Omero Proietti
Omero Proietti si è laureato nell’Università di Perugia con una tesi su Baruch Spinoza. Ha compiuto successivi studi di perfezionamento e di ricerca all’Istituto Italiano per gli Studi Storici (Napoli) e all’Istituto Antonio Banfi (Reggio Emilia). Dopo saggi e articoli sulla formazione giovanile di Spinoza, è entrato a far parte dell’équipe italiana e internazionale, che intendeva promuovere una nuova edizione critica delle opere spinoziane. Nell’ambito del progetto nazionale ha offerto una nuova traduzione, corredata di note e apparati critici, di varie opere spinoziane (Milano 2007). Nell’ambito del progetto internazionale, dopo un’attenta collazione dei testimoni nederlandese e latino, ha pubblicato una nuova edizione critica del Tractatus politicus, redigendo anche un vasto apparatus fontium (Paris 2005).
I suoi studi e le sue monografie concernono, più in generale, Uriel da Costa e l’ebraismo ispano-portoghese, la presenza dello stoicismo latino nel pensiero di Spinoza, il contesto storico-culturale dell’editio posthuma spinoziana, l’ermeneutica di Leo Strauss. Ricercatore confermato in data 1 dicembre 2001, membro del Collegio dei docenti del Dottorato in Storia della filosofia, docente alla Scuola di specializzazione all’insegnamento secondario (SSIS), a partire dall’anno accademico 2003-2004 ha tenuto un'ottantina di corsi nell’Ateneo maceratese (di Storia della filosofia, Storia della filosofia moderna e contemporanea, Didattica della filosofia moderna, Sistemi di pensiero). Negli anni 2003-2012 ha partecipato a tre progetti PRIN. In data 22 luglio 2010 ha conseguito l’idoneità scientifico-didattica per la funzione di professore associato nel settore scientifico-disciplinare M-FIL/06 (Storia della filosofia). Dopo una nuova procedura selettiva, il 27 luglio 2012 è stato nominato professore di II fascia (SC 11/C5, SSD M-Fil/06 – Storia della filosofia).
Studi e pubblicazioni recenti
Pomponazzi, Da Costa e il mito dell’immortalità dell’anima, «Bruniana & Campanelliana», 28 (2022), pp. 65-82 (ISSN 1125-3819 / ISSN elettronico 1724-0441).
Spinoza e la “fatalis necessitas” di tutte le cose, «Esercizi Filosofici», 17 (2022), pp. 37-45 (ISSN 1970-0164 // WOS:000855498700004).
“Ladinar” dacostiano. Uriel da Costa, Samuel Usque e la “Biblia de Ferrara”, eum-Edizioni Università di Macerata, Macerata 2021, pp. 1-732 (ISBN 9788860567314).
Uriel da Costa e la polemica anticaraita di Yĕhūdāh ha-Lēwī, «Rivista di storia della filosofia», 75 (2020), pp. 409-442 (ISSN: 0393-2516; ISSN-e: 1972-5558).
Variazioni dacostiane. Studi sulle fonti dell’«Exame das tradiçoẽs phariseas», eum-Edizioni Università di Macerata, Macerata 2017, pp. 1-566 (ISBN: 9788860565389).
Tradizione e illuminismo in Uriel da Costa. Fonti, temi, questioni dell’«Exame das tradiçoẽs phariseas», Atti del convegno internazionale, Macerata 29-30 settembre 2015, eum-Edizioni Università di Macerata, Macerata 2016, pp. 1-435 (ISBN: 9788860564658).
Uriel da Costa, Exame das tradiçoẽs phariseas / Esame delle tradizioni farisee (1624), saggio introduttivo, testo critico, traduzione e commento, eum-Edizioni Università di Macerata, Macerata 2014, pp. 1-723 (ISBN: 9788860564030).
Il carteggio Van Gent-Tschirnhaus (1679-1690). Storia, cronistoria, contesto dell’«editio posthuma» spinoziana, eum-Edizioni Università di Macerata, Macerata 2013, pp. 1-634 (ISBN: 9788860563682).
