Tatiana Petrovich Njegosh
Tatiana Petrovich Njegosh
Tatiana Petrovich Njegosh ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi Americani presso l'Università degli Studi di Roma Tre (1998), visiting presso la University of Virginia at Charlottesville e presso la Freie Universitat, Berlin, è stata assegnista di ricerca presso l'Università degli Studi di Macerata (1999-2003 e 2003-2005), dove insegna dal 2003 (come affidataria di contratto, 2003-2004 e poi docente a contratto, 2004-2008). Ricercatrice del settore scientifico disciplinare L-LIN 11 da marzo 2005 a febbraio 2022, è professoressa associata da marzo 2022. Tra i suoi interessi di ricerca: letterature e culture della modernità e contemporaneità statunitensi; Modernismi; razzismi, neorazzismi, rappresentazione della formazione storico-culturale della "razza" e dinamiche di razzializzazione nelle letterature e culture della modernità e contemporaneità tra Stati Uniti e Italia.
È nel Collegio docenti del dottorato in Umanesimo e Tecnologie dell'Università di Macerata e nel Collegio docenti del dottorato di interesse nazionale Teaching & Learning Sciences: Inclusion, Technologies, Educational Research and Evaluation. È parte del CIRA, Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Africa dell'Università di Macerata; del CISIA, Centro Interdipartimentale di Studi ItaloAmericani dell'Università di Macerata; del Centro Interuniversitario di Storia Culturale (CISC, Università degli Studi di Padova); è co-fondatrice e parte di InteRGRace, gruppo di ricerca interdisciplinare su razza e razzismi (URL:<http://www.intergrace.it/>) ed è nel comitato editoriale della rivista elettronica online ad accesso aperto From the European South: A Transdisciplinary Journal of Postcolonial Humanities (URL:<http://europeansouth.postcolonialitalia.it>). È nella Commissione paritetica docenti studenti, è referente di Ateneo per l'interculturalità e fa parte del CUG per il trienno 2024-2027. Con Franca Sinopoli (Sapienza U. di Roma), dirige la collana "Studi Transnazionali/Transnational Studies" della casa editrice Lithos, Roma.
Abilitazione scientifica nazionale alla II fascia (2018) e alla I fascia (2023).
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2025/2026
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2024/2025
- L-FIL-LET/14 - Critica letteraria e letterature comparate
- M-FIL/04 - Estetica
| Breve descrizione | Settore ERC | Parole chiave |
|---|---|---|
| Studi culturali | Stati Uniti d'America, Caraibi, Africa, Italia, transcultura, migrazione, traduzione | |
| SH5: Cultures and cultural production: literature, visual and performing arts, music, cultural and comparative studies | ||
| Razzismi e categorie della differenza | SH2: Institutions, values, beliefs and behaviour: sociology, social anthropology, political science, law, communication, social studies of science and technology | Stati Uniti d'America, Italia, identità, opportunità |
| Lingua | Conoscenza |
|---|---|
| Inglese | Eccellente |
| Francese | Buono |
| Titolo | La razza tra Stati Uniti e Italia (1880-2010). Un'analisi comparativa. |
| Abstract | Oggi, spesso significativamente censurata a livello linguistico, soprattutto in Europa, e nonostante le smentite delle scienze dure e la svolta culturalista, la “razza” esiste e prospera in diverse forme (penso ai neorazzismi), o ai concetti reificati ed essenzializzati di cultura (lingua, nazione, identità culturale, etc). La “razza” esiste sia a livello simbolico, sia, come marker significativo, nelle società che si descrivono come “color-blind” o postrazziali, dove la “razza” , insieme alle variabili di censo, classe, genere, sesso, provenienza, etc., genera pregiudizio, discriminazione e violenza nei confronti dei gruppi razzializzati, o, viceversa, garantisce privilegi e opportunità a coloro i quali sono percepiti come “senza razza”, e/o “bianchi”. Per quanto riguarda il periodo coloniale, gli studi sulla "razza", dal taglio più diverso, in Italia e nel resto del mondo, non mancano di certo. Gli approcci dominanti negli studi e negli osservatori sui razzismi contemporanei, nonostante la relativa diffusione e condivisione con pubblici più ampi e non necessariamente specialistici, sono però spesso caratterizzati dalla focalizzazione sulla fenomenologia violenta e intenzionale del pensiero razziale e sull’idea che essa sia originata da pregiudizio o da ignoranza. Ne deriva una scarsa attenzione per le dinamiche di razzializzazione che sono alla base tanto delle sue manifestazioni violente quanto dei modi più o meno visibili attraverso cui la società, le istituzioni, e la cultura assegnano identità, cittadinanza e diritti alle persone. |
| Parole chiave | razza, traduzione, Stati Uniti d'America, Italia, identità, modernità, contemporaneità |
| Gruppo di lavoro | Tatiana Petrovich Njegosh, Anna Scacchi, Jeffrey C. Stewart, Cristina Lombardi-Diop, Caterina Sinibaldi, Leonardo Buonomo, Nadia Venturini, Elisa Bordin, Simone Francescato, Anna Belladelli |
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