorare si possono individuare le nuove componenti (contenutistiche, linguistiche, formali) della preparazione culturale dell'epoca, punto d'inizio della preparazione culturale moderna. L'Umanesimo europeo si espresse infatti, soprattutto, come civiltà del libro che - ricercato, rinnovato, in forma manoscritta e poi a stampa -, si fece in assoluto il principale veicolo di conoscenza, il vero 'trait d'union' fra mondo orientale e mondo occidentale. Ricostruire la biblioteca reale ed ideale di un umanista - sulla base sia di testimonianze esterne oggettive (i volumi che ci sono rimasti), sia di testimonianze interne ricavabili dalla sua produzione -, costituisce pertanto un percorso valido ed indispensabile per aggiungere tasselli a quel complesso e variegato fenomeno che fu la rinascita delle
'humanae litterae' tra XIV e XVI secolo. Si tratta di un settore di ricerca vasto, articolato ed estremamente interessante, che, sebbene sia già da tempo al centro di studi italiani ed internazionali, è ancora lungi dall'essere stato trattato in maniera esaustiva. In un ambito così ampio e complesso, infatti, è difficile trovare un punto di riferimento d'insieme che garantisca una ricerca organica, efficace e non dispersiva.
Il progetto che qui si presenta intende affrontarlo attraverso un lavoro specifico sulla figura e l'opera di Francesco Filelfo: egli giocò un ruolo di prim'ordine nel processo di riacquisizione della tradizione classica e, in virtù del suo percorso biografico (che abbraccia quasi tutto il ‘400 e si svolge nei principali centri di elaborazione e propagazione della nuova cultura) e dei suoi numerosi contatti, consente di seguire gli sviluppi del fenomeno umanistico attraverso il secolo. In
particolare, l'indagine si concentrerà sulla sua ricchissima biblioteca (che costituì un punto di riferimento per gli intellettuali dell'epoca e, ancora oggi, un punto di riferimento per la filologia classica), da ricostruire nella sua interezza; sulla sua sterminata corrispondenza epistolare in latino, greco e volgare, che ammonta ad almeno 4.000 documenti (fra lettere ufficiali e biglietti informali), ancora in attesa di un censimento complessivo e di un'edizione moderna attendibile; su alcuni scritti di carattere storico-politico riconducibili alle tematiche in essa trattate e particolarmente interessanti per ricostruire il rapporto fra intellettuale e potere.
Al programma di ricerca partecipano quattro Unità, che si qualificano sia per la stretta attinenza tra il profilo scientifico dei componenti e le specifiche tematiche trattate, sia per la forte relazione territoriale, in tre casi, fra le sedi coinvolte e la biografia del Filelfo (Macerata, Venezia, Milano). Esso sarà sviluppato attraverso due
tipi di attività parallele e complementari: A) filologico-letteraria (svolta dalle Unità di Macerata, Venezia, Pisa); B) paleografico-codicologica (svolta dall'Unità di Milano). Entrambe convergono in una terza attività, di carattere tecnico-informatico: C) allestimento e gestione del portale online «Philelfiana: Oriente e Occidente
nell'Umanesimo europeo» (elaborato dall'Unità di Macerata, ma alla cui implementazione dei dati parteciperanno tutte le unità coinvolte). La parte del progetto di carattere filologico-letteraria prevede: 1) l'edizione critica (con approfondimenti lessicografici) della corrispondenza filelfiana latina, greca, volgare, con relativo
censimento della tradizione manoscritta, a stampa e documentaria; 2) l'edizione critica, con relativa recensio della tradizione, di alcune opere filelfiane a carattere storico-politico, particolarmente attinenti con gli aspetti storico-politici emersi dalla corrispondenza: i “Commentarii de vita et rebus gestis Frederici”, la “Oratio
parentalis de vita et gestis Francisci Sphortiae”, la “Oratio de laudibus Caroli Gonzagae”, la “Oratio de laudibus Philippi Mariae Angli”, le “Odae”, la “Oratio in Cosmum Medicem ad exules optimates Florentinos”; 3) l'allestimento della banca dati «Re.Phi.lex. - Repertorium Philelfianum lexicographicum». Quello di carattere
paleografico-codicologico svilupperà invece la parte del progetto connessa con la ricostruzione e la catalogazione della biblioteca greca e latina del Filelfo, attraverso l'allestimento della banca dati «BphV - Bibliotheca Philelfica Virtualis», con il duplice obiettivo di (1) individuare i manoscritti appartenuti all'umanista e (2) di
ricollocare questa collezione libraria nel più ampio contesto della rinascita degli studi classici nel sec. XV. «Re.Phi.Lex.» e «BPhV» saranno liberamente consultabili online attraverso il portale «Philelfiana». Il progetto potrà inoltre avvalersi della collaborazione con l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento (Firenze), la Biblioteca Comunale Filelfica (Tolentino) e l'Università di Pavia. Tali enti saranno direttamente coinvolti nell'attività divulgativa per la visibilità e la diffusione dei risultati raggiunti, che prevede l'organizzazione di due seminari, un convegno conclusivo ed una mostra documentaria.
Si offre così, per la prima volta, un progetto onnicomprensivo su un autore che rappresenta, a tutti gli effetti, una chiave di lettura e di decodificazione dell'Umanesimo europeo: Filelfo è infatti, con la sua produzione e la sua collezione libraria, un punto di intersezione (e di rielaborazione) fra la cultura greca orientale e la cultura
latina e neolatina occidentale. Tra le carte dei suoi codici, tra le righe dei suoi scritti, tra le istanze ed i personaggi della sua vastissima corrispondenza, tra i sistemi di relazione sollecitati dalle sue eccezionali abilità linguistiche (latino, greco, volgare), si annidano le radici stesse dell'Umanesimo e, di conseguenza, una parte
consistente dell'identità culturale europea. Il valore scientifico di una ricerca a così ampio raggio, già insito nei contenuti, è ulteriormente accresciuto dal fatto che essa richiede competenze specifiche e varie nel campo delle discipline classiche e della filologia umanistica, ma richiede anche capacità tecniche di lavorare sul libro antico e sulla sua strumentazione di corredo. Sono elementi che depongono favorevolmente sulla qualità del progetto e del gruppo di ricerca coinvolto.
Parole chiave Francesco Filelfo, Umanesimo, Biblioteche umanistiche, Lessico, Ricezione dei classici, Epistolografia
Gruppo di lavoro Silvia Fiaschi (coordinatore scientifico nazionale), Filippo Bognini (Università di Venezia), Paolo Pontari (Università di Pisa), David Speranzi (Università di Milano)
Titolo Ricerca di base sulla tradizione medica nell'umanesimo latino
Settore ERC SH5_1: Classics, ancient Greek and Latin literature and art
Abstract La ricerca mira ad un'indagine sulle modalità e sulle forme di ricezione della tradizione medica classica e medievale nella produzione letteraria umanistica in lingua latina del sec. XV.
Parole chiave Storia della medicina, Umanesimo, lessicografia
Gruppo di lavoro Silvia Fiaschi
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  • MIUR

VQR, SIR, ANVUR

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