Fonti ebraico-medievali della grammatica spinoziana, «Schede medievali», 51 (2013), pp. 15-29 (ISSN: 0392-5404).
Johannes Buxtorf, Spinoza e la sintassi dell’ebraico, «Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia. Università di Macerata», 42-43 (2013), pp. 33-55 (ISSN: 0076-1818).
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- M-FIL/06 - Storia della filosofia
| Breve descrizione | Settore ERC | Parole chiave |
|---|
| Lingua | Conoscenza |
|---|---|
| Tedesco | Buono |
| Portoghese | Buono |
| Titolo | “Variazioni dacostiane. Studi sulle fonti dell’«Exame das tradiçoẽs phariseas»” |
| Settore ERC | SH: Social Sciences and Humanities |
| Abstract | Il venticinquennio che ci separa dalla riscoperta e dalla pubblicazione dell’«Exame das tradiçoẽs phariseas» (1993) non è stato particolarmente ricco di studi e di ricerche dedicate a un testo che, fosse solo per la particolare tradizione “averroistica” in cui si inscrive e per gli sviluppi che ne ha fornito Spinoza, possiede tutti i tratti di un documento centrale, da cui non sarebbe più possibile prescindere. Sembra insomma che in questo venticinquennio, nonostante l’importanza e la centralità del testo ritrovato, si sia ricostituita, o non sia mai cessata di esistere, una sorta di “congiura del silenzio”, che cancella l’«Exame» e rilancia costantemente la retorica antisemita dello pseudodacostiano «Exemplar humanae vitae». Contro questo silenzio e contro questa retorica, il presente volume illustra la “complessità” della pagina dell’«Exame», procedendo all’individuazione analitica di autori, opere, edizioni di testi che formavano la ricchissima biblioteca dacostiana. |
| Parole chiave | Uriel Da Costa, «Exame das tradiçoẽs phariseas», Fonti |
| Titolo | “Uriel da Costa, Exame das tradiçoẽs phariseas / Esame delle tradizioni farisee (1624), saggio introduttivo, testo critico, traduzione e commento”. |
| Settore ERC | SH: Social Sciences and Humanities |
| Abstract | Scoperto soltanto nel 1990, nell’unica copia sopravvissuta, l’«Exame das tradiçoẽs phariseas» (1624) è un punto di raccordo essenziale tra la tradizione averroistica dei marrani iberici e il pensiero di Spinoza. Questa ricerca fornisce un nuovo profilo biografico-intellettuale di Uriel da Costa. Ne ricostruisce attentamente il corpus delle opere, da secoli deturpato da falsificazioni e false attribuzioni. Dopo averlo vagliato criticamente, offre il testo portoghese dell’«Exame», accompagnandolo con un vasto regesto delle fonti, un ampio commento e una traduzione italiana. |
| Parole chiave | Uriel Da Costa, «Exame das tradiçoẽs phariseas», Testo critico, traduzione, commento |
| Titolo | "Il carteggio Van Gent-Tschirnhaus (1679-1690)" |
| Settore ERC | SH: Social Sciences and Humanities |
| Abstract | Le Lettere di Pieter van Gent a Ehrenfried Walther von Tschirnhaus costituiscono un documento prezioso per ricostruire l’ambiente culturale olandese degli anni 1675-1690. In questa ricerca divengono il punto di partenza per riesaminare la genesi dell’editio posthuma spinoziana e la sua complicata storia redazionale. Di questa storia sono parte essenziale i profili intellettuali di Lodewijk Meijer, Jarig Jelles, Pieter van Gent, Georg Hermann Schuller, come anche l’attività editoriale di Jan Rieuwertsz e il complesso rapporto intellettuale di Tschirnhaus con Leibniz e Christiaan Huygens. |
| Parole chiave | Van Gent, Tschirnhaus, "editio posthuma" spinoziana |
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- Organismi Internazionali / Governi stranieri
2016 Leibniz Institute of European History (IEG), Mainz
2016 Research Foundation Flanders (FWO)
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