Sabina Pavone
Sono professoressa ordinaria in Storia del cristianesimo presso l'Università di Napoli L'Orientale,
Sono stata professoressa associata di Storia moderna presso l'Università di Macerata dal 2015 a ottobre 2022 dove ho insegnato Storia moderna e Storia della globalizzazione in età moderna.
Ho avuto l'abilitazione di I fascia per Storia moderna e per Storia del cristianesimo.
Mi sono perfezionata in Storia moderna presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e ho insegnato in diverse università prima di stabilirmi a Macerata.
Dirigo attualmente l'unità di Macerata del PRIN "Sacrifice in the Europe of the religious conflicts and in the early modern world: comparisons, interpretations, legitimations", PI prof. Vincenzo Lavenia (Università di Bologna)
Sono dal 2020 nel Direttivo dell'Associazione Italiana di Public History.
Sono membro dell'unità maceratese del progetto DiTemp "Digital Transformation and Employability: acquiring transversal competences in curricular education", Erasmus Plus - KA203, PI prof. Alessio Cavicchi. LINK: http://ricerca.unimc.it/it/finanziamenti/finanziamenti-internazionali/progetti-e-network-internazionali-di-unimc/ditemp
Ho partecipato nell'unità di Macerata al PRIN 2012 diretto dal prof. Vincenzo Lavenia: "Compelle intrare: civilization, conversion and mission from the sixteenth to eighteenth century".
Attualmente faccio parte del Comitato scientifico e del Collegio di dottorato del dottorato di ricerca in Human Sciences (curricolo in Storia) dell'Università di Macerata.
- Errore
- Si è verificato un errore con codice 1500. Vi preghiamo di riprovare più tardi.
- M-STO/03 - Storia dell'Europa orientale
- M-STO/04 - Storia contemporanea
- M-STO/07 - Storia del Cristianesimo e delle chiese
- SPS/14 - Storia e istituzioni dell'Asia
| Breve descrizione | Settore ERC | Parole chiave |
|---|---|---|
| Storia religiosa dell'età moderna | Cultura, Religione, Istruzione, Missioni, Evangelizzazione, Colonie, Conversioni, Identità, Europa, Asia |
| Lingua | Conoscenza |
|---|---|
| Inglese | Buono |
| Francese | Eccellente |
| Russo | Elementare |
| Spagnolo | Elementare |
| Titolo | 'Compelle intrare: civilizzazione, conversione, missione tra Cinque e Settecento" - Unità di ricerca di Macerata del PRIN 2012-2015: Libertà dei moderni. Processi di civilizzazione nel lungo illuminismo (1750-1850): commercio, politica, cultura, colonie |
| Settore ERC | SH6_6: Modern and contemporary history |
| Abstract | L'unità di ricerca di Macerata del PRIN intende dedicarsi a una ricerca di lungo periodo (secoli XV-XVIII) sui rapporti tra civilizzazione, missione e conversione nel mondo imperiale cattolico, americano e asiatico. Accogliendo le proposte venute dalle nuove ricostruzioni comparative sugli imperi dell'età moderna, dalla World History e dalla Connected History, e dalle indagini sul mondo delle missioni (in particolare quelle della Compagnia di Gesù) e sulle strategie di adattamento culturale su scala globale, il progetto intende concentrarsi su tre questioni legate insieme dal tema del compelle intrare. In primo luogo si approfondirà la teoria imperiale di alcuni autori spagnoli, in particolare di Juan Ginés de Sepulveda, e il modo in cui l'idea classica e stoica di 'umanità', che ebbe nuova circolazione nel Rinascimento, e quella religiosa di 'cristianità', si intrecciarono per elaborare una dottrina della conquista che ebbe grande fortuna nei secoli successivi. Tale teoria fece uso del concetto di 'crimini contro l'umanità' ed elaborò una teoria della servitù e dell'esclusione dei non europei che non fu condivisa da alcuni pensatori della Scolastica ma fu ispirata anche dai metodi di coercizione civile e religiosa già applicati nella Penisola iberica. In secondo luogo si approfondirà la storia religiosa dell'Impero spagnolo, mettendo in rapporto il piano globale e quello interno alla Spagna. Come furono ripresi nel Nuovo Mondo i modelli coercitivi di assimilazione sperimentati sul suolo iberico a danno dei conversos e dei moriscos, battezzati a forza a partire dal XV secolo? Come influì la svolta del 1492, caratterizzata dalla fine della guerra antiaraba e dall'espulsione degli ebrei non convertiti, nell'elaborazione di strategie di intervento missionario valide per la Spagna come per il Nuovo Mondo? Come agì l'Inquisizione nella madrepatria e in America? Quali storie individuali possono offrirci un quadro più mobile della storia religiosa del Cinque e del Seicento iberico? Quali risvolti ebbero i fenomeni millenaristici del Nuovo Mondo e la diaspora sefardita sulla Spagna imperiale? Quali furono i conflitti sorti intorno alle strategie missionarie adottate sul suolo iberico e nel mondo coloniale? In terzo luogo si guarderà al mondo asiatico e alle missioni cattoliche nel continente indiano, nel sud-est asiatico e in Cina. Infatti, il contatto con le civiltà dell'Oriente spinse i missionari – in particolare quelli della Compagnia di Gesù – ad adattare le loro pratiche e l'amministrazione dei sacramenti cattolici in un contesto che produsse una prima gerarchia delle teorie missionarie e delle civiltà del mondo. Quel contesto fu ben diverso da quello che più tardi avrebbe visto la presenza degli Imperi inglesi e olandesi di fede riformata, con politiche missionarie meno autonome rispetto al potere civile. In età moderna uomini come Nobili o Ricci si posero il problema delle caste e della schiavitù, dovettero fare i conti con culture complesse e con la compresenza di religioni che tendevano ad incrociarsi. Uno sguardo nuovo e particolare su quel mondo, diverso da quello americano, è offerto dalle carte poco esplorate delle Congregazioni della Curia papale romana, il Sant'Uffizio e il Propaganda Fide, che si trovarono a risolvere dubbi missionari che investivano i nodi dell'adattamento, dei riti, delle conversioni, della mobilità, della traducibilità delle culture, mettendo in discussione il concetto di civilizzazione europea, i metodi più brutali di coercizione e i modelli tradizionali di cristianità. |
| Parole chiave | Missioni, Civilizzazione, Cultura, Mobilità, Conversioni, Colonie |
| Gruppo di lavoro | Girolamo Imbruglia - Direttore del PRIN, Università "L'Orientale", Napoli, Vincenzo Lavenia - capo Unità, Università di Macerata, Sabina Pavone - Unità Università di Macerata, Stefania Pastore - Unità Università di Macerata, Guido Abbattista - capo Unità Università di Trieste, Antonella Alimento - capo Unità Università di Pisa, Edoardo Tortarolo - capo Unità Università del Piemonte Orientale, Rolando Minuti - Unità di Trieste, Riccardo Rosolino - Unità dell'Orientale di Napoli |
| Titolo | The Jesuits and Globalisation Project - Berkley Center for Religion, Peace and World Affairs |
| Settore ERC | SH6: The study of the human past: archaeology, history and memory |
| Abstract | Sin dalla sua fondazione a opera di Sant'Ignazio di Loyola nel 1540, la Compagnia di Gesù ha abbracciato un orizzonte globale. Attraverso i secoli, i gesuiti hanno spinto per il dialogo interreligioso e interculturale; incitato all'inovvazione nel campo dell'educazione, e promosso la giustizia e il bene comune. Nell'età odierna della globalizzazione, segnata da un pluralismo politico. cuulturale, e religioso senza precedenti, e pressanti cambiamenti internazionali in merito alla pace, ai diritti umani e allo sviluppo, l'orizzone globale dei Gesuiti è più critico che mai rispetto al passato. Come possiamo migliorare il sapere attraverso le grandi tradizioni culturali e religiose del mondo? Come possiamo educare gli studenti alla cittadinanza e alla leadership? E come possiamo costruire una più giusta ed efficace governance globale? Il Progetto Gesuiti e Globalizzazione alla Georgetown University intende farsi queste domande utilizzando strumenti come la ricerca, l'insegnamento, le pubblicazioni, e i contatti con il pubblico. Nel corso di tre anni l'intento èdi riunire alcuni massimi studiosi Gesuiti e laici per esaminare il contributo storico dei Gesuiti alla globalizzazione e la rilevanza nell'età contemporanea del loro orizzonte globale di fronte alle sfide dell'umanità nel XXI secolo. |
| Parole chiave | Gesuiti, Globalizzazione, Civilizzazione, Storia, Istruzione, Diritti umani, Incontri interculturali, Dialogo Interreligioso |
| Gruppo di lavoro | José Casanova - Leader del progetto, Georgetown University, Tom Banchoff, Direttore del Berkley Center, Georgetown University, Peter Balleis, Director Jesuit Refugee Service, Francis Clooney, Harvard University, David Hollenbach, Boston College, David Madigan, Georgetown University, John O' Malley, Georgetown University, Sabina Pavone, Università di Macerata, Antoni Uçcerler, University of San Francisco |
- Errore
- Si è verificato un errore con codice 1500. Vi preghiamo di riprovare più tardi.
- Organismi Internazionali / Governi stranieri
National Commission for Scientific and Technological Development (CONICYT) e Superior Council of the National Fund for Scientific and Technological Development (FONDECYT) del Cile;
rivista Archivum Historicum Societatis Iesu;
rivista Cuadernos de Historia moderna.
- Errore
- Si è verificato un errore con codice 1500. Vi preghiamo di riprovare più tardi.
- Errore
- Si è verificato un errore con codice 1500. Vi preghiamo di riprovare più tardi.